Quante bugie ci hanno raccontato per anni.

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L’Emsa ha chiesto , ha ordinato , ha prescritto ….

quale bugie ci hanno raccontato a Roma per anni , quello che può’ confortare e che le stesse bugie le hanno raccontate anche al Ministro Del Rio.

Quello che invece indispettisce e’ che ancora una volta le tattiche dilatorie , il muro di gomma , l’ ostracismo,   il costante rimandare ha ancora una volta sortito l’effetto desiderato. Il marittimo italiano pur avendo ragione  e pieno diritto ad avere  voce in capitolo nella materia della formazione, ancora una volta ne esce ”cornuto e mazziato”!

Fara’ il corso direttivo , lo pagherà’ ed andrà’ avanti mugugnando . Continuera’ a non vedersi riconosciuto i corsi  di addestramento stcw fatti in altri Paesi della EU e continuerà’ a pagare il pizzo ai centri di formazione nazionali .

Le organizzazioni sindacali , dopo un breve risveglio , sull’onda della protesta  generale e spontanea ,che li ha letteralmente colti di sorpresa, hanno scoperto di contare a livelli europeo , ma dimenticano che a Roma , nemmeno li convocano quando si tratta di prendere decisioni , se non a cose già’ fatte.

Che dire e’ desolante.

 

 

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Procedura di certificazione MAMS e MABEV estesa la procedura vigente al 31/01/2018

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LETTERA CIRCOLARE

Al

Roma,
P.d.c.: CV Di Martino M. 06 5908 – 3318 / 3319  cgcp@pec.mit.gov.it

VEDASI ELENCO INDIRIZZI ALLEGATO

ARGOMENTO:

Decreto Dirigenziale 25.10.2016 – Disciplina dell’addestramento teorico pratico per la certificazione di marittimo abilitato per i mezzi di salvataggio diversi dai battelli di emergenza veloci (MAMS); Decreto Dirigenziale 25.10.2016 – Disciplina dell’addestramento teorico pratico per la certificazione di marittimo abilitato per i battelli di emergenza veloci (MABEV).

Prosecuzione lettera circolare prot.0079014 del 26.06.2017.

Con la lettera circolare in prosecuzione era stato esteso il periodo transitorio durante il quale continuare ad applicare la procedura di certificazione MAMS e MABEV esistente fino al 30 settembre 2017.

In considerazione che, le criticità riscontrate relativamente all’accreditamento dei centri di formazione per l’erogazione dei corsi secondo le disposizioni dei decreti dirigenziali in argomento, in particolar modo relativamente alle strutture richieste, continuano a permanere, al fine di non creare nocumento al personale marittimo interessato al conseguimento della certificazione MAMS e MABEV si ravvisa la necessità di estendere ulteriormente il periodo transitorio sopra citato fino al 31 gennaio 2018.

IL CAPO REPARTO

CA (CP) Luigi GIARDINO (Documento elettronico firmato digitalmente

ai sensi del D. Lgs. 07.03.2005, n. 82 art. 21)

(Spazio riservato a protocolli, visti e decretazioni)

Nuovo codice del diporto , molta insoddisfazione.

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A parte i comunicati trionfalistici , recentemente apparsi sulla stampa di settore , anche questa riforma del codice della nautica da diporto sembra essere un altro potenziale flop , calato dall’alto e senza l’attiva partecipazione di coloro che la nautica da diporto la fanno muovere ovvero i marittimi impiegati nel diporto. Avanti cosi’, tanto ormai e’ chiara l’assoluta indifferenza della Amministrazione per questi lavoratori .

Dal sole 24 ore

Riforma del Codice della Nautica, bene, ma non basta. In queste ore di confronto finale, Ucina Confindustria Nautica ha chiesto al Ministro Graziano Delirio alcune modifiche al testo approvato dal Consiglio dei Ministri. Secondo l’Associazione – che rappresenta la filiera, dalla cantieristica alla componentistica, dai servizi fino al turismo, con oltre l’80% delle industrie e il 65% del fatturato – per dare risposte al settore e ai diportisti c’è bisogno di maggiore incisività. Una posizione condivisa dalle altre rappresentanze convocate ufficialmente ieri dal Capo Legislativo del MIT, Pietro Vella, e dal Capo di Gabinetto, Mauro Bonaretti: per i porti turistici Assomarinas, per le agenzie nautiche Confarca e Unasca, Assilea per il leasing, oltre a Federazione Vela.

“I lavori preparatori sono stati lunghi e faticosi e voglio ringraziare per il coinvolgimento gli uffici della Direzione Trasporto marittimo e il Direttore Enrico Pujia (Che nel frattempo ha passato il testimone a Mauro Coletta) all’Anm. Vella” – commenta la Presidente Ucina, Carla Demaria. “Ma non possiamo perdere un’occasione unica come la riforma del nostro testo legislativo non sfruttandola fino in fondo. Per questo chiediamo al Ministro Del Rio, che giovedì aspettiamo per inaugurare il 57mo Salone Nautico Internazionale di Genova, ogni ulteriore supporto per renderci pienamente competitivi rispetto ai sistemi inglesi, maltesi, francesi e spagnoli”.

UCINA Confindustria, che è stata l’unica Associazione di categoria accreditata a tutti i tavoli tecnici, svolgendo un ruolo di raccordo fra le istanze associative e l’Amministrazione, oggi si fa carico delle richieste del settore, per l’inserimento nel Codice del Registro telematico delle unità da diporto e dello Sportello telematico del diportista e per l’adeguamento alla Direttiva 2013/53UE per rendere effettiva la tutela sul mercato contro la contraffazione del marchio CE. Poi, soprattutto, per maggiori semplificazioni: per le unità e le attività commerciali e per quelle iscritte al Registro Internazionale, per i cantieri e l’uso della targa prova, per l’immatricolazione sotto bandiera italiana, per i titoli professionali. (R.Ne.)

 

 

 

 

Progetto della Regione Liguria WORK IN BLUE che prevede la formazione di figure professionali MARINAIO/HOSTESS/STEWARD DEL DIPORTO.

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Buongiorno,

sperando far cosa gradita inoltro il materiale relativo al progetto della Regione Liguria WORK IN BLUE che prevede la formazione di figure professionali chiave del settore della nautica, attualmente di difficile reperimento: MARINAIO/HOSTESS/STEWARD DEL DIPORTO.

Mi permetto quindi di divulgare il materiale allegato con la preghiera di darne massima diffusione soprattutto ai giovani che intendono  iniziare una carriera a bordo.

Le iscrizioni sono aperte fino al 6 ottobre ed al termine del corso i partecipanti otterranno le certificazioni base per l’ avviamento all’ imbarco.

 

 

scarica la brochure :

brochureok

articolo Secolo XIX

 

 

 

 

 

 

 

decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto

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> (ANSA) – ROMA, 15 SET – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto e attua la direttiva europea sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto. Lo rende noto il comunicato stampa del Cdm. Il testo rafforza la tutela di interessi pubblici generali, tra i quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la diffusione tra le nuove generazioni della cultura e dell’educazione marinara, prevedendo al contempo interventi tesi allo sviluppo di un turismo sostenibile e costiero. Inoltre, il provvedimento semplifica i procedimenti amministrativi del diporto nautico, in modo da favorire la competitività e la capacità di attrazione di investimenti nel settore e da promuovere la crescita del volume commerciale

 in ambito diportistico. Gli ambiti d’intervento riguardano: il regime amministrativo e la navigazione delle unità da diporto; le attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione da diporto; la revisione della disciplina sanzionatoria in relazione alla gravità e al pregiudizio delle condotte; le procedure per l’approvazione e l’installazione di sistemi di alimentazione con GPL, metano ed elettrici sulle unità da diporto di nuova costruzione o già immesse sul mercato. Nello specifico, il testo prevede: – la previsione, nell’ambito delle strutture ricettive della nautica, di un numero congruo di accosti riservati alle unità in transito, con particolare attenzione ai posti di ormeggio per i portatori di handicap; – la destinazione per la nautica minore delle strutture demaniali, pontili, arenili e piazzali, che presentino caratteristiche particolarmente idonee per essere utilizzate quali ricovero a secco (dry storage) di piccole imbarcazioni, garantendo comunque la fruizione pubblica delle medesime aree; – criteri di razionalizzazione ed economia delle risorse istituzionali destinate all’attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione; – l’equiparazione, a tutti gli effetti, alle strutture ricettive all’aria aperta, delle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie imbarcazioni ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato; – l’inserimento della cultura del mare e dell’insegnamento dell’educazione marinara nei piani formativi scolastici, anche attraverso l’istituzione della giornata del mare nelle scuole; – l’istituzione della figura professionale dell’istruttore di vela nel rispetto dei principi generali della sicurezza nautica e della salvaguardia della vita umana in mare, fatte salve le prerogative costituzionali delle regioni. Infine, il testo rivede la disciplina sanzionatoria, relativamente alle violazioni commesse mediante l’utilizzo di un’unità da diporto. Si prevedono, in particolare, sanzioni più severe a carico di coloro che conducono unità da diporto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, nonché nei confronti di coloro che utilizzando unità da diporto causano danni ambientali, ovvero determinano una situazione di grave rischio per la salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema marino.(ANSA).

Attestato aggiornamento antincendio di Base. Novità’.

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…A R G O M E N T O :

Decreto 2 maggio 2017 “Istituzione del corso di sopravvivenza e salvataggio per il personale marittimo”;
Decreto 2 maggio 2017 “Istituzione dei corsi antincendio di base e antincendio avanzato per il personale marittimo inclusa l’organizzazione antincendio a bordo delle navi petroliere, chimichiere e gasiere”.

scarica la lettera in PDF

LETTERA CIRCOLARE ATTESTATO AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO DI BASE

Chiarimenti ammissioni esame CoC

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Scarica qui  il testo della circolare:

lettera mit

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