Medical care v/s first aid

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Tanto premesso, dalla comparazione dei programmi dei corsi di formazione e addestramento di assistenza medica a bordo (Medical Care) e primo soccorso sanitario (First Aid), di cui agli allegati D e C del DM 16 giugno 2016, si evince che la formazione e l’addestramento previsti per il conseguimento del primo soccorso a bordo, sono richiamati anche nei corsi di secondo livello, previsti

per il conseguimento del “Medical care” e parimenti dicasi anche per i programmi del corso di aggiornamento. Pertanto, fermo restando l’obbligo di aggiornamento dell’addestramento e della formazione sanitaria ad intervalli non superiori a 5 anni, coloro i quali siano in possesso di un certificato di secondo livello Medical Care dovranno provvedere al solo rinnovo della certificazione di secondo livello senza la necessità di effettuare anche il refresh/rinnovo del primo livello di formazione First Aid ai fini del mantenimento del livello di competenza professionale in materia di assistenza medica.

RICONOSCIMENTO UNILATERALE CoC RILASCIATI DA MCA

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MEDICAL CARE First Aid corsi, refresh ed esenzione.

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Oggetto: Corsi refresh Medical Care e First Aid per personale navigante

Gentile Comandante Savino,
come da nostra precedente comunicazione per le vie brevi, le confermo che gli ufficiali in possesso di un certificato Medical Care dovranno provvedere al solo rinnovo della certificazione di secondo livello senza la necessità di effettuare anche il rinnovo del First Aid ai fini del mantenimento del livello di competenza professionale in materia di assistenza medica.
A tal proposito, La informo che a breve verrà emanata una specifica nota del ministero della salute in tal senso, 
cordiali saluti
Roberto Falvo
A: cgcp@pec.mit.gov.itdgprev@postacert.sanita.it;
#Medicalcare#firstaid#Marittimi#STCW2010

Banca dati Marittimi e Navi

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Quante volte avete stampato inviato i numerosi documenti e certificati relativi alla nave ed al vostro equipaggio? In ogni porto ad ogni controllo in ogni PSC ad ogni visita dell’ente di registro ed audit di bandiera. Tiriamo fuori folder, memory stick e forniamo alle autorita’ del caso pagine e pagine di documenti che per assurdo dovrebbbero gia’ avere se esistesse un minimo di comunicazione. Non credete vista la tecnologia esistente, Cloud computing, Blockchain etc che sia arrivato il momento che l’IMO provveda a realizzare una banca dati mondiale per navi e marittimi dove sia possibile accedere alla documentazione statutaria di una nave ai titoli ed i corsi dei marittimi imbarcati su quella unita’. Non vi sembra ridicolo che ogni volta che andate in capitaneria a rinnovare un CoC o a fare un imbarco dovete riprodurre tutti i corsi che l’ufficiale di turno con una santa pazienza deve fotocopiare e scannerizzare per mettere agli atti? Non e’ stupido visto che ad EMSA è stato attribuito l’incarico di sviluppare il “nuovo” sistema informativo (THETIS) in ottemperanza al Memorandum of Understanding di Parigi del 2009 in materia di Port State Control e che ha il compito di fornire consulenza tecnica ed operativa per la protezione dei mari e il pronto intervento in caso di inquinamento e sicurezza. E che la Direttiva 2010/65/Ue, il sistema PMIS (Port Management Information System) rappresenta l’interfaccia unica nazionale per l’invio delle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e in partenza dai porti italiani (National Maritime Single Window). L’interfaccia unica costituita dal PMIS deve assicurare l’interoperabilità con il sistema SafeSeaNet, (EMSA ndr) il sistema informativo delle Dogane e con le piattaforme realizzate dalle autorità portuali per il migliore . Tuttavia siamo ancora a produrre fogli di carta e timbri come ai tempi dell’ammiraglio Nelson. Con una banca dati sarebbe oltremodo immediato ed a prova di errore verificare lo status documentale di una nave o di un marittimo , vedere quali certificati sono in data quali in scadenza e quali scaduti. Cosa dobbiamo ancora aspettare affinche’ il cluster marittimo si adegui al secolo corrente?

Formazione a distanza una chimera

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Mentre tutto il mondo ha imparato a convivere con lo smartworking e la Didattica a Distanza, traendone spesso vantaggi e maggior produttività’, il mondo della formazione marittima , che e’ in assoluto il settore che per questioni logistiche avrebbe maggior necessita’ di poter formarsi in rete, fa un passo avanti e due indietro. Dopo una breve distanza di corsi on line ritorniamo alla presenza.

A seguito della circolare del Ministero della Salute prot. n.11565 del 23 marzo2021, avente oggetto “Ulteriori indicazioni per il rilascio e il rinnovo dei certificati First aid e Medical care alla luce dello stato di emergenza Covid”, è variata la modalità didattica di svolgimento dei corsi per marittimi.
La parte pratica e l’esame dovranno essere svolti in presenza, mentre la parte teorica potrà esser svolta on line.

Come al solito non ci facciamo mancare nulla.

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Problematiche Endorsement GMDSS Inglese (GOC)

Problematiche Endorsement GMDSS Inglese (GOC)

Scritto da Abele CarruezzoCulturaInternazionaleItaliaLegislazioneNewsTrasporti martedì, Marzo 23rd, 2021

Roma. Da una settimana circa, il Mise ha sospeso gli endorsement in attesa di nuove disposizioni, in quanto come ben noto a tutti, l’Inghilterra uscendo dalla Comunità europea, è divenuta, di fatto, paese extra comunitario.

Ancora una volta si assiste a una ‘burocrazia’ asfissiante, senza tener conto che dietro un qualunque certificato si trova una persona, una famiglia, che reclama diritto e dignità per un lavoro che fa e si nobilita, come la nostra Costituzione insegna. Poi, quando il lavoratore in questione è un marittimo, le cose si complicano e le ‘onde burocratiche’ diventano complesse e burrascose.

Ci riferiamo all’avviso emesso dal nostro Ministero dello Sviluppo Economico riguardo i marittimi titolari di certificati GOC (General Operator’s Certificate: certificato generale di radio operatore) e ROC (Restricted Operator’s Certificate: certificato limitato di radio operatore) emessi o rinnovati dalle Autorità del Regno Unito:

“Il 31.12.2020 è diventato pienamente efficace il recesso del Regno Unito dalla Comunità Europea. Di conseguenza gli Stati membri dell’UE non potranno più convalidare a norma dell’articolo 5 ter della direttiva 2008/106/CE (“convalida attestante il riconoscimento”) i certificati rilasciati alla Gente di mare dal Regno Unito. La Direzione Generale Attività Territoriali del Mise ha interpellato a tale proposito il Ministero Infrastrutture e Trasporti per conoscere lo stato di avanzamento delle procedure eventualmente messe in atto per poter procedere al riconoscimento dei titoli in questione emessi da un paese terzo della Comunità Europea, come è a tutti gli effetti il Regno Unito dopo il 31/12/2020, ai sensi dell’art. 19, par. 4, della Direttiva 2008/106/CE. In attesa di determinazioni in merito il servizio di emissione o rinnovo del riconoscimento in Italia dei titoli emessi o rinnovati dal Regno Unito dopo il 31/12/2020 è sospeso.”

Un avviso che ha creato non poche difficoltà ai marittimi interessati. Un marittimo, chiamato a prestare servizio su una nave battente bandiera di uno Stato membro, ed in possesso di un certificato GOC o ROC rilasciato da un paese extra-Ue, necessita del cd ‘endorsement”. La dir. 2008/106, nell’intento di stabilire un sistema di norme calibrato su criteri comuni da utilizzare per il riconoscimento dei certificati rilasciati da paesi terzi, sancisce all’art.19 una specifica procedura di riconoscimento dei certificati in ambito comunitario, grazie alla quale è possibile per comandanti, ufficiali e radio operatori in possesso di certificati rilasciati da altri Stati non appartenenti all’UE svolgere attività a bordo di navi battenti bandiera di uno Stato membro.


La procedura consiste innanzitutto nella presentazione, da parte dello Stato membro interessato, di una domanda motivata di riconoscimento dei certificati alla Commissione. Quest’ultima, con la partecipazione dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA), e dopo valutazione dei requisiti necessari, sono adottati gli atti di esecuzione entro diciotto mesi dalla data di presen-tazione della domanda (art. 19.3).
I certificati di competenza MCA (Maritime Coastguard Agency) del Regno Unito, come tutti quelli dei Paesi aderenti alla Convenzione STCW sono disciplinati da tale convenzione IMO STCW.


La legittimazione nazionale sotto la bandiera UK di tali certificazioni è garantita in legge da uno Statutory Instrument (Act of Parliament) degli UK Merchant Shipping Acts – e successive modifiche. 
Pertanto, se ne deduce che gli Standard STCW di applicazione universale non sono modificabili (nei requisiti minimi) e non sono soggetti a cambiamenti in funzione dell’appartenenza politica all’UE. Inoltre, l’UK aderisce all’IMO STCW, analogamente a quanto previsto anche per il riconoscimento dei certificati emessi da terzi paesi (third parties) e viceversa.


La Convenzione STCW-IMO obbliga gli Stati aderenti a riconoscere come COC di un third party firmatario della stessa Convenzione. Potranno cambiare le procedure amministrative per ottenere l’endorsement, ma non è in discussione il rilascio del certificato o il riconoscimento del titolo UK.
Infatti, per il riconoscimento in Italia dei certificati (GOC/ROC) rilasciati da Stati esteri (endorsement) bisogna inoltrare al Mise, una richiesta in marca da bollo da 16 euro ed i seguenti documenti: a) copia conforme all’originale del certificato GMDSS GOC o ROC in corso di validità; b) fotocopia del libretto di navigazione attestante il compartimento e la matricola d’iscrizione; c) fotocopia, fronte–retro su unico foglio A4, di documento di identità.


Per il primo riconoscimento: d) marca da bollo di 16 euro, oltre a quella già applicata sulla richiesta; e) due (2) fotografie uguali a mezzo busto su fondo bianco di cui una autenticata dalla competente autorità.
Per il rinnovo del riconoscimento: f) certificato di riconoscimento rilasciato dal Ministero in originale.

Intanto molti Centri di Formazione e varie associazioni di categoria si stanno mobilitando per indurre i due Ministeri italiani a risolvere quest’empasse burocratica.
Il Direttore della THESI – Centro di Formazione per i marittimi, con sede a Mola di Bari, Com. te Simone Quaranta- da tempo si sta operando sulla questione e ieri ha inviato una nota sia Collegio Nazionale Capitani e Direttori di Macchina e sia alla stampa di settore.

“Purtroppo, dopo 14 mesi di attesa, afferma il Com. te Quaranta, al momento è risultata vana, anzi, dannosa, data la scelta, al momento in atto, di sospendere tale pratica dei certificati VALIDI emessi dall’AMERC/MCA. Siamo a lavoro da giorni per seguire questa ennesima querelle burocratica. Il Mise ha tempestivamente inviato Pec al Mit per risolvere con urgenza tale situazione. I nostri certificati da sempre emessi con criteri e norme internazionali, rispondono ovviamente a quanto previsto dall’IMO e dalla STCW. Ovviamente questo non è in discussione, bensì un accordo burocratico tra la nostra nazione ed il Regno Unito per un riconoscimento duplice della nuova posizione dell’UK rispetto all’UE. 

Chi ne paga le conseguenze, da pochi giorni (e qui un nuovo dubbio, perché non si procede come fino ad ora, con il riconoscimento d’ufficio, sospeso solo da poco rispetto a quanto accaduto con BREXIT dal 31 gennaio 2020?), sono coloro che attenderanno il nullaosta che arriverà, inevitabilmente, trattandosi di accordi che non cesseranno ovviamente d’esistere. Che fare? – conclude Quaranta – Pazientare, purtroppo, assieme a noi, che continueremo ad essere sempre, voce e parte di voi marittimi!”. Si spera che i neo Ministri, delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Prof Enrico Giovannini e del Ministero dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in una loro decisa risoluzione.

Abele Carruezzo

LUNA ROSSA qualify for Prada’s Cup Finals! CONGRATAS LUNATICS!!!

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Luna Rossa

The passion for the sea. Something you can’t study on books.

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The passion for the sea. Something you can’t study on books.

A challenging year has gone and still it’s hard to see the light on the tunnel.
Seafarers have struggled like never before. For an industry based on hospitality , travelling and emotional experiences last year was definitely the toughest one by far.
We’ve seen skeleton or dismissed crew, on hold rotations, searching for the right and keep changers Covid rules. Although we can now look at this with a little more confidence due to the experience we’ve all gained, but turning our backs around all seemed lethal and epic.
Focusing on personal introspection and debating with the crew, I have found the immense value of sharing my professional knowledge acquired in life. Too often,as Captains, we manage our agenda not considering the importance to spend quality time with our crews, helping to improve their human and professional skills. This means we are missing cultivating the next generations enough, condemning our industry to a sure impoverishment. In the past a great value was applied to direct experience, there were no online courses, nor training centres and most of the time the younger crew were kept aside by older officers.
Sea culture, honesty, passion for our beautiful profession it’s something you can’t find on books though. But leading by example can stimulate people’s willingness to improve and put their best attitude.
It’s definitely a reciprocal growth. I often taking inspiration from the fresh and enthusiastic new generation’s approach on this industry. Too often we don’t totally realise that our crew is the one that spend more time sharing emotions with our Owners or Charter Guest settling a favourable or not Captain reputation.

Medical Care & Elementary First Aid

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Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2020 Ministero della Salute,

Gente di mare, certificati di formazione “First Aid” e “Medical

Care”

1. È ancora possibile effettuare la convalida del certificato di formazione First Aid o Medical Care?

No, i termini per le convalide dei certificati “First Aid” e “Medical Care” sono scaduti il 31 marzo 2017

2. Come sono stati considerati i periodi di navigazione ai fini della conversione dei certificati “Medical care” e “First Aid” da parte degli Uffici

USMAF-SASN?

Al marittimo con almeno 1 anno di navigazione negli ultimi 5, la validità è stata concessa per altri 5 anni, a partire dal giorno in cui il

marittimo formulava la richiesta all’USMAF-SASN, a prescindere dalla data del certificato in suo possesso.

Al marittimo con meno di 1 anno di navigazione negli ultimi 5 e con certificato rilasciato negli ultimi 5 anni, la validità è stata concessa

solo fino allo scadere dei 5 anni dalla data del certificato già in suo possesso.

Al marittimo con meno di 1 anno di navigazione e con certificato rilasciato da oltre 5 anni, non è stata concessa alcuna convalida.

3. Esiste un registro dei certificati di formazione “Medical Care” e “First Aid”?

Come da disposizioni impartite dall’art. 8 del DM 16 giugno 2016, sono state avviate le procedure per l’istituzione, a fini statistici e di prevenzione delle

frodi, di un registro presso ogni USMAF-SASN dei certificati di addestramento di primo e di secondo livello rilasciati ai sensi del suddetto decreto; sono allo

studio soluzioni informatiche per la condivisione in tempo reale da parte di tutti gli USMAF-SASN dei dati dei rispettivi registri, utilizzando l’applicativo

informatico NSIS USMAF.

4. È necessaria la conversione dei certificati di formazione denominati “Elementary First Aid”?

I certificati di formazione “Elementary First Aid” non rientrano nell’ambito di applicazione del DM 16 giugno 2016, essendo regolamentati dal Decreto

del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 28 dicembre 2009 e smi “Modalità di conseguimento dell’attestato di competenza in materia di primo

soccorso sanitario elementare a bordo di navi mercantili”, che prevede già la loro validità quinquennale, automaticamente rinnovata al marittimo che

abbia effettuato dodici mesi di navigazione nei sessanta mesi precedenti la scadenza della stessa.

Pertanto tali certificati non erano soggetti a conversione da parte degli USMAF-SASN, che provvedono a convalidare soltanto i certificati di formazione

“First Aid” e “Medical Care”.

5. Quali erano le strutture autorizzate a svolgere i corsi di formazione Medical Care prima del DM16 giugno 2016?

Prima dell’entrata in vigore del DM 16 giugno 2016 il Ministero della Salute aveva autorizzato le seguenti strutture sanitarie pubbliche:

REGIONE CAMPANIA

Azienda Sanitaria Locale Napoli 2 Nord)

REGIONE LAZIO

Azienda Sanitaria Locale USL Roma H – Anzio)

REGIONE SICILIANA

Azienda Unità Sanitaria Provinciale ASP 7 – Ragusa

Azienda Unità Sanitaria Provinciale ASP 9 – Trapani

Università degli Studi Messina

REGIONE TOSCANA

Azienda Sanitaria USL12 Viareggio

REGIONE DEL VENETO

Azienda Sanitaria USSL 12 Veneziana di Venezia Mestre

REGIONE CAMPANIA

Azienda Sanitaria Locale NA/5 Castellammare di Stabia (NA)

Fondazione Salvatore Maugeri – IRCCS

REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

Ospedali Riuniti Trieste

REGIONE CAMPANIA

Azienda Sanitaria Locale NA/5 Castellammare di Stabia (NA)

REGIONE LOMBARDIA

Fondazione Salvatore Maugeri – IRCCS

REGIONE LIGURIA

Ospedale San Martino Genova

Unità Sanitaria Locale n. 3 “Genovese” – Genova

Fondazione Salvatore Maugeri – IRCCS

REGIONE PUGLIA

Azienda Sanitaria Locale Regione Puglia – Taranto

Azienda Ospedaliera “Summa” Brindisi

Ospedale di Martina Franca Azienda USL TA/1

Fondazione Salvatore Maugeri – IRCCS

REGIONE SICILIANA

Azienda Sanitaria Provinciale Ospedaliera S. Antonio Abate (TP)

Università degli Studi Catania

Ospedale Maggiore Modica

REGIONE TOSCANA

Azienda USL 2 Lucca

Azienda USL 1 Massa Carrara

REGIONE DEL VENETO

Fondazione Salvatore Maugeri – IRCCS

I certificati di formazione emessi dalle predette strutture, entro la data dell’8 maggio 2015 (data della Circolare del Ministero della

Salute che ha effettuato la ricognizione delle strutture autorizzate), sono stati convalidati dagli USMAF-SASN, su richiesta degli interessati

in possesso dei requisiti di cui alla domanda n. 2.

I certificati di formazione emessi da strutture non autorizzate dal Ministero della Salute, non essendo validi, non sono stati convalidati

dagli USMAF-SASN.

Con l’entrata in vigore del DM 16 giugno 2016, tutte le autorizzazioni rilasciate in precedenza sono scadute e deve essere richiesta una

nuova autorizzazione, secondo la nuova normativa, dalle strutture che intendono tenere i corsi.

6. Quali sono le strutture sanitarie autorizzate ad effettuare i nuovi corsi di formazione e di aggiornamento “Medical Care” e “First Aid” ai sensi del

DM 16 giugno 2016?

I corsi di formazione e di aggiornamento “Medical care” e “First Aid” previsti dal DM 16 giugno 2016 possono essere effettuati dalle

seguenti strutture sanitarie pubbliche, che risultano essere state autorizzate dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del

Ministero della Salute con i Decreti Dirigenziali di seguito indicati:

Regione Abruzzo

Azienda Sanitaria Locale di Pescara

Autorizzata con D.D. 15 marzo 2018

Protocollo.aslpe@pec.it

Alberto.albani@ausl.pe.it

Corsi.easc@ausl.pe.it

Autorizzata dal 24 aprile 2020, per il periodo di emergenza Covid-19, a svolgere i corsi in modalità FAD

Regione Campania

Azienda Sanitaria Locale NAPOLI 2 NORD

Autorizzata con D.D. 24 luglio 2020

U.O.C. formazione e aggiornamento

Via Campania 268 – Pozzuoli – Napoli

formazione@aslnapoli2nord.it

massimo.delprete@aslnapoli2mord.it

formazione@pec.aslnapoli2nord.it

Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “Antonio Cardarelli”

A.O.R.N.A. Cardarelli

Autorizzata con D.D. 17 dicembre 2019

biotecnologie@aocardarelli.it

santolo.cozzolino@aocardarelli.it

aocardarelli@pec.it

Autorizzata dall’11 marzo 2020, per il periodo di emergenza Covid-19, a svolgere i corsi in modalità FAD

Azienda Sanitaria Locale ASL Napoli 3 Sud di Torre del Greco

Autorizzata con D.D. 1 ottobre 2018

sfap@pec.aslnapoli3sud.it

fap@aslnapoli3sud.it

sgab@pec.aslnapoli3sud.it

Regione Liguria

Università degli Studi di Genova

Centro di servizio di ateneo di simulazione e formazione avanzata – SimAv

Autorizzata con D.D. 7 giugno 2018

simav@pec.unige.it

simav@unige.it

direttore.simav@unige.it

didattica@simav.unige.it

Autorizzata dal 15 maggio 2020, per il periodo di emergenza Covid-19, a svolgere i corsi in modalità FAD

Ente Ospedaliero

OSPEDALI GALLIERA – Genova

Autorizzato con D.D. 30 settembre 2020

Protocollo@pec.galliera.it

Segreteria.formazione@galliera.it

Regione Sardegna

Azienda Ospedaliero Universitaria Cagliari

Autorizzata con D.D. 8 maggio 2018

Dir.generale@pec.aoucagliari.it

Serv.formazione@aoucagliari.it

cfadda@aoucagliari.it

Regione Sicilia

Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa

ASP RAGUSA 7 Presidio Ospedale Maggiore di Modica

Autorizzata con D.D. 29 luglio 2020

Dirsan.modica@asp.rag.it

Dirsan.scicli@asp.rg.it

Regione Toscana

Azienda USL TOSCANA NORD OVEST

U.O.C. Formazione

Autorizzata con D.D. 19 dicembre 2019

Serena.deiaco@uslnordovest.toscana.it

Andrea.nicolini@uslnordovest.toscana.it

Direzione.uslnordovest@postacert.toscana.it

Regione Veneto

Azienda Sanitaria Locale ULSS 3 Serenissima

AULSS 3 Serenissima U.O.S.D. Scuola di Formazione e Ricerca in Sanità

Autorizzata con D.D. 22 giugno 2020

Protocollo.aulss3@pecveneto.it

Francesco.lunetta@aulss3.veneto.it

Autorizzata dal 20 maggio 2020, per il periodo di emergenza Covid-19, a svolgere i corsi in modalità FAD

Ministero della Salute, D.G. Prevenzione sanitaria, Ufficio 3 (Coordinamento USMAF SASN)

Dopo 10 anni di abusi , forse questa volta anche il MIT riconoscera’ i corsi stcw fatti in EU

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http:/https://www.torremare.net/marittimi/decreto130720.html

13-07-2020

DIRETTIVA (UE) 2019/1159 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 giugno 2019 recante modifica della direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare e che abroga la direttiva 2005/45/CE riguardante il reciproco riconoscimento dei certificati rilasciati dagli Stati membri alla gente di mare

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Con l’entrata in vigore della direttiva UE 2019/1159 avvenuta 20 giorni dopo che è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale europea del 12/07/2019 e che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 2 Agosto del 2021, mi auguro che anche ai marittimi italiani possano essere riconosciuti i certificati di addestramento conseguiti nei vari centri europei.

Il paragrafo 5 della direttiva, recita testualmente:

Uno degli obiettivi della politica comune dei trasporti nel settore marittimo è facilitare la circolazione della gente di mare all’interno dell’Unione. Tale circolazione contribuisce, tra l’altro, a rendere il settore del trasporto marittimo dell’Unione attrattivo per le future generazioni, evitando così una situazione in cui il settore marittimo europeo si trovi a fronteggiare una carenza di personale competente dotato della giusta combinazione di capacità e competenze. Il reciproco riconoscimento dei certificati rilasciati dagli Stati membri alla gente di mare è essenziale per facilitare la libera circolazione della gente di mare. Alla luce del diritto ad una buona amministrazione, le decisioni degli Stati membri concernenti l’accettazione di certificati di addestramento rilasciati alla gente di mare da altri Stati membri ai fini del rilascio di certificati di competenza nazionali dovrebbero basarsi su ragioni riconoscibili da parte del marittimo interessato.

L’art.5 ter, inserito nel testo della direttiva 2008/106/CE dalla direttiva UE/2019/1159 stabilisce che:

1) Ogni Stato membro accetta certificati di addestramento e prove documentali rilasciati da un altro Stato membro, o sotto la sua autorità, in formato cartaceo o digitale, al fine di autorizzare la gente di mare a prestare servizio a bordo di navi battenti la propria bandiera.

2) Al fine di autorizzare la gente di mare a prestare servizio a bordo di navi battenti la propria bandiera, ogni Stato membro accetta certificati medici rilasciati sotto l’autorità di un altro Stato membro conformemente all’articolo 11. e si applica alla gente di mare che possiede un certificato rilasciato da uno Stato membro, indipendentemente dalla loro nazionalità.»;

Come si evince dall’art.5 ter, bisogna riconoscere ai marittimi i certificati di addestramento e i certificati medici rilasciati da uno Stato membro, indipendentemente dalla loro nazionalità; ciò che al momento non avviene nel nostro paese, in quanto la nostra Amministrazione, non riconosce i certificati di addestramento conseguiti dai marittimi Italiani nei vari centri di formazione dell’unione europea, in quanto tali certificati devono essere conseguiti effettuando i corsi, solo ed esclusivamente in Italia. Infatti il paradosso che ho già segnalato in diverse occasioni e che, se un marittimo rumeno effettua i corsi di addestramento in Romania ed imbarca su nave battente bandiera Italiana è autorizzato a poter lavorare, invece se gli stessi corsi li effettua un marittimo Italiano nello stesso centro dove li ha effettuati il marittimo rumeno, non può lavorare sulle navi italiane, in quanto la nostra Amministrazione non riconosce i certificati conseguiti.

Concludo facendo un serio appello sia alle parti sociali e sia alla nostra Amministrazione, affinché si attivino al fine di riconoscere i certificati conseguiti nei centri europei.

C.L.C Mario Collaro

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