Guidance on eliminating shipboard harassment and bullying

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MARINE INFO

NOTICE N.143

RINA

DECEMBER 2018

2016 AMENDMENTS TO THE MARITIME LABOUR CONVENTION,2006 (MLC, 2006)

The 2016 amendments to the Maritime Labour Convention, 2006, will enter into force on 8 January 2019. The MLC Guidelines B4.3 concerning provisions on health and safety protection and accident prevention and the Standard A5.1.3 are involved by such amendments, in order to better protect seafarers against shipboard harassment and bullying, and to allow for an extension of the validity of Maritime Labour Certificate.

 

The MLC Guideline B4.3.1 – Provisions on occupational accidents, injuries and disease – is amended such that when taking into account implications for health and safety, harassment and bullying should also be considered. Additionally, a reference is provided to the latest version of the Guidance on eliminating shipboard harassment and bullying, jointly published by the International Chamber of Shipping and the International Transport Workers Federation.

 

The MLC Guideline B4.3.6 – (regarding investigations to be undertaken by competent authority of flag administration) have been amended to include the new subparagraph:

(g) problems arising from harassment and bullying.

 

Ship Owners should take into account the above when developing on board measures addressing harassment and bullying for compliance with the Maritime Labour Convention.

 

In addition the Standard A5.1.3 is amended to allow for the extension of the validity of the Maritime Labour Certificate (for a period of five months) in circumstances where ships have passed the renewal inspection but where a new Maritime Labour Certificate cannot be immediately issued and made available on board.

 

The 2016 amendments and the Guidance on eliminating shipboard harassment and bullying are enclosed to the present MNO for your easy reference.

 

In reference to the above and for all matters related to the MLC 2006, RINA remains at disposal for further clarifications and any consultancy needed.

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Capitano e comandante del diporto non necessitano di corso direttivo.

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COC capt. Diporto

Rinnovo Titoli Costieri

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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 22 novembre 2018

Individuazione  del  percorso   professionale   integrativo   per   i
possessori  dei  titoli  nazionali  per  la   navigazione   costiera.
(18A07624)

(GU n.279 del 30-11-2018)

                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                           E DEI TRASPORTI
  Vista  la  direttiva  2008/106/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 19 novembre 2008, concernente i requisiti di formazione
per la gente di mare;
  Vista  la  direttiva  2012/35/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio del 21 novembre 2012 che modifica la direttiva  2008/106/CE
concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare;
  Visto il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, recante codice  della
navigazione;
  Vista la legge 21 novembre 1985,  n.  739,  recante  adesione  alla
convenzione del 1978 sulle norme relative alla formazione della gente
di mare, al rilascio dei brevetti ed alla guardia, adottata a  Londra
il 7 luglio 1978, e sua esecuzione;
  Visto il codice di formazione della gente di mare, del rilascio dei
brevetti e della guardia (codice  STCW),  adottato  dalla  Conferenza
delle parti della Convenzione STCW con la risoluzione n. 2 del 1995;
  Viste le risoluzioni 1 e 2  adottate  in  Manila  dalla  Conferenza
delle  parti  alla  Convenzione  internazionale  sugli  standard   di
addestramento e tenuta della guardia (Convenzione STCW) dal 21 al  25
giugno 2010;
  Visto il  decreto  legislativo  12  maggio  2015,  n.  71,  recante
attuazione della direttiva  2012/35/UE,  che  modifica  la  direttiva
2008/106/CE, concernente i requisiti minimi di formazione della gente
di mare;
  Visto, in particolare,  l'art.  5,  comma  3,  del  citato  decreto
legislativo 12 maggio 2015, n. 71, che prevede che il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, in qualita' di autorita'  competente,
disciplina i programmi, le procedure e  le  commissioni  d'esame  per
l'ottenimento del  certificato  di  competenza,  del  certificato  di
addestramento e delle prove documentali;
  Visto, inoltre, l'art. 8, comma 2, del citato  decreto  legislativo
12 maggio  2015,  n.  71,  che  prevede  che  con  provvedimenti  del
Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  in  qualita'  di
autorita' competente, possono essere  determinate  disposizioni  piu'
favorevoli, che soddisfano  le  disposizioni  della  sez.  A/1-3  del
codice STCW, in materia di istruzione e formazione per  i  lavoratori
marittimi che prestano la propria opera a  bordo  di  unita'  adibite
esclusivamente a viaggi costieri;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio  1952,
n. 328, recante approvazione del  regolamento  per  l'esecuzione  del
codice della navigazione marittima;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
6 settembre 2011, recante istituzione di abilitazioni di  coperta  su
unita' adibite a navigazione  costiera  nonche'  per  il  settore  di
macchina per unita' con apparato motore principale  fino  a  750  KW,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.  216
del 16 settembre 2011;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
25  luglio  2016,   recante   requisiti   per   il   rilascio   delle
certificazioni per il settore  di  coperta  e  di  macchina  per  gli
iscritti  alla  gente  di  mare  ai  sensi  della  Convenzione  STCW,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.  183
del 6 agosto 2016;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
30 novembre 2016, recante requisiti per il rilascio dei titoli per la
navigazione nazionale costiera, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana n. 287 del 9 dicembre 2016;
  Visto  il  decreto  del  comandante  generale   del   Corpo   delle
capitanerie di  porto  4  dicembre  2013  e  successive  modifiche  e
integrazioni, recante disciplina  del  corso  di  formazione  per  il
conseguimento delle competenze di livello direttivo per gli ufficiali
di coperta e di macchina, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana n. 305 del 31 dicembre 2013;
  Visto il decreto direttoriale 22 novembre 2016,  recante  programmi
di esame per il conseguimento delle certificazioni  di  competenza  e
delle certificazioni di addestramento per gli iscritti alla gente  di
mare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana
n. 301 del 27 dicembre 2016;
  Vista la procedura di  infrazione  n.  2017/2124  inerente  la  non
corretta  applicazione  della  direttiva  2008/106/CE  concernente  i
requisiti minimi di formazione per la gente di mare;
  Considerata  la  necessita'   di   dare   piena   attuazione   alle
disposizioni della direttiva 2008/106/CE, secondo quanto indicato nel
rapporto  della  Commissione  europea  allegato  alla  procedura   di
infrazione n. 2017/2124;
  Considerata  la  necessita',  al  fine  della   definizione   della
procedura  di  infrazione  citata,   di   individuare   un   percorso
professionale   integrativo   per   marittimi   in   possesso   delle
abilitazioni di coperta su unita' adibite a navigazione  costiera  di
cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti  6
settembre 2011 convertiti in  titoli  per  la  navigazione  nazionale
costiera ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti 30 novembre 2016;
                              Decreta:
                               Art. 1
                  Finalita' e campo di applicazione
  1.  Il  presente  decreto  individua  il   percorso   professionale
integrativo per i marittimi in possesso dei titoli per la navigazione
nazionale  costiera  di   cui   al   decreto   del   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti 30  novembre  2016  al  fine  di  dare
corretta attuazione alla direttiva 2008/106/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio del 19 novembre 2008, come modificata dalla direttiva
2012/35/UE del Parlamento europeo e del  Consiglio  del  21  novembre
2012.
  2. Il presente decreto si applica ai marittimi  in  possesso  delle
abilitazioni di coperta su unita' adibite a navigazione  costiera  di
cui  all'art.  2,  comma  1,   del   decreto   del   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti 6 settembre 2011 convertiti in  titoli
per la navigazione nazionale costiera ai sensi dell'art. 3, comma  1,
del decreto del Ministro delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  30
novembre 2016.

Art. 2

Definizioni

  1. Ai fini del presente decreto, si applicano  le  definizioni  del
decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 71.

Art. 3

                 Percorso professionale integrativo
  1. I marittimi in possesso dei titoli per la navigazione  nazionale
costiera di cui all'art. 1, comma 2, per ottenere  il  rinnovo  degli
stessi e conseguire le abilitazioni di cui agli articoli 4, 5, 6 e  7
del presente decreto seguono il percorso professionale integrativo di
cui agli articoli seguenti.

Art. 4

Ufficiale di coperta su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT che
                     effettuano viaggi costieri
  1. Il percorso professionale integrativo dell'ufficiale di  coperta
su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT  che  effettuano  viaggi
costieri di cui all'art. 2, comma  1,  lettera  a)  del  decreto  del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 6  settembre  2011,  si
compie come segue:
    a)  essere  in  possesso  dell'attestato  di   addestramento   di
marittimo abilitato per i mezzi di salvataggio (MAMS)  istituito  dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
    b) avere frequentato, con  esito  favorevole,  i  corsi  ECDIS  e
leadership and teamwork presso istituti, enti o societa' riconosciuti
idonei dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
    c) avere effettuato almeno sei mesi di navigazione in servizio di
guardia di navigazione;
    d) avere sostenuto con  esito  favorevole  un  esame  integrativo
sulle competenze di cui alla sezione A/II-1 del codice  STCW  secondo
il programma indicato nell'allegato 1 del presente decreto.
  2. Nel caso in cui l'ufficiale di coperta di cui al comma 1 non  e'
in possesso dell'addestramento per il sistema ECDIS,  il  certificato
e' rilasciato con limitazioni per il sistema ECDIS.

Art. 5

Primo ufficiale di coperta su navi di stazza compresa tra 500 e  3000
                  GT che effettuano viaggi costieri
  1. Il percorso professionale integrativo  del  primo  ufficiale  di
coperta su navi di stazza compresa tra 500 e 3000 GT  che  effettuano
viaggi costieri di cui all'art. 2, comma 1, lettera  b)  del  decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 6  settembre  2011,
si compie come segue:
    a)  essere  in  possesso  dell'attestato  di   addestramento   di
marittimo abilitato per i mezzi di salvataggio (MAMS)  istituito  dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
    b) avere  frequentato,  con  esito  favorevole,  i  corsi  ECDIS,
leadership and teamwork e uso  della  leadership  e  delle  capacita'
manageriali presso istituti, enti o societa' riconosciuti idonei  dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
    c) aver completato un modulo formativo e di  addestramento  sugli
standard  specifici  della  sezione  A/II-2  del  codice   STCW   per
comandanti e primi  ufficiali,  di  cui  al  decreto  del  comandante
generale del Corpo delle capitanerie  di  porto  4  dicembre  2013  e
successive modifiche e integrazioni;
    d) aver effettuato almeno dodici mesi di navigazione in  servizio
di guardia di navigazione;
    e) aver sostenuto, con esito favorevole,  dopo  il  completamento
del periodo  di  navigazione  previsto  alla  lettera  d),  un  esame
integrativo sul possesso delle competenze e capacita' di  eseguire  i
compiti e le mansioni di primo  ufficiale  di  coperta  di  cui  alla
sezione A-II/2 del codice STCW, a livello direttivo.
  2. Nel caso in cui il primo ufficiale di coperta di cui al comma  1
non e' in  possesso  dell'addestramento  per  il  sistema  ECDIS,  il
certificato e' rilasciato con limitazioni per il sistema ECDIS.

Art. 6

Comandante su navi di stazza compresa tra 500 e  3000  GT  adibite  a
                           viaggi costieri
  1. Il percorso professionale integrativo del comandante su navi  di
stazza compresa tra 500 e 3000 GT adibite a viaggi  costieri  di  cui
all'art. 2, comma 1,  lettera  c)  del  decreto  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti  6  settembre  2011,  si  compie  come
segue:
    a)  essere  in  possesso  dell'attestato  di   addestramento   di
marittimo abilitato per i mezzi di salvataggio (MAMS)  istituito  dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
    b) avere  frequentato,  con  esito  favorevole,  i  corsi  ECDIS,
leadership and teamwork e uso  della  leadership  e  delle  capacita'
manageriali presso istituti, enti o societa' riconosciuti idonei  dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
    c) aver completato un modulo formativo e di  addestramento  sugli
standard  specifici  della  sezione  A/II-2  del  codice   STCW   per
comandanti e primi  ufficiali,  di  cui  al  decreto  del  comandante
generale del Corpo delle capitanerie  di  porto  4  dicembre  2013  e
successive modifiche e integrazioni;
    d) aver  effettuato  almeno  trentasei  mesi  di  navigazione  in
servizio di guardia  di  navigazione,  ovvero  ventiquattro  mesi  in
servizio  di  guardia  di  navigazione  di  cui  almeno  dodici  mesi
effettuati come primo ufficiale di coperta;
    e) aver sostenuto, con esito favorevole,  dopo  il  completamento
del periodo  di  navigazione  previsto  alla  lettera  d),  un  esame
integrativo sul possesso delle competenze e capacita' di  eseguire  i
compiti e le mansioni di primo  ufficiale  di  coperta  di  cui  alla
sezione A-II/2 del codice STCW, a livello direttivo.
  2. Nel caso in cui il comandante di  cui  al  comma  1  non  e'  in
possesso dell'addestramento per il sistema ECDIS, il  certificato  e'
rilasciato con limitazioni per il sistema ECDIS.

Art. 7

Comandante  su  unita'  di  stazza  fino  a  2000  GT  adibite   alla
                        navigazione litoranea
  1. Il percorso professionale integrativo del comandante  su  unita'
di stazza fino a 2000 GT adibite alla navigazione  litoranea  di  cui
all'art. 2, comma 1,  lettera  d)  del  decreto  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti  6  settembre  2011,  si  compie  come
segue:
    a)  essere  in  possesso  dell'attestato  di   addestramento   di
marittimo abilitato per i mezzi di salvataggio (MAMS)  istituito  dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
    b) avere  frequentato,  con  esito  favorevole,  i  corsi  ECDIS,
leadership and teamwork e uso  della  leadership  e  delle  capacita'
manageriali presso istituti, enti o societa' riconosciuti idonei  dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
    c) aver completato un modulo formativo e di  addestramento  sugli
standard  specifici  della  sezione  A/II-2  del  codice   STCW   per
comandanti e primi  ufficiali,  di  cui  al  decreto  del  comandante
generale del Corpo delle capitanerie  di  porto  4  dicembre  2013  e
successive modifiche e integrazioni;
    d) aver  effettuato  almeno  trentasei  mesi  di  navigazione  in
servizio di guardia  di  navigazione,  ovvero  ventiquattro  mesi  in
servizio  di  guardia  di  navigazione  di  cui  almeno  dodici  mesi
effettuati come primo ufficiale di coperta;
    e) aver sostenuto, con esito favorevole,  dopo  il  completamento
del periodo  di  navigazione  previsto  alla  lettera  d),  un  esame
integrativo sul possesso delle competenze e capacita' di  eseguire  i
compiti e le mansioni di primo  ufficiale  di  coperta  di  cui  alla
sezione A-II/2 del codice STCW, a livello direttivo.
  2. Nel caso in cui il comandante di  cui  al  comma  1  non  e'  in
possesso dell'addestramento per il sistema ECDIS, il  certificato  e'
rilasciato con limitazioni per il sistema ECDIS.

Art. 8

         Procedure per lo svolgimento dell'esame integrativo
  1. L'esame integrativo di cui all'art. 4, comma 1,  lettera  d)  e'
effettuato presso le direzioni marittime nell'ambito  delle  sessioni
di esame di cui all'art. 2 del decreto direttoriale 22 novembre 2016,
con le procedure di cui all'art.  3,  commi  1,  3  e  4,  e  con  la
commissione di cui all'art. 4,  comma  1,  punto  1.1,  dello  stesso
decreto.
  2. Gli esami integrativi di cui agli articoli 5, comma  1,  lettera
e), 6, comma 1, lettera e) e 7, comma 1, lettera  e)  sono  unificati
agli esami effettuati ai sensi dell'art. 3 del decreto del comandante
generale del Corpo delle capitanerie  di  porto  4  dicembre  2013  e
successive modifiche e integrazioni.

Art. 9

                        Abrogazione di norme
  1. Dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto  sono
abrogate le seguenti norme:
    a) decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti  6
settembre 2011;
    b) decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti  30
novembre 2016.

Art. 10

                       Diposizioni finanziarie
  1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  2.  Le  amministrazioni  interessate  provvedono  agli  adempimenti
previsti dal presente decreto con le  risorse  umane,  strumentali  e
finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
    Roma, 22 novembre 2018
PROGRAMMA DI ESAME INTEGRATIVO SULLE  COMPETENZE  DI  CUI  ALLA  SEZ.
                               A/II-1
    L'esame  per  il   completamento   del   percorso   professionale
integrativo dell'ufficiale di coperta su navi di stazza compresa  tra
500  e  3000  GT  che  effettuano  viaggi  costieri  consiste   nello
svolgimento di una  prova  pratica,  della  durata  non  inferiore  a
quaranta  minuti,  finalizzata  all'accertamento   delle   competenze
possedute dal candidato sull'utilizzo delle apparecchiature  e  degli
ausili  alla  condotta  della  navigazione  e  verte   sul   seguente
programma:
      1. uso di carte  generali  e  particolari  per  pianificare  la
navigazione;
      2. uso di attrezzi da carteggio e carte nautiche per  risolvere
i problemi della navigazione;
      3. uso  di  tavole  nautiche,  portolani,  tavole  di  marea  e
correnti di marea, effemeridi nautiche, tavole a  soluzione  diretta,
elenco fari e fanali, radioservizi per la navigazione,  pubblicazioni
meteomarine;
      4.  uso  del  sestante  per   misurare   angoli   verticali   e
orizzontali, verifiche e rettifiche dello strumento;
      5. uso di GPS, uso del calcolatore e di software  specifici  ed
approvati per risolvere i problemi di navigazione con l'uso del PC;
      6. risoluzione dei problemi connessi con la movimentazione  del
carico,  stabilita',  assetto,  sollecitazioni   sullo   scafo,   con
l'ausilio di tavole, tabulati e di software specialistici per i  vari
tipi di nave;
      7. uso dell'ecoscandaglio e della bussola;
      8. ricezione ed interpretazione di carte  e  bollettini  meteo,
capacita' di impiegare le informazioni meteomarine  per  la  condotta
sicura ed economica della navigazione;
      9. abilita' nell'uso e gestione delle carte elettroniche.
     Il Ministro: Toninelli
                 Allegato 1
Art. 4, comma 1, lettera d)

 

 

 

 

 

 

 

*** ATTO COMPLETO ***

Rinnovo ECDIS

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Al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – 6° Reparto – 4 Ufficio – 1 Sezione
C/A CA (CP) Luigi Giardino –luigi.giardino@mit.gov.it – cgcp@pec.mit.gov.it

Gentile CA (CP) Luigi Giardino,

come da vostro decreto del 05.12.2011 si richiede un anno di navigazione nel quinquennio di validità del certificato per il rinnovo dell’ attestato ECDIS.

La norma in questione, a mio parere, è stata superata dall’ entrata in vigore della STCW 2010 la quale pone come requisito per il rilascio del COC anche l’ istruzione al sistema ECDIS. Inoltre se il lavoratore ha effettuato un’ anno di navigazione per il rinnovo del COC ha anche effettuato di conseguenza un anno su navi dotate di sistema ECDIS visto che il sistema è stato introdotto da tempo su tutti i tipi di navi.

Con la presente la prego di fornire più precise istruzioni di come procedere al rinnovo di detta certificazione tenendo in considerazione dell’ evoluzione delle normative e considerando che non è semplice produrre una prova documentale del tipo di ECDIS in uso a bordo di una nave soprattutto su una nave di nazionalità straniera ma anche italiana.

Inoltre la prego di considerare che negli altri paesi Europei l’ attestazione non è sottoposta a riconvalida.

Si rimane in attesa di Vostra attenta valutazione.

Estratto Vostro Decreto 5 dicembre 2011-Istituzione del corso di formazione sull’uso operativo dei sistemi di informazione e visualizzazione della cartografia elettronica (Electronic Chart Display and Information System – ECDIS) – livello

operativo. (11A16799)

Art. 3

Comma 4. L’attestato ha validita’ quinquennale e si rinnova per ulteriori cinque anni al marittimo che ha navigato svolgendo funzioni operative su navi dotate di un sistema di cartografia elettronica ECDIS per almeno un anno nel quinquennio di validita’ dello stesso.

Disattesa la procedura per il rinnovo dei certificati

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Gentile Dott. Coletta,

con rammarico La informo che la procedura per il rinnovo dei certificati durante l’ imbarco è ancora completamente disattesa dai Vostri Comandi periferici.

Sia presso gli uffici della Gente di Mare che sul sito della Guardia Costiera manca sia la descrizione della procedura che i forms per le varie istanze.

Se può richiamare all’ attenzione gli stessi per una più corretta applicazione della circolare fornendo più chiare istruzioni sul modello di istanza da presentare per i vari rinnovi , di come espletare la marca da bollo sull’ istanza e sopratutto quali documenti bisogna allegare in copia.

L’ ideale sarebbe pubblicare delle precise istruzioni sul sito istituzionale della Guardia Costiera con i forms e con una completa procedura comune a tutti.

SOTTOSTANTE ESTRATTO VOSTRA CIRCOLARE:

CIRCOLARE N. 37 TITOLO GENTE DI MARE SERIE XIII
B) Chiarimenti in merito al rinnovo dei certificati di competenza

2. PROCEDURE DI RINNOVO DEL CERTIFICATO DURANTE L’ IMBARCO.

Il recente Audit delI’ EMSA ha rilevato la procedura di “proroga fino allo sbarco”, disciplinata dall’abrogato allegato IV al Decreto legislativo 136/2011, non conforme alla Direttiva 2008/106/ CE, come emendata.

Per quanto sopra il Decreto Ministeriale n. 51/2016 non prevede la suddetta procedura.

Considerato però che se il certificato di competenza scadesse durante un imbarco sarebbe necessario lo sbarco del marittimo possessore di tale certificato, si indica di seguito la procedura al fine di consentire il rinnovo in tale ipotesi.

a) il marittimo presenta l’istanza di rinnovo direttamente (a tal fine è considerata valida la trasmissione via e-mail o via fax) o tramite un suo delegato alla propria Capitaneria di Porto di appartenenza;

b) l’istanza dovrà altresì contenere: – elenco dei porti presso i quali attracchi la nave e data di arrivo;

c) alla istanza devono essere allegati:

– fotocopia del documento di identità del marittimo;

– fotocopia del certificato di competenza in scadenza;

– fotocopia della visita biennale in corso di validità;

d) La Capitaneria di Porto di iscrizione, espletate le procedure di verifica dei requisiti richiesti per il rinnovo di cui al Decreto Ministeriale 1/03/2016, n. 51, comunicherà all’Autorità Marittima, in Italia o all’estero, e per conoscenza al marittimo stesso, il nulla osta a procedere al rinnovo;

e) Il marittimo, ricevuta la dovuta comunicazione, si recherà alla Autorità Marittima indicata per procedere al rinnovo del certificato di competenza;

f) l’Autorità Marittima che ha proceduto al rinnovo comunicherà alla Capitaneria di Porto di iscrizione l’avvenuto rinnovo fornendo copia del certificato così rinnovato.

Super Yacht Forum Amsterdam novembre 2018

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Nel corso di un seminario ad Amsterdam  le Amministrazioni di Bandiera della Red Ensign  hanno comunicato che sono pronte  ad accettare , come pratica ordinaria , i Record Book  ( Gmdss , Oil reckoprd book , Garbage  etc.) ed i Crew Agreement in formato digitale .

Finalmente si incomincia  a realizzare la digitalizzazione dei registri  e delle carte di bordo , intanto la nostra amministrazione continua impassibile ed imperturbabile ad esercitare  il potere della marca da bollo  e del versamento postale di un euro e pochi centesimi per le pratiche da svolgere in CDP.

Nel resto del mondo e’ ormai pratica consolidata anche nello shipping che le Amministrazioni di bandiera siano in grado di  rispondere ed evadere pratiche presentate in rete ed accettare il pagamento con  carta di credito , qui in Italia tale pratica sembra ancora fantascienza, pagina nera , esoterismo puro  .

In un futuro molto vicino , gli anglosassoni sono pronti ad emettere  E-certificate  STCW , visto che  l’ E-learinig e’ già’ ampiamente praticato.

Eppure nel 2018  dove anche un bambino di 13 anni  ha uno spazio in cloud computing dove conservare le foto, la musica i documenti ,  non si capisce perché’ con tutte queste tanto pubblicizzate ma mai realizzate rivoluzioni informatiche della Pubblica Amministrazione , l’ agenda digitale etc,  ancora non si riesca ad avere un archivio centrale gestito dalla Amministrazione che contenga e sia consultabile , tutti i certificati STCW rilasciati ai marittimi e relativi corsi di addestramento , tutti i certificati rilasciati alle navi  , magari con un semplice sistema di flags che possa allertare sia le autorità , che  PSC , che gli utenti quando un certificato manca, e’ in scadenza o gia’ scaduto.

Immaginate una visita PSC , l’ufficiale prima di salire a bordo , con le sue credenziali , apre il profilo della nave XXXY e vede tutti i certificati della nave e tutti i certificati dell’equipaggio prima ancora di salire a bordo.  Non deve nemmeno affaticarsi a controllare le date in quanto sarebbe lo stesso programma a evidenziare quali certificati   in essere  sono validi , quali scaduti e  quali mancanti!

Il nostro ufficiale  una volta verificato l’ aspetto documentale potrebbe usare il suo tempo per valutare realmente a bordo se  quanto certificato corrisponde alla realtà’. Se l’equipaggio e’ addestrato a dovere  se la nave e’ in sicurezza.

La nave entra nel porto di ZZZ,  invece di collezionare tonnellate di documenti , si trasmette all’autorita’ marittima il nome ed il codice di accesso al proprio profilo cloud , gestito e garantito da qualsiasi frode dalla Autorità di Bandiera , in modo che l’autorità’ portuale possa fare tutte le verifiche documentali velocemente .

Niente piu’ frodi , niente piu’ file , niente piu’ carta , niente perdite di tempo. Ma tutti questo significherebbe usare il tempo dei dipendenti pubblici  per realizzare qualcosa di costruttivo , che poi sia utile agli utenti. Non sia mai detto, sarebbe sottrarre potere ai burocrati.

Purtroppo la nostra realtà’ e’ tristemente diversa , noi  siamo il paese delle  tessere sanitarie che non contengono alcun dato sanitario , dei numerosi pin  per accedere ai servizi della pubblica amministrazione uno diverso dall’altro  e raramente comunicanti  tra di  loro ( Inps , comune , questura , ufficio entrate etc ) , dove immancabilmente ogni buon progetto naufraga nell’inconsistenza , nell’inutile idiozia.

 

Burocrazia utile , sembra un paradosso eppure esiste!

1 commento

Qualche giorno fa mi trovavo in comune per la carta d’identità elettronica , ed  ad un certo punto mi hanno chiesto le impronte digitali, mi sono meravigliato che non le avessero gia’  in archivio , in quanto qualche mese prima avevo fatto il passaporto e le avevo depositate in Questura.

Mi hanno anche dato un ulteriore pin diviso in due parti , dal fine sconosciuto agli stessi impiegati comunali , nonostante abbia già’ lo SPID  ed  il pin dell’INPS. Ma colmo di tutti i colmi contemporaneamente c’erano due Carabinieri  , tutti sanno che devono viaggiare in  sempre coppia , che erano venuti da un comune limitrofo , perdendo la mattinata , per chiedere se tizio fosse ancora residente nel comune alla via tal dei tali.  Possibile che la Pubblica Amministrazione non sia connessa ? Possibile che i Carabinieri non  abbiano accesso alle banche dati del comune? Purtroppo e’ cosi’.

Se poi volgiamo lo sguardo  al nostro mondo di marittimi , la situazione non e’ affatto migliore,  anzi sembra essere proiettati indietro di 50 anni , siamo  alle file agli sportelli , alle carte da bollo e ai versamenti di 1, 30 eu !!!  Alle procedure ed alle richieste che variano da Capitaneria a Capitaneria,  all’interpretazione soggettiva ed arbitraria della norma.

Eppure  se provate a relazionarvi con l’MCA ( Maritime Coastguard Agency ) che gestisce il 95 % delle bandiere che sventolano a poppa della flotta di yacht in giro per il mondo , commerciali o privati ,  potreste rimanere piacevolmente sorpresi da una burocrazia funzionante , semplice e al servizio dell’utente.

Pensate che per gli Anglosassoni  la normativa che riguarda  navi , yacht e  qualsiasi titolo STCW e’ tutta racchiusa in tre tipi di leggi , MGN ( marine guidance notes )  , MSN ( marine shipping notice ) , MIN ( marine information notice ) . Tutte sono reperibili in rete  in un unico sito (    )  . Non e’ necessario fare la spola tra gazzetta ufficiale , sito del MIT e quello del Comando Generale delle CDP  e ordinanze delle varie CDP.

Pensate che in una di queste MSN e’ descritta per filo e per segno quello che un allievo che esca da un istituto nautico o dalla gavetta dell’esperienza diretta , deve fare per ottenere un Certificato di Competenza  ( coperta o macchina )  che sia per lavorare su un mercantile o su uno yacht, consentendogli di transitare agevolmente da una esperienza ad un’altra , ovvero accumulare sea time su uno yacht  anche piccolo e poi usarla per procedere in carriera per un titolo CoC mercantile.

Pensate  che  vengono riconosciuti i certificati di addestramento ottenuti in altri paesi  membri dell’IMO.

Che addirittura esistono centri di formazione fuori dall’UK,  che tengono regolarmente corsi di formazione ed esami e rilasciano CoC  !!!!!!

Che  esiste l’E-learning per coloro che non possono frequentare .

Inoltre se un cittadino di un paese diverso dall’UK , vuole ottenere un Certificato di Competenza UK , puo’ sottoporre al vaglio dell’MCA la sua esperienza ( NOE  notice of elegibility),  i suoi titoli ed i suoi corsi  di addestramento , certo che la maggior parte verra’ valutata e giudicata utile al fine di  ottenere un certificato di competenza STCW.

Un mondo a noi sconosciuto , dove la burocrazia  serve a rendere agevole la vita del  marittimo ,  che punta a sviluppare il numero delle unita’ iscritte a tale registro , che persegue ed ottiene ad una vera formazione del sea-fareers . Niente corsi farsa per arricchire centri di formazione scadenti e farlocchi.

E tutto questo avviene con semplici comunicazioni a mezzo email , pagamenti con carta di credito e risposte a tempo di record!

Niente file , niente trasferte ,  niente arroganza e sufficienza  allo sportello , ma una comunicazione tra pari , tra un utente che chiede un servizio ed un pubblico funzionario che e’ tenuto a fornirlo di buon grado cercando di fare di tutto affinché’ l’utente sia soddisfatto.

Fate voi i dovuti paragoni  e ditemi perché’ qualcosa di simile qui non e’ possibile .

Dario Savino c.l.c.

 

 

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