Trenta mesi per il rinnovo. Il Tar si pronuncia

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Ci sarà’ un giudice da qualche parte con un minimo di senno.

Dove proteste manifestazioni incontri e dialogo non sono mai riusciti , alla fine è stato il TAR a dare ragione ad un marittimo che aveva trenta mesi di navigazione ma non continuativi su una unità da diporto.

La capitaneria di Genova aveva negato il rinnovo del titolo ed il Tar ha ribaltato la situazione con una sentenza di estremo buon senso.

Di seguito l’articolo del themeditelegraph.

http://www.themeditelegraph.com/it/shipping/shipowners/2018/05/10/certificati-per-tar-mesi-possono-non-essere-continuativi-eeYEquqQyA3mO9kYMjmYWI/index.html

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=U3RNKX7EXNYHVYU2TDGB7E4T7E&q=Alfredo%20or%20medina

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Quello che i marittimi italiano avrebbero voluto /dovuto fare e non hanno mai fatto!!

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Genova – Sono ancora in subbuglio i porti della Grecia. Un nuovo sciopero di 24 ore è stato proclamato per il primo maggio, giorno della festa dei lavoratori. A proclamarlo è stata la Panhellenic Seamen’s Federation (PNO) che ha rimarcato il valore simbolico dello stop al lavoro sulle banchine di tutta la Grecia e contemporaneamente ha spiegato come la contestualizzazione sia da ricercare nell’iniziativa del governo ellenico di rivedere la norma sugli equipaggi. Aderiscono alla Pno sia i portuali che i sindacati che rappresentano il rimorchio e i servizi tecnico portuali.

MAMS e MABEV nessun rinvio .

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Sarica il PDF      557f4f54-d5dc-4f5d-af36-561bf1f85990

 

 

Vanishing sails

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Un documentario pieno di passione , storia , colori e seamanship .

Vale la pena spendere qualche euro per guardarlo   ed essere parte di questa incredibile storia raccontata magistralmente da Alexis Andrews.

A Bequia, nei Caraibi , per anni si sono costruite delle barche a vela seguendo la tradizione dei marinai scozzesi che erano arrivati al seguito di Nelson.

Usate per il commercio e per il contrabbando  poco a poco sono diventate una leggenda.

Mastri d’ascia ,uno  soltanto e’ ancora  in attività’ e vorrebbe tramandare ai figli quest antica arte.

Guardate il film

 

http:/http://www.vanishingsail.com

 

Brexit preoccupa i marittimi italiani

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Brexit – How rules on seafarers qualifications will change post Brexit in the event of no deal

The European Commission has issued a Notice to Stakeholders explaining how the current rules relating to seafarers qualifications will change post Brexit in the event of no deal, in terms of the validity of certificates issued by the UK to seafarers. The European Commission has highlighted that the following would change post Brexit in the event of no deal.

VALIDITY OF CERTIFICATES

According to Article 3 of Directive 2008/106/EC seafarers serving on-board a vessel flying the flag of an EU Member State have to hold the requisite certificate of competency or certificate of proficiency (hereafter “certificates”) issued by that Member State, by another EU Member State or by one of the third countries recognised under Article 19 of Directive 2008/106/EC. This Directive applies to all seafarers serving onboard seagoing ships flying the flag of a Member State with the exception of:

(a) warships, naval auxiliaries or other ships owned or operated by a Member State and engaged only on government non-commercial service;

(b) fishing vessels;

(c) pleasure yachts not engaged in trade;

(d) wooden ships of primitive build

The Member State of the vessel recognises the certificates issued to seafarers by the other Member States or the recognised third countries, for such certificates to be valid in that Member State. There are two distinct recognition procedures:

• Article 3 of Directive 2005/45/EC provides that every Member State shall recognise the certificates issued to seafarers by the other Member States: the recognition of these certificates (by the Member State of the vessel) must be accompanied by an ‘endorsement attesting such recognition’.

• Article 19(4) of Directive 2008/106/EC provides that a Member State may decide to endorse the certificates issued by the recognised third countries.

It follows that:

• As of the withdrawal date, the certificates issued to seafarers by the United Kingdom can no longer be presented for an ‘endorsement attesting recognition’ by a EU-27 Member State under Directive 2005/45/EC.

The ‘endorsement[s] attesting recognition’ issued prior to the withdrawal date by EU-27 Member States under Directive 2005/45/EC of certificates issued to seafarers by the United Kingdom will continue to be valid until their expiration. A master or an officer holding an ‘endorsement attesting recognition’ issued by a Member State will be able to continue working on board vessels flying the flag of that Member State. However, they will not be able to change and work on-board a vessel flying the flag of another Member State on the basis of their existing UK- issued certificates, given that the basis for the recognition of their certificates by that Member State (Directive 2005/45/EC) would no longer be applicable.

• As of the withdrawal date, recognition by an EU-27 Member State of certificates issued to seafarers by the United Kingdom will be subject to the conditions set out in Article 19 of Directive 2008/106/EC, in line with the new status of the United Kingdom as a third country.

The Commission makes the point that preparing for the withdrawal of the UK from the EU is not just a matter for Union and national authorities, but also for private parties. Businesses who employ seafarers such as charter companies and shipping companies need to think about how these changes would affect their business, and consider what sort of contingency planning needs to be done in order for the business not to be damaged by these changes. Individual seafarers may also need to take steps to ensure that their qualifications are going to be recognised within the EU-27 in the event of no deal, if that is necessary for their work.

If you work in the marine industry please can you pass this on. Thanks!

The full text of the Notice to Stakeholders (which includes links to references) is available at

European-Commission-notice-to-stakeholders-seafarer-qualifications.pdf45.33 KB

Anche le OOSS s’incazzano!

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Segreteria Nazionale Dipartimento Trasporto Marittimo e Porti
Roma, 13 marzo 2018
A c.a.
E p.c.
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Reparto VI Ufficio IV
C.A. (C.P.) Luigi Giardino cgcp@pec.mit.gov.it DGVPTM/Divisione 3
Dott.ssa Stefania Moltoni
dg.vptm-div3@pec.mit.gov.it
Oggetto: formazione lavoratori marittimi, richiesta di incontro.
La presente per evidenziare, sul merito, che il tema in oggetto è da tempo sottoposto ad una serie di Vostri provvedimenti per adeguare il nostro ordinamento che riguardano il lavoro marittimo alle normative internazionali di settore.
È altresì evidente che i continui ricorsi a correzioni in corso d’opera di tali atti sta creando, tra i lavoratori marittimi e non solo, una marcata sfiducia dell’azione amministrativa centrale a cui si aggiunge la persistente e assoluta astrattezza della conoscenza della platea dei lavoratori marittimi a cui si rivolgono gli stessi provvedimenti.
Esplicitiamo alcuni dei temi in questione: la lettera Circolare in relazione ai Corsi Direttivi (rif. Circ. n. 33 del 2 maggio 2017) acquisita da noi informalmente pur essendo – insieme a Cisl e Uil – i richiedenti di tale interpretazione; i corsi Mams e Mabev e i corsi per abilitare la mansione di Ufficiale Elettrotecnico (E.T.O.) a cui si deve aggiungere il tema della riforma del collocamento Gente di mare, rimasta “lettera morta”.
Inoltre non possiamo sottacere anche un problema di metodo, che abbiamo riscontrato nel Vostro modo di agire, afferente al modello relazionale di correttezza reciproca, adottato fino a pochi mesi fa, che appare oggi da Voi superato e sul quale vorremmo approfondirne le motivazioni per adeguarci a questo spirito meno diplomatico.
Infine vogliamo rappresentarVi che si registrano moltissimi e pesanti disagi per i nostri lavoratori, anche di natura finanziaria, che riteniamo a dir poco incomprensibili in un Paese, come il nostro, a vocazione marittima.
Per queste ragioni, con la presente, siamo a chiederVi un urgente incontro che chiarisca le perplessità sommariamente descritte e ci permetta, conseguentemente, di comprendere quale modello di relazioni sindacali intrattenere d’ora in avanti.
In attesa di riscontro salutiamo con cordialità.
Filt-Cgil

ALL49MARE2

Il Sistema nazionale di gestione della Qualità per la Formazione Marittima (Quali.For.Ma),

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MIUR.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(U).0001062.22-01-2018

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