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DELIVERING AID THROUGH A GLOBAL YACHTING COMMUNITY

YachtAid Global has been dedicated to providing disaster relief aid and humanitarian support to remote coastal communities since 2006.

Entirely unique in its operation, YachtAid Global has developed an extensive network combining yacht owners, yacht crew, logistics volunteers and donors who purchase and/or deliver developmental and disaster relief aid, to affected remote coastal communities.

Over the past decade the registered nonprofit organisation has delivered aid to over 20 countries in collaboration with more than 40 superyachts and approximately 400 crew, positively impacting over 100,000 people worldwide.

 

 

 

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PYA , con il supporto di Mathieu Croix / Jean-Philippe Maslin INCE & CO ci aiuta a comprendere meglio la situazione fiscale Francese .

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Per il documento in PDF  scarica qui:

MEMO – MYBA – French Social Security Update

 

 

La vera risposta alla procedura infrazione EMSA

2 commenti

Se avete seguito le vicende di questi ultimi anni che hanno portato all’assurdo corso direttivo , saprete che a detta del MIT, clamorosamente smentito dall’EMSA , era l’EU a chiederci di  frequentare tale corso, dopo aver  aperto una procedura di infrazion nei confronti dell’Italia relativa alla formazione.

articolo

La verità e’  che l’Ispezione dell’EMSA,  aveva messo in risalto delle  serie mancanze   formative   relativa all’uso dei simulatori, della mancanza di materiale didattico , della mancanza di un sistema ISO di qualità  sia al MIT che al MUIR che nelle CDP .

articolo 2

A tutto cio’ il  MIT ha balbettato in 5 anni poche ed inutili risposte, partorendo poi il corso direttivo , che  e’ utile solo ai centri di Formazione , per fare profitti.

La vera correzione e’ contenuta nella circolare 35 appena pubblicata che potete scaricare qui.

Circolare n. 35 – Percorso formativo figure professionali allievi ufficiali (Modulo allineamento)

Anche se poi quando si tratta di rispettare le leggi EU e riconoscere come validi i corsi di addestramento fatti in altri paesi EU , il  MIT fa orecchie da mercante.

Secondo SOLVIT , I certificati di addestramento conseguiti presso centri di addestramento EU, devono essere riconosciuti come validi anche dall’ITALIA.

1 commento

 

I certificati di addestramento conseguiti presso centri di addestramento EU devono essere riconosciuti come validi anche dall’ITALIA.

Non importa quanti interessi leciti e meno leciti ed equilibri di mercato verranno  disattesi , ma il MIT rischia l’ennesima procedura di infrazione per la testarda intransigente e tutt’affatto chiara posizione di non voler riconoscere gli addestramenti  STCW fatti in altri paesi dell’EU.

Molto spesso i marittimi hanno già’ i certificati di addestramento  STCW conseguiti in centri di eccellenza in Europa e si vedono costretti a frequentare corsi farsa e di scarsissima qualità’ quando non  addirittura falsi e comprati ,  nei centri nazionali per volere del MIT.

Questa la domanda posta al servizio di consulenza legale della Comunità’ Europea  SOLVIT :
Un marittimo italiano in possesso di un certificato di competenza (coc) italiano, per poter rinnovare lo stesso alla scadenza dei 5 anni, o richiedere un coc superiore, deve essere in possesso di certificati attestanti il superamento dei corsi come richiesto dalla STCW.

L’amministrazione italiana, nello specifico il Ministero dei Trasporti, accetta solo certificati ottenuti presso i centri di formazione sul territorio italiano, pertanto se un corso è stato fatto presso un centro di formazione europeo non viene riconosciuto per rinnovare o richiedere un certificato superiore (i.e corso ECDIS ottenuto ad Almere nel centro CSmart, viene riconosciuto per navigare su bandiera italiana con relativo endorsement, ma non viene riconosciuto per rinnovare)

Il Mit (ministero dei trasporti) più volte interpellato nega il riconoscimento dei certificati di addestramento per lo scopo sopra riportato

La domanda  è:  SI tratta di un comportamento discriminatorio ed il Mit è obbligato ad accettare i corsi fatti in europa al fine di rinnovo o “upgrade”, oppure hanno facoltà di scelta?

Grazie per l’attenzione

Distinti saluti,

 

 

Di seguito la risposta ricevuta dal  servizio di consulenza legale della Comunità’ Europea   che non lascia spazio a dubbi alcuno.

Il Sab, 5 Ago, 2017 alle 21:35, GROW-YOUR-EUROPE-ADVICE@ec.europa.eu
Egregio signore/Gentile signora,

le inviamo la risposta alla sua domanda. Le ricordiamo che le risposte di La tua Europa – Consulenza sono formulate da esperti indipendenti e non possono essere considerate come una presa di posizione della Commissione europea, di una qualsiasi altra istituzione dell’UE o del suo personale, né tantomeno sono vincolanti per la Commissione europea o qualsiasi altra istituzione dell’UE o nazionale.

Gentile Signora,
Grazie per aver contattato il Servizio di Consulenza La tua Europa

A livello UE si applica la Direttiva 2012/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012 , che modifica la direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare.
Direttiva 2012/35/UE integra nel diritto dell Unione la convenzione dell Organizzazione marittima internazionale (IMO) sulle norme relative alla formazione della gente di mare, al rilascio dei brevetti e alla guardia del 1978 («convenzione STCW»).

In conformità con l art. 3 la gente di mare in servizio a bordo di una nave deve ricevere una formazione conforme ai requisiti della convenzione STCW, riportati nell allegato I della presente direttiva, e sia titolare di certificati di competenza e di addestramento. Il certificato di competenza è definito come un certificato rilasciato e convalidato, che abilita il legittimo titolare a prestare servizio nella qualifica e a svolgere le funzioni previste al livello di responsabilità in esso specificato (punto 36). Invece il certificato di addestramento è un certificato diverso da un certificato di competenza, attestante che i pertinenti requisiti in materia di formazione, competenza o servizio in navigazione previsti dalla presente direttiva sono soddisfatti (punto 37).

Gli Stati membri devono garantire che i certificati di competenza e i certificati di addestramento siano rilasciati solo ai candidati che possiedono i requisiti di cui al presente articolo». I certificati di competenza e i certificati di addestramento sono rilasciati conformemente alla regola I/2, paragrafo 3, di cui all allegato della convenzione STCW (art. 5(1). Le convalide attestanti il rilascio di un certificato di competenza e le convalide attestanti un certificato di addestramento rilasciato a comandanti e ufficiali conformemente alle regole V/1-1 e V/1-2 dell allegato I sono rilasciati solo qualora siano soddisfatti tutti i requisiti della convenzione STCW e della presente direttiva. (art. 5(3).

Maggiori dettagli sulla Direttiva 2012/35/UE: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2012.343.01.0078.01.ITA

Dalla sua domanda risulta che l autorità italiana competente nega il riconoscimento dei certificati di addestramento ottenuti in altro paese UE (i Paesi Bassi), ma solo per quanto riguarda il rinnovo o la richiesta di un certificato di competenza superiore.

Dalle disposizioni della legislazione UE nulla fa pensare che i certificati di addestramento ottenuti in altri paesi UE non possano essere riconosciuti, anche allo scopo di ottenere il rinnovo di un certificato di competenza. La legislazione UE non pone tale limite. Questo perche, per essere rilasciati, gli Stati membri garantiscono che i certificati ( di addestramento) sono rilasciati solo ai candidati che possiedono i requisiti. Come previsto al punto 37, il certificato di addestramento attesta che i pertinenti requisiti in materia di formazione, competenza o servizio in navigazione previsti dalla presente direttiva sono soddisfatti .

Inoltre, per quanto riguarda il rinnovo dei certificati, l art. 12 della direttiva stabilisce che i marittimi (i comandanti, gli ufficiali e i radiooperatori) titolari di un certificato rilasciato o riconosciuto, per essere ritenuti idonei al servizio in mare ogni 5 anni devono: a) soddisfare i requisiti di idoneità fisica, e b). dimostrare di continuare a possedere la competenza professionale conformemente alla sezione A-I/11 del codice STCW.

Se dunque, un marittimo italiano dimostra, oltre ai requisiti di idoneità fisica, anche il possesso della competenza professionale in base ad un certificato di addestramento ottenuto in altro Stato UE, allora in conformità con la legislazione comunitaria tale certificato di addestramento deve essere riconosciuto e accettato dalle autorità italiane.

IN CONCLUSIONE: dal momento che uno Stato membro, i Paesi Bassi, ha rilasciato un certificato di addestramento, questo è stato rilasciato solo se il lavoratore marittimo possiede i requisiti. In conformità con la legislazione UE il certificato di addestramento attesta che i pertinenti requisiti in materia di formazione, competenza o servizio in navigazione previsti dalla presente direttiva sono soddisfatti. Consideriamo dunque che, per il fatto che non accetta certificati di addestramento rilasciati in altri paesi UE, dunque discriminandoli, l autorità italiana il Ministero dei Trasporti applica in modo erroneo la legislazione comunitaria.

Speriamo che queste informazioni le possano essere utili; per qualsiasi altro chiarimento non esiti a rivolgersi nuovamente al nostro Servizio.
Distinti saluti,
Il Servizio di Consulenza La tua Europa !

Per inviare un’altra domanda, la invitiamo a tornare al sito La tua Europa – Consulenza. Si prega di non rispondere a questa e-mail.

La sua domanda era la seguente:
Un marittimo italiano in possesso di un certificato di competenza (coc) italiano, per poter rinnovare lo stesso alla scadenza dei 5 anni, o richiedere un coc superiore, deve essere in possesso di certificati attestanti il superamento dei corsi come richiesto dalla STCW.

L’amministrazione italiana, nello specifico il Ministero dei Trasporti, accetta solo certificati ottenuti presso i centri di formazione sul territorio italiano, pertanto se un corso è stato fatto presso un centro di formazione europeo non viene riconosciuto per rinnovare o richiedere un certificato superiore (i.e corso ECDIS ottenuto ad Almere nel centro CSmart, viene riconosciuto per navigare su bandiera italiana con relativo endorsement, ma non viene riconosciuto per rinnovare)

Il Mit (ministero dei trasporti) più volte interpellato nega il riconoscimento dei certificati di addestramento per lo scopo sopra riportato

La richiesta è: è un comportamento discriminatorio e il Mit è obbligato ad accettare i corsi fatti in europa al fine di rinnovo o “upgrade”, oppure hanno facoltà di scelta?

Grazie per l’attenzione

Distinti saluti,

La tua Europa – Consulenza

Solvit 2 partono altre richieste.

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solvit2

SOLVIT !!!!

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La presente è stata inoltrata a : solvit@governo.it

e per conoscenza a: ec-solvit@ec.europa.eu>, <maritimesupportservices@emsa.europa.eu>, <stefania.moltoni@mit.gov.it>, <enrico.pujia@mit.gov.it>, <urp.navig@mit.gov.it>, <urp@mit.gov.it>, <cert.marittimi@mit.gov.it>, <segreteria.ministro@mit.gov.it>

Che possa essere d’esempio e di spunto a tutti coloro nella medesima situazione del sottoscritto.

Più ne siamo meglio è!

Importante: allegare con la stessa, la documentazione precedentemente pubblicata ( risposte della Commissione Europea dove criticano l’operato del MIT e suggeriscono il confronto dei certificati di addestramento svolti all’estero con quelli italiani), allegare documento di riconoscimento, COC e i corsi in questione.

In bocca al lupo a tutti.

________________________________

Spett.le Solvit

Oggetto: confronto corsi esteri con corsi italiani.

Vi invito a visionare la risposta della UE, riguardo l’atteggiamento controproducente e limitativo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti verso i marittimi italiani, sul quale, come da documenti allegati, la Commissione Europea ha espresso un giudizio negativo indicando invece, quella che sarebbe la direzione corretta da dover seguire.

Il ministero (MIT), ad oggi, non riconosce validi i certificati di addestramento svolti secondo le direttive IMO ed STCW eseguiti presso centri d’eccellenza Europei e cioè svolti dal marittimo al di fuori del territorio italiano.
Il MIT riconosce come validi, solo i COP e COC esteri rilasciando il relativo endorsement, ma non i certificati di addestramento  ( quali ECDIS, RADAR, Radar SAR svolti ad esempio in Germania, Olanda, Uk, etc,  in centri ufficialmente riconosciuti dalle autorità dello stato di appartenenza e che soddisfano i requisiti imposti dalle normative internazionali) in quanto, vengono ignorati dal MIT e dalle relative Autorità Italiane.

Tale situazione ha fattto esprimere all’Unione Europea la seguente affermazione: <<The grounds on which the recognition was refused : ONLY THE CERTIFICATES ISSUED BY THE TRAINING CENTERS BASED IN THE ITALIAN TERRITORY AND RECOGNIZED BY THE MIT (Ministry of Infrastructures and Transportation) ARE VALID , seems anyway discrimininatory and an unjustified rescrtiction on the free circulation of maritime workers within the EU.>>

Tale giudizio espresso dall’Unione Europea, è una cosa molto grave a dimostrazione che la decisione del Ministero dei Trasporti, impedisce  la produttività e l’attività lavorativa del singolo marittimo, all’interno dell’unione Europea.
Il ministero MIT, impone ai marittimi italiani, ai fini del rilascio del COP e COC di formarsi e frequentare i corsi di addestramento esclusivamente nei centri italiani da lui riconosciuti idonei come da G.U.

Il sottoscritto ( vs nome e cognome ) matricola (….. ) compartimento marittimo di  ……….., ha interpellato più volte il MIT (nel mio caso tramite PEC, voi potete scrivere tramite raccomandata o altro, sempre ammesso che lo abbiate fatto altrimenti trascurate tale parte) ottendendo sempre risposte negative, in cui la Dott.ssa Stefania Moltoni e i suoi collaboratori, ribadivano allo scrivente, il concetto già citato e cioè che il marittimo italiano è libero di effetturare i corsi di addestramento dove preferisce e nella sede che desidera, ma al fine del rilascio del COC e COP, sono ritenuti validi solo i corsi svolti in Italia e riconosciuti idonei dal MIT in quanto pubblicati nell’elenco come da G.U.

Questo a giudizio della Commissione è discriminatorio e infondato (leggere risposta CE di sotto riportata).

Inoltre il mio corso ( elencate il tipo di corso in questione che vi riguarda) è stato regolarmente registrato dall’appartenente ufficio gente di mare nell’anno 2012, sul mio personale libretto di navigazione.

Vi chiedo pertanto di intervenire e sollecitare il Dott. Enrico Maria Pujia,  Responsabile dell’ufficio competente presso il Ministero delle Infrastrutture e la dott.ssa Stefania Moltoni, responsabili di tali decisioni, in quanto firmatari delle varie circolari e decreti legge,  di confrontare il mio certificato di addestramento , così come è espressamente richiesto dai documenti che vi allego , con i certificati rilasciati dai centri di formazione italiani e poter così  confrontare e verificare  che entrambi i titoli e i relativi programmi di addestramento, soddisfano i requisiti formativi e di preparazione, imposti dalle regole IMO ed STCW.
Tale richiesta è espressamente fatta dalla Commissione Europea, nel documento PE600.976v01-00 pagina 2 che vi allego.

Così è richiesto dal Presidente della Commissione Europea per le petizioni Cecilia Wikstrom.

Vi allego alla presente tutta la documentazione.

Resto in attesa di un vs sollecito riscontro.

Distinti saluti

Seems anyway discriminatory and an unjustified restriction on the free circulation of maritime workers within the EU.

3 commenti

Ricevo  e volentieri pubblico

NON ARRENDIAMOCI !

Caro Collega,

continuo imperterrito la mia battaglia contro il MIT da anni, anche quando in molti mi dissuadevano dal farlo.

Oggi ho ottenuto un’importante riscontro dalla commissione europea.

Lo giro a te, di modo che chiunque possa far valere l’opinione della Commissione Europea nella sede più opportuna e con i mezzi che riteni più idonei.

In pratica sostengono l’assurdità con profondo dissenso e l’inammissibilità della politica del MIT (leggere la parte in grassetto).

Questo elemento è da portare in sede giudiziaria.

In bocca al lupo e non mollate, perchè chi parte già avvilito e si aspetta qualcosa dagli altri ha gia perso.

Muovetevi tutti e facciamo tutti la nostra parte.

Buon lavoro.

Original message from GROW-YOUR-EUROPE-ADVICE@ec.europa.eu

Dear citizen,
Thank you for contacting the service Your Europe Advice.
Art . 19.1 of the Italian Legislation D.L. n.71/2015 (transposition of 2012/35/UE which modifies 2008/106/CE) provides that the certificate of competence and the certificates of training issued according to the procedures provided by the STCW Convention by one of the Member States are subject to recognition by the Italian administration. The recognition is granted only upon the evaluation of the conformity of the certificates to the requirements provided by the STCW Convention.
As the certificates issued according to the Convention are different in the Member Statesi it is necessary that the Italian administration recognize them only upon verifying this conformity, avoiding further administrative requirements which would be burdensome.
Nonetheless, art. 19.4 provides that Ministry of Infrastructure and Transport in the recognition decree can set further limitations on the capabilities, functions and levels of competence on coastal voyages, in accordance with Article 8, or provided for the possession of alternative certificates.

The grounds on which the recognition was refused : ONLY THE CERTIFICATES ISSUED BY THE TRAINING CENTERS BASED IN THE ITALIAN TERRITORY AND RECOGNIZED BY THE MIT (Ministry of Infrastructures and Transportation) ARE VALID , seems anyway discrimininatory and an unjustified rescrtiction on the free circulation of maritime workers within the EU.
For further information:
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/11/15G00085/sg

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