Modalita’ di attestazione e autenticazione della navigazione su navi estere

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Modalita’ di attestazione e autenticazione della navigazione su navi
estere

1. La navigazione su navi battenti bandiera estera e’ attestata
alternativamente da:
a) certificato di sbarco, di seguito discharge, vidimato dallo
special agent designato dall’autorita’ di bandiera estera e
autenticato dalla prefettura-ufficio territoriale del Governo (UTG)
presso cui e’ depositata la firma del medesimo special agent;
b) documentazione dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale
attestante l’avvenuto versamento dei contributi dovuti per il periodo
di navigazione estera;
c) legalizzazione da parte dell’ufficio consolare italiano della
firma apposta sul discharge dall’autorita’ di bandiera estera, ferma
restando l’applicazione degli accordi internazionali vigenti in
materia di legalizzazione;
d) autentica, da parte dell’ufficio consolare italiano nella cui
circoscrizione si trova il porto di sbarco del lavoratore marittimo,
della firma apposta dal comandante, delegato all’uopo dall’autorita’
di bandiera estera, sul discharge. La citata autentica puo’ essere
sostituita dalla legalizzazione della firma del comandante, previa
acquisizione dello specimen della medesima.
2. La legalizzazione di cui al comma 1, lettera c), e’ svolta
dall’ufficio consolare italiano competente per:
a) il porto di sbarco del lavoratore marittimo, nel caso in cui
il discharge e’ ivi vidimato;
b) il luogo di immatricolazione della nave, da cui il lavoratore
marittimo e’ sbarcato;
c) il luogo ove ha sede l’autorita’ di bandiera estera che ha
firmato il discharge.Come registrare la navigazione estera

 

scarica il PDF :

Duischarge navigazione estera

Le OOSS denunciano i corsetti .

4 commenti

Non  e’ mia intenzione  creare  inutili allarmismi ,  ma volevo segnalarvi   che nel corso dell’incontro a Roma tra OOSS e MIT ,  tra gli argomenti affrontati , c’e’ stato anche quello dei mini corsi propedeutici  all’esame per il  direttivo,  della durata di pochi giorni e dai costi proibitivi,  che alcuni centri di formazione propongono.

Tali corsi sono stati giudicati   privi di direttive e procedure approvate  ed il MIT ha dichiarato che prenderà’ provvedimenti . ( quali  non   saprei  )

Attenzione a  pagare e frequentare qualcosa  che non ha  avuto le approvazioni del MIT.

Come al solito la confusione  lo scoramento ed il disorientamento regnano .

Nessun passo avanti sulla storia della applicazione retroattiva al dal 2002 in poi per l’obbligo di frequentare il corso direttivo .

Chiacchiere che si trascinano ormai da mesi e mesi sui lavori usuranti ed il diritto ad andare in pensione in anticipo  , hanno finalmente convinto il MIT a scrivere  una lettera per il ministero del lavoro . Tra un paio di anni forse ci sarà’ una risposta, scusate il pessimismo.

Altra letterina alle regioni per chiedere di coprire i costi del corso direttivo , quando basterebbe autorizzarne la detrazione dall’IRPEF, cosa già’ negata dal parlamento.

Paroloni sul collocamento e l’unificazione delle piattaforme informatiche tra MIT e ministero del lavoro per il collocamento ed il libretto di navigazione informatico !

Bellissima iniziativa , con magari i soliti 10 anni di ritardo ,  ma i problemi reali sono altri ,

Ci vogliono dagli 8 ai 12 mesi per accedere ad una sessione di esame per un CoC .

Invece di cambiare i programmi del Nautico ( ops Ist. per la logistica dei trasporti ) continuano a far gravare sulle spalle dei giovani diplomanti , tutta quella formazione che  che la scuola dell’obbligo non da’ e che ingrassa i centri di formazione che proliferano come funghi, basta guardare la lista  pubblicata sul sito delle CDP.

Tutto questo , non fa ‘ che spingere fuori mercato i nostri giovani che hanno accesso alla professione quando ormai sono già’ vecchi , ed accesso alla pensione quando ormai sono già’ morti !

 

 

Parole ,Parole parole …..

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Parole parole parole , questo e’ il risultato dell’incontro odierno a Roma tra MIT e OOSS , e la cosa divertente che il MIT non ha aspettato nemmeno che le OOSS chiudessero la porta per pubblicarlo , per poter avere l’ultima parola .

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e non e’ una pubblicità’ occulta !!

a href=”https://dadosav.wordpress.com/?attachment_id=3787″ rel=”attachment wp-att-3787″>marittimi

Ulteriore conferma che la retroattività’ del corso direttivo non e’ stato mai richiesta.

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Dopo la risposta che era stata data dalla Commissione Europea ad un Comandante che chiariva una volta e per tutte che l’EMSA non aveva mai richiesto che il corso direttivo fosse applicato in maniera retroattiva . (Vedi https://dadosav.wordpress.com/2017/03/08/commissione-eu-risponde-che-emsa-detto-che-il-direttivo-dovesse-essere-retroattivo/ )
Oggi i Sinadacati hanno incontrato la Signora BERG che ha ribadito ancora una volta la totale estraneità’ dell’EMSA alle decisioni della nostra amministrazione.
Quindi la domanda da porsi e’ :” perché tanto accanimento a rendere la vita dei Marittimi Italiani piu’ complicata se l’EMSA non ha mai chiesto nulla del genere ? Cosa ne entra in tasca ed a chi ?”
E dopo la lettera del Vice ministro della scorsa settimana , dove si invoca una applicazione retroattiva ”ad capocchiam” . ( Vedi https://dadosav.wordpress.com/2017/06/14/corso-direttivo-applicazione-retroattiva-a-responsabilita-limitata/ ) , già’ ci immaginiamo le fantasiose risposte che verranno date domani alle OOSS.

Che dire, non ci meraviglia piu’ nulla , forse dovremmo smettere di protestare ed iniziare a regalare orologi .

Scarica il comunicato delle OOSS
Informativa incontro comunità europea – etf – filt – fit -uilt nazionali

Informativa incontro a Bruxelles tra FILT FIT UILT Nazionali ed ETF con la commissaria europea Christine Berg
Retroattività corsi direttivi

In riferimento alla richiesta di incontro a suo tempo inviata alla commissione europea tramite la ETF sezione marittima per avere chiarimenti rispetto all’applicazione retroattiva dei corsi direttivi come da circolare 033 del 2 maggio 2017 emessa dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, siamo stati convocati nella giornata odierna a Bruxelles dalla Commissaria europea, sig.ra Berg, responsabile della sicurezza marittima.
Le tre Organizzazioni confederali hanno ribadito le loro perplessità e dubbi rispetto ad una interpretazione del MIT sulla partecipazione ai corsi direttivi per il personale che aveva già ottenuto tali certificazioni dopo il 2 febbraio 2002 nonostante una precedente circolare sempre del MIT prevedesse solo l’obbligo per coloro che avevano ottenuto il relativo titolo a partire da gennaio 2014.
Questo cambiamento di opinione da parte del MIT era stato sempre giustificato dallo stesso addebitandolo ad uno scambio di emails tra la Comunità Europea e lo stesso MIT e dalla relativa interpretazione di quest’ultimo sul contenuto degli stessi.
Rispetto a quanto sopra il MIT dichiarava che era necessario coinvolgere il personale marittimo con ruoli dirigenziali dalla entrata in vigore degli emendamenti 95, avvenuto in Italia il 2 febbraio 2002.
La Commissaria Europea metteva in luce la piena libertà di agire dal parte della nostra amministrazione italiana all’interno degli adeguamenti previsti dalla convenzione STCW.
Pertanto si chiariva che quanto inserito nell’ultima circolare del MIT sul campo di applicazione era frutto di una interpretazione dell’amministrazione italiana senza che per questo avessero avuto obblighi dalla Comunità Europea.
L’incontro si è concluso con la presa d’atto della Commisaria Berg di quanto da noi sostenuto e la sua disponibilità a farci avere un verbale di sintesi della giornata, oltre alla richiesta di una valutazione più chiara al MIT sul processo che ha portato alla retroattività del corso direttivo.
Come FILT FIT UILT, in attesa del verbale, ci riteniamo moderatamente soddisfatti in particolare per la chiarezza con cui e’ stata evidenziata la scelta del tutto libera da parte della nostra amministrazione nell’applicare retroattivamente la normativa sui corsi direttivi senza aver per questo avuto obblighi comunitari.

Bruxelles 19 giugno 2017 Le Segreterie Nazionali

Ancora una circolare con relativi allegati per il ‘Corso Direttivo ‘

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scarica il file in pdf :

circolare n. 34

ALL. 1a – Quaderno addestramento di bordo – Ufficiali di coperta_Rev 1_2017

ALL. 1b – Quaderno addestramento di bordo – Ufficiali di macchina Rev 1_2017

Corso Direttivo Applicazione retroattiva a responsabilità’ limitata

2 commenti

Stupefacente l’uso della lingua italiana da parte dei nostri ministeriali !
Stupefacente nel senso che per modificare il significato delle parole cosi’ e’ necessario assumere degli stupefacenti.
”….ne’lìEMSA nella Commissione Europea hsnno raccomandato una applicazione retroattiva per il conseguimento dei requisiti del livello direttivo il termine ”retroattiva” e’ inteso come applicazione prima dell’entrata in vigore degli emendamenti alla convenzione STCW”

Cosi’ recita la risposta del vice ministro Nencini ad una interrogazione parlamentare dell’On Luigi Di Maio , che ringraziamo per l’accorato interessamento.
E’ inteso da chi Vice Ministro Nencini ? Da quella banda di incompetenti che dal2 febbraio 2002 ad oggi ha completamente ignorato sia gli emendamenti alla convenzione STCW 1995 che le procedure di infrazione dell’EMSA e che ancora sono al loro posto come se niente fosse ?
”Ma mi faccia il piacere” direbbe il principe Antonio de Curtis ed aggiungerebbe una di quelle pernacchie storiche.
Ma vi rendete conto del ridicolo di cui vi state ricoprendo con ogni decreto , circolare e puntualizzazione di cui ormai si e’ perso il conto ?
Tra indagati ed inquisiti al MIT ed al CG CDP , Vice ministro , non crede che forse sarebbe ora di fare tabula rasa ed iniziare un confronto serio e costruttivo con i marittimi italiani.
Vogliamo aspettare che si pronunci il TAR LAZIO sulla questione ? O la Magistratura?

Scarica la risposta del VICE MINISTRO:

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La storia infinita…

2 commenti

I giorni 19 ,20 e 21 giugno 2017 , date da segnare sul calendario , probabilmente segneranno l’inizio della fine, della storia infinita relativa al ”corso direttivo” reso obbligatorio dal dicembre 2013.
Il 19 Giugno le Organizzazioni Sindacali ( CGIL CISL UIL ) , saranno ricevute dall’EMSA per avere chiarimenti in merito alle modalità’ del ”corso direttivo ” reso obbligatorio , per sanare le varie procedure di infrazione che si sono accumulate negli anni, relativamente all’operato dei ministeri MIT e MUIR, per l quale, oggi sono soltanto i marittimi a pagarne le conseguenze.
il 20 Giugno , le stesse Organizzazioni Sindacali sono state convocate al MIT , a Porta Pia , quindi si suppone al gabinetto del Ministro, per discutere della formazione dei marittimi e quindi si può’ immaginare che alla luce di quanto apprenderanno dall’EMSA le OO.SS. avranno carte da spendere per modificare i termini di applicazione del decreto sui corsi direttivi , oppure dovranno limitarsi a prendere atto di una frittata normativa, ormai fatta e finita.
Il 21 Giugno, il TAR Lazio , discutera’ il primo dei numerosi ricorsi presentati contro il decreto che istituisce i ”Corsi direttivi e successive circolari” chiedendone la sospensiva.
E si ricomincia con il valzer , in quanto i ricorsi presentati dai singoli marittimi ed associazioni di marittimi sono numerosi gli esiti potete essere certi contrastanti.

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