Ed io pago!!!

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E’ appena uscito  sul sito del Comando Generale delle Capitanerie di  Porto la circolare n. 38 che istruisce i centri di formazione  sui corsi  obbligatori per i piloti , e caso strano e singolare , per i piloti il corso di bridge resource managment , puo’ essere frequentato sia in italia che all’estero !!!!!!

Il corso di Bridge Resource Management per piloti (BRM-P) – punto A.1 – può essere svolto presso qualsiasi centro, nazionale od estero, che offre tale formazione e secondo programma e modalità dallo stesso stabilite.

circolare n. 38 Pilotoi

Si avete letto bene , per i PILOTI vale la normativa nazionale ed europea più’ volta invocata anche dai marittimi e sempre disattesa dal Ministero , per cui i corsi  di addestramenti utili ai  CoC  STCW frequentati in EU dovrebbero essere validi anche in Italia.

Intanto i marittimi si fanno  sodomizzare  dalle tariffe esose dei centri di formazione accreditati e ben tutelati dal MIT.

I refresh che dobbiamo effettuare hanno raggiunto delle cifre insostenibili sia per il lavoratore che per la società.Mi permetto di evidenziare che parte di questo aggiornamento ( la metà – 6 ore) può essere effettuato a bordo e di conseguenza il costo dovrebbe essere dimezzato.

ESTRATTO DECRETO 25 ottobre 2016

Disciplina dell’addestramento teorico-pratico per la certificazione

di marittimo abilitato per mezzi di salvataggio diversi dai battelli

di emergenza veloci.

Art. 6

Aggiornamento dell’addestramento

(Refresher training)

1. L’aggiornamento dell’addestramento di marittimo abilitato per i

mezzi di salvataggio, della durata di almeno 12 ore, e’ effettuato in

maniera completa a terra, presso gli istituti, enti o societa’

riconosciuti idonei allo svolgimento del corso, secondo il programma

di cui all’allegato G, oppure parte a terra della durata di almeno 6

ore (secondo il programma di cui all’allegato G1) e parte a bordo

(secondo il programma di cui all’allegato G2).

omissis

4. Gli addestramenti di cui al programma in allegato G2, quale

completamento del percorso dell’aggiornamento, sono svolti a bordo

della nave, sotto la supervisione e responsabilita’ della Compagnia

di navigazione, come definita dal decreto legislativo del 12 maggio

2015, n. 71, che a tal fine provvede a designare uno o piu’

«responsabili dell’addestramento» che organizzano e svolgono

l’addestramento a bordo. Gli stessi devono aver frequentato il corso

di addestramento di cui al presente decreto e non devono essere

membri dell’equipaggio.

5. La Compagnia di navigazione dovra’ assicurare che i periodi di

tempo dedicati allo svolgimento dell’addestramento a bordo, non

interferiscano con le normali attivita’ operative della nave e

assicurino il rispetto degli orari di lavoro e di riposo secondo la

normativa vigente.

6. Al termine dell’addestramento effettuato a bordo, il

responsabile dell’addestramento rilascia una attestazione come da

modello allegato I

scarica l’allegato

.All G1 e G2

 

 

ESTRATTO DECRETO 25 ottobre 2016

Disciplina dell’addestramento teorico-pratico per la certificazione

di marittimo abilitato per mezzi di salvataggio diversi dai battelli

di emergenza veloci.

Art. 6

Aggiornamento dell’addestramento

(Refresher training)

1. L’aggiornamento dell’addestramento di marittimo abilitato per i

mezzi di salvataggio, della durata di almeno 12 ore, e’ effettuato in

maniera completa a terra, presso gli istituti, enti o societa’

riconosciuti idonei allo svolgimento del corso, secondo il programma

di cui all’allegato G, oppure parte a terra della durata di almeno 6

ore (secondo il programma di cui all’allegato G1) e parte a bordo

(secondo il programma di cui all’allegato G2).

omissis

4. Gli addestramenti di cui al programma in allegato G2, quale

completamento del percorso dell’aggiornamento, sono svolti a bordo

della nave, sotto la supervisione e responsabilita’ della Compagnia

di navigazione, come definita dal decreto legislativo del 12 maggio

2015, n. 71, che a tal fine provvede a designare uno o piu’

«responsabili dell’addestramento» che organizzano e svolgono

l’addestramento a bordo. Gli stessi devono aver frequentato il corso

di addestramento di cui al presente decreto e non devono essere

membri dell’equipaggio.

5. La Compagnia di navigazione dovra’ assicurare che i periodi di

tempo dedicati allo svolgimento dell’addestramento a bordo, non

interferiscano con le normali attivita’ operative della nave e

assicurino il rispetto degli orari di lavoro e di riposo secondo la

normativa vigente.

6. Al termine dell’addestramento effettuato a bordo, il

responsabile dell’addestramento rilascia una attestazione come da

modello allegato I.

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Per il marittimo troppa burocrazia

1 commento

Per il marittimo troppa burocrazia
Come già più volte segnalato dal sottoscritto e denunciato anche dalle varie associazioni sindacali, in Italia abbiamo bisogno a mio avviso, di una grande riforma, atta a sburocratizzare, le applicazioni delle disposizioni marittime internazionali e comunitarie. Como è ben noto a tutti, nel nostro paese, le varie normative sono aggravate dal grado di burocrazia e rese molto più severe e restrittive rispetto ad altri paesi europei ed extraeuropei.
Questo problema pone i marittimi italiani, in una condizione di grandissimo disagio e svantaggio nei confronti di altri colleghi comunitari e non. Aldilà dei costi della formazione, di cui se ne deve fare carico il marittimo, in un sistema deregolamentato dei centri di addestramento, molto dei quali di proprietà degli armatori stessi, il problema principale rimane quello, sui requisiti per l’ottenimento ed il mantenimento dei COC e COP. La STCW stabilisce i requisiti minimi richiesti ai fini della formazione e al mantenimento della certificazione che deve possedere un marittimo per poter svolgere la propria mansione, dopodiché vengono discussi in sede europea e vengono emanate le varie direttive. Poi ogni paese aderente, tra cui l’Italia, li recepisce e li attua tramite i decreti nazionali.
Ora il problema sta proprio qui. In Italia anziché applicare la direttiva per cosi come è, viene appesantita ed aggravata proceduralmente, giustificata dal fatto che, ogni stato può chiedere ai propri marittimi, requisiti maggiori a quanto prevede la direttiva, ma tutto questo “viola” l’art.32 comma 1 lettera C della legge 234 del 22 Dicembre 2012 nella quale ci dice che : gli atti di recepimento di direttive dell’Unione europea non possono prevedere l’introduzione o il mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive stesse, ai sensi dell’articolo 14, commi 24‐bis, 24‐ter e 24‐quater, della legge 28 novembre 2005, n. 246; il cosiddetto divieto di gold plating (placcatura in oro). Infatti tutto quanto sopra descritto, trova conferma sul fatto che, ultimamente l’Italia è sempre più sotto pressione da parte della commissione europea, rischiando addirittura di essere deferita alla Corte di Giustizia, per il modo confusionale in cui tratta il rinnovo e l’aggiornamento della certificazione dei marittimi, nella quale si evidenziano le preoccupazioni per il divario esistente tra, i regolamenti internazionali e la severa e restrittiva legislazione nazionale. Quindi faccio un appello alle istituzioni e agli organi preposti, di semplificare quanto più possibile la macchina burocratica ai fini del rilascio e/o del rinnovo di un certificato, che ci permette di poter lavorare e di poter competere ad armi pari con i colleghi europei, che allo stato attuale, per le politiche attuate dai loro paesi di appartenenza, risultano essere avvantaggiati rispetto a noi.
Qui bisogna capire una cosa molto importante, di cui le istituzioni dovrebbero prenderne atto: e che le persone devono andare a lavorare e non possono essere ostacolate in tutti i modi per l’ottenimento di un documento che gli permette di poter portare avanti onestamente e con tanti sacrifici una famiglia.

CLC Mario Collaro

CESMA

2 commenti

EU INTERVENES IN ITALIAN STCW ISSUES SEAFARERS JOBS IN DANGER?

The Italian administration is coming more and more under pressure
from the European Commission and Parliament, including maritime
unions and associations, to sort out an unacceptable muddle concerning
the way it deals with seafarer certification as stipulated by IMO in the
STCW convention.
They describe the slowness of the Italian authorities in
renewing essential certificates as a bureaucratic disorder
which is putting seafarers? jobs in danger. Therefore they
request for an urgent action to be taken by the Italian
transport ministry. The problems have been raised in the
European Parliament by Italian MEP Mrs Laura Ferrara,
highlighting concerns that the gap between international
regulations and stricter standards imposed by Italian
legislation is making it extremely complicated for the
country?s seafarers to update and renew certificates.
European transport commissioner Mrs. Violeta Bulc commented that the European Commission
has initiated an infringement procedure against the state of Italy as a result of ?outstanding
deficiencies in the application of a EU directive covering maritime education and training
programmes, including problems with course designs, review and approval, recognition of
certificates, certification and endorsement for engineer officers at management level and
requirements for certification?.
As a result there is a very real risk that thousands of Italian seafarers could lose their jobs as a
consequence of problems with the issue of internationally approved sea safety certificates. The
Italian ministry of transport?s slowness in organising and approving national courses is creating
serious difficulties. It is unacceptable that many seafarers have already paid 1.000 euro for an update
course or 2.000 euro for a basic certificate and are still waiting for further developments.
The European Commission has also accused Italy of failing to provide full information on what steps
it has taken to implement the EU directive on the Maritime Labour Convention and has warned that
it may refer the case to the European Court of Giustice

BASED ON ARTICLE IN TELEGRAPH)

Visita biennale

Commenti disabilitati su Visita biennale

0019943-02/07/2018-DGPRE-MDS-P

Ministero della Salute

DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA

UFFICIO 3 – Coordinamento USMAF SASN

N,. DGPREV. /

Risposta al Foglio del … N…………………………….

All.

O G G E T T O: Riconoscimento certificato

di Visita Biennale rilasciata da Stati Membri

Roma,

NAVITRANS BV

Via Alcide de Gasperi 45 – 80133 – Napoli

PEC navitrans@pec.it E, per conoscenza

Ministero Infrastrutture e Trasporti

Direzione Generale per la Vigilanza sulle Autorità portuali ed il trasporto marittimo e per le vie d’acqua interne

PEC dg.vptm-div3@pec.mit.gov.it

Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto

PEC cgcp@pec.mit.gov.it

…..

In relazione a quanto richiesto a mezzo della PEC trascritta di seguito per pronta lettura, per quanto di competenza si rappresenta quanto segue.

Certificati rilasciati ai marittimi, quale quello di cui è stata fornita copia in allegato al suddetto messaggio, conformi sia alla regola I/9 della STCW come emendata sia alla regola 1.2 della Convenzione ILO-MLC 2006, possono essere considerati equiparabile ad un certificato di visita biennale rilasciato dall’autorità marittima Italiana, anche in considerazione e per quanto previsto dal Decreto legislativo 71/2015 all’articolo 12 comma 5 che prevede che se il marittimo è in navigazione il certificato resta valido sino allo scalo prossimo del viaggio.

Pertanto, i certificati in parola, se rilasciati dai centri autorizzati dalle autorità competenti del Paese di appartenenza e rilasciati ai sensi della STCW possono essere utilizzati anche in Italia, per gli usi consentiti dalla legge, alla stregua di quelli di visita biennale rilasciati dai servizi per l’Assistenza Sanitaria al personale Navigante – SASN del Ministero della Salute.

In caso di rilascio di certificati da parte di centri esteri, i relativi costi sono a carico dell’utente e non del Ministero della Salute.

Dott.ssa I.R. Guarneri

Ufficio 3

tel. 06 5994 3649 – mail i.guarneri@sanita.it

Il Direttore dell’Ufficio 3 Dott.ssa Loredana Vellucci* Firmato Loredana Vellucci

* “firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del d.Lgs. n. 39/1993”

M_INF.CGCCP.REGISTRO UFFICIALE.I.0088167.03-07-

2018.h.12:04

Da: navitrans@pec.it [mailto:navitrans@pec.it]

Inviato: mercoledì 27 giugno 2018 10:24

A: dgrups@postacert.sanita.it; segreteria.dgrups@sanita.it; g.corbello@sanita.it; i.guarneri@sanita.it Cc: Elio Autiero; Emanuele Ercolano; mcastellano@hagroup.com

Oggetto: Riconoscimento certificato di Visita Biennale rilasciata da Stati Membri

Priorità: Alta

Att.ne :

Ministero della SaluteDipartimento della programmazione e dell’ordinamento del servizio sanitario nazionaleDirezione Generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del servizio sanitario nazionale – Ufficio II ex DGRUPS – Assistenza sanitaria e medico legale al personale navigante.

Oggetto : Riconoscimento certificato di Visita Biennale rilasciata da Stati Membri

La compagnia armatrice “Princess Cruises Ltd” da noi rappresentata in Italia e che gestisce attualmente circa 1500 marittimi di nazionalità Italiana ha di recente introdotto per tutti i marittimi impiegati una visita medica obbligatoria da effettuarSi con frequenza annuale, tale implementazione nasce dall’esigenza da parte dell’azienda di offrire servizi sempre migliori all’utenza e di avere a disposizione marittimi che siano in conformità con quanto previsto dalla tabella I/9 della STCW.

La visita medica in questione è effettuata presso il centro di addestramento CSMART presente in Olanda e rilasciata da medici autorizzati sia dal governo Olandese che da quello Britannico.

Il certificato rilasciato ai marittimi (copia in allegato) è conforme sia alla regola I/9 della STCW come emendata sia alla regola 1.2 della Convenzione ILO-MLC 2006 ed è pertanto equiparabile ad un certificato di visita biennale rilasciato dall’autorità marittima Italiana. A tal proposito, richiediamo se possibile di valutare l’ipotesi di riconoscere tali certificati di visita biennale in modo da essere utilizzati anche in Italia per gli usi consentiti dalla legge.

Cordiali Saluti

NAVITRANS BV

on the behalf of HA Group serving Princess Cruises and P&O Australia Via Alcide de Gasperi 45 – 80133 – Napoli

+39 081 198 07100

navitrans@pec.it

Mission impossible. No solo consuetudine!

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Ricevo e volentieri pubblico

Caro Comandante

leggo il Tuo blog da tempo appassionatomi a quella che io interpreto come una Tua missione, che apprezzo tantissimo.

Sarò breve ma desidero darti uno spaccato di vita vissuta.

Come ricorderai mio figlio si è diplomato due anni fa al Nautico Cappellini di Livorno, tentata, invano, la via dell’Accademia Mercantile a Genova ostacolato dalla burocrazia, non mi dilungo su questo punto, l’ho consigliato di seguire il percorso MCA.

In un anno ha conseguito gli STCW, il GMDSS ROC e lo Yachmaster Offshore…con calma arriverà al Master 200GT

Restaurata con le sue mani una goletta oceanica di 17 mt, installation cruise in luglio e agosto, con la sua fidanzata, anche lei allievo ufficiale del Nautico Cappellini, intraprenderanno la navigazione. L’imbarcazione batte bandiera inglese ed ha conseguito il commercial code.

La premessa per dimostrare che ciò che in Italia è Mission Impossible in altri paesi è consuetudine.

Conosco il Tuo punto di vista in materia ma due ragazzi oggi possono lavorare e progettare il loro futuro le cui radici risiedono nel percorso di studi affrontato, nella passione per ciò che desiderano fare, nella dedizione al lavoro, nel training on job costante, metodico, quotidiano.

Ho provato personalmente anni or sono a divulgare questo percorso in una serie d’incontri con i genitori ed alcuni professori “illuminati” ma alla resa dei fatti la “scuola” boicottò l’iniziativa preferendo al percorso formativo parallelo la  promozione di crociere inutili ancorchè costosissime…

Un caro saluto

Alessandro

Certificato di competenza mercantile a distanza !

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Ricevo e volentieri pubblico. Quanto segue si commenta da solo.

Buon Pomeriggio com.te. Ci eravamo gia sentiti per la mia intenzione di ottenere il CoC Unlimited Master/Chief Mate Mercantile UK-MCA. Tra poco iniziera il distance learning che comprende una serie di unita che saranno terminate nella fase finale del corso al campus a partire dal primo di ottobre, questo per diminuire i costi e i tempi. Il personale è molto disponibile e gli uffici MCA molto precisi anche in fatto di comunicazione e spedizione del NOE relativo. La navigazione richiesta da MCA per l’ottenimento del CoC Mercantile è indipendente dal tipo di navigazione (commerciale pleasure o mercantili), gli uffici MCA sono efficenti e il personale è gentilissimo e sopratutto le STCW sono applicate e non “interpretate”. (un’altra cosa degli uffici GM italiani). Questo il mio primo approccio. Le scrivo questa mia testimonianza, in quanto mi piacerebbe le persone comprendessero come da certe parti le cose funzionano meglio. Inoltre, il CoC inglese potrebbe essere una alternativa per chi teme di perdere il proprio certificato. A certificato acquisito mi piacerebbe poter daee una testimonianza ulteriore sul suo blog. Attualmente ho problemi di connessione internet, percio le scrivo via wazzapp.

la storia di Marco:

Ho dato l’esame nel 2016, pur avendo la navigazione (mi è stato fatto fare quello da 1 ufficiale tra le 500 e le 3000 GT. Avendo fatto la navigazione mercantile su navi al di sotto delle 500 GT, mi è ststo rinnovato il certificato da OOW, ma non mi è ststo rilasciato ne quello da 1 uff unlimited, se quallo da 1 uff da 500 a 3000GT, in quanto il rimanente della navigazione era stato fatto su navi commerciali, ma al di sotto delle 500 GT. Ora, per La Dir.Marittima di Genova, devo ancora fare 3 mesi e 8 giorni sopra le 500GT, per Livorno e Ancona, va bene anche quella. Mentre: la STCW prevederebbe la scelta di ottenere il titolo da 1 uff 3000 o unlimited, facendo un certo periodo di mesi (18 per la precisione) da OOW, su navi superiori alle 80GT come per il rinnovo. (i mesi vengono ridotti a 30 se si fanno con la qualifica di 1 uff). Si puo richiedere anche il mercantile, facendo navigazione su unita da diporto! Inutile dire che, dopo anni di ricerca, trovando un posto con continuita di imbarco non ho potuto imbarcare per mancanza del CoC 2/II.

Trenta mesi per il rinnovo. Il Tar si pronuncia

Commenti disabilitati su Trenta mesi per il rinnovo. Il Tar si pronuncia

Ci sarà’ un giudice da qualche parte con un minimo di senno.

Dove proteste manifestazioni incontri e dialogo non sono mai riusciti , alla fine è stato il TAR a dare ragione ad un marittimo che aveva trenta mesi di navigazione ma non continuativi su una unità da diporto.

La capitaneria di Genova aveva negato il rinnovo del titolo ed il Tar ha ribaltato la situazione con una sentenza di estremo buon senso.

Di seguito l’articolo del themeditelegraph.

http://www.themeditelegraph.com/it/shipping/shipowners/2018/05/10/certificati-per-tar-mesi-possono-non-essere-continuativi-eeYEquqQyA3mO9kYMjmYWI/index.html

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=U3RNKX7EXNYHVYU2TDGB7E4T7E&q=Alfredo%20or%20medina

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