Cosa succede con il rinnovo dei titoli IMO

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Oggetto: Titoli professionali marittimi IMO STCW

1. Premessa – Le fonti in breve

 Nel 1978 L’IMO (International Maritime Organization, ovvero l’organizzazione marittima internazionale di cui l’Italia fa parte e che ha lo scopo di garantire la sicurezza dei traffici marittimi) ha adottato la Convenzione internazionale STCW78 sulle norme relative agli Standard di Addestramento, Certificazione e Tenuta della Guardia. Tale Convenzione è stata resa esecutiva in Italia con legge 21 novembre 1985, n. 739.

 Nel 1995, la Convenzione STCW è stata modificata, ed è stato adottato, con la risoluzione n. 2 del 1995, il Codice STCW sull’addestramento, la certificazione e la tenuta della guardia (Codice STCW). Il codice STCW78, come successivamente modificato e integrato fino all’edizione di Manila 2010, contiene le norme relative alla formazione minima indispensabile che ogni marittimo, cittadino di un paese membro dell’IMO, dove conseguire per poter svolgere la professione a bordo di navi e per ottenere il rilascio di certificati di competenza IMO STCW. Stabilisce inoltre, il codice, le modalità degli esami, i programmi, le esperienze di navigazione ed i corsi di sicurezza obbligatori da frequentare, le condizioni di validità dei certificati di competenza IMO STCW, le condizioni e le modalità del loro rinnovo.

Al fine di garantire una formazione armonizzata per tutta la gente di mare operante a bordo delle navi battenti bandiera degli Stati membri, e rafforzare così la sicurezza dei mari e di evitare la perdita di vite umane e l’inquinamento marino, migliorando la comunicazione tra i membri dell’equipaggio a bordo delle navi che navigano nelle acque comunitarie, il Consiglio dell’UE ha ritenuto opportuno basarsi su norme in materia di formazione già approvate a livello internazionale, nella specie sulla Convenzione STCW. Tutti gli Stati membri, infatti, sono parti contraenti di tale convenzione. In questo contesto, l’articolo 12, paragrafo 2, della direttiva 98/35 prescrive che, dopo l’adozione di nuovi strumenti o protocolli di modifica o di integrazione della convenzione STCW, il Consiglio decide su proposta della Commissione in merito alle modalità di ratifica di questi nuovi strumenti e protocolli e provvede affinché siano applicabili uniformemente negli Stati membri.

Avendo nel 1995 la Conferenza delle parti contraenti della convenzione STCW approvato modifiche all’annesso della convenzione medesima nonché adottato il Codice STCW, il Consiglio ha adottato la direttiva 98/35/CE del 25 maggio 1998.

 Tale direttiva è stata recepita in Italia con il DPR 324/2001, cui ha fatto seguito, per quanto qui interessa, il DM 141/2008 che ha approvato il Regolamento concernente le modalità per il rinnovo dei certificati di competenza ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n. 324.

 2. I fatti

Dopo la pubblicazione del DM 141/2008, lo stesso MIT si è reso subito conto che nella traduzione della norma internazionale dettata dall’IMO si era incorsi in una serie di cattive traduzioni e incongruità che male si adattavano al sistema in essere fino ad allora normato dei titoli professionali, cosi’ come previsti dal Codice della Navigazione.

 Al fine di cercare di rendere l’applicazione possibile senza azzerare completamente la categoria dei marittimi, il MIT ha quindi adottato una Circolare Ministeriale, la n. 17 del 17.12.2008, nel tentativo di trovare delle soluzioni a una lunga serie di grossi problemi che l’applicazione del DM 141/2008 aveva fato sorgere.

 Nell’ottobre 2010 il MIT ha poi predisposto una bozza di DM correttivo del DM 141/2008

N.B.

 1)La bozza di DM di revisione del DM 141/2008 che e’ stata approntata non prevede cosa fare per coloro che in questi ultimi mesi hanno perso il certificato IMO STCW oppure sono stati declassati ad un titolo inferiore; la norma non effetto retroattivo.

 2) Nella stessa bozza, mentre si conferma che qualsiasi navigazione, su qualsiasi tipologia di nave, è valida ai fini del rinnovo del certificato IMO, tuttavia non si elimina l’art. 3 del DM 141/2003 asciando quindi il requisito della navigazione su navi aventi un certo tonnellaggio per poter ottenere il certificato STCW IMO. Contrariamente a quanto prevede il codice STCW e il DPR 324/2001.

 Oggi succede che Migliaia di comandanti Italiani, impiegati nel traffico, trasporto passeggeri, rimorchiatori e diporto stanno perdendo o perderanno a breve un titolo professionale giustamente acquisito e sono declassati soltanto perché, secondo quanto previsto dal DM 141/2008, per rinnovare un certificato sono necessari (i) 12 mesi di navigazione negli ultimi 5 anni, così come giustamente prescritto dal codice STCW (vedi allegato 2 STCW code sez A-1/11 par 1.1.1), nella funzione riportata nel certificato detenuto o in quella immediatamente inferiore, ma anche (ii) che la navigazione avvenga su navi con un tonnellaggio minimo (art. 3 DL 141).

 In altre parole, se sono comandante con un titolo IMO STCW master > 3000 tonnellate per rinnovare il mio certificato devo, nei cinque anni precedenti la scadenza, aver navigato in qualità di comandante o primo ufficiale, su di una nave che sia di oltre 3000 tonnellate o tra 500 e 3000 ton.

 In altri paesi della UE, tipo Regno Unito, sono sufficienti 80 Gross Tonn e/o 24 mtrs per rinnovare un certificato IMO STCW (vedi estratto allegato MGN 9 (m) par. 2 ) della MCA agenzia inglese affari marittimi).

 Questo piccolo dettaglio sta causando una ecatombe di perdita di certificati e di disoccupazione di Marittimi perfettamente preparati, qualificati, abili ed adatti a fare il loro mestiere.

 L’IMO, con la risoluzione 12 della conferenza di Manila, riconosce l’importanza della professione marittima e la necessità degli Stati Membri di promuovere le opportunità di carriera in mare tra i giovani.

 Se non viene esercitato, a livello politico, il cambiamento e la modifica della norma in vigore, ogni giorno saranno revocati dei diritti giustamente acquisiti. Un Ufficiale di marina, dopo aver conseguito il diploma dell’Istituto tecnico Nautico ed aver sostenuto esami presso la Capitaneria di Porto e tutti i costosissimi corsi STCW obbligatori si troverà altamente penalizzato rispetto ai suoi colleghi europei e del mondo, perdendo sempre più opportunità di lavoro. Un marittimo non ha la possibilità di scegliersi il suo imbarco ma deve adattarsi a quello che il mondo del lavoro offre in quel periodo della sua vita, e se un comandante > 3000 tonn. naviga per un periodo di 5 anni su una nave di 499,99 ton, non lo fa per sua scelta ma perché probabilmente quella è l’occupazione che è riuscito a trovare e non altre; ma la sua professione, la sua abilità nautica e gestionale richiesta è la stessa indifferentemente dalla stazza della nave sotto i suoi piedi.

Dario Savino c.l.c.

Post scriptum

Volevo aggiungere il codice STCW nella appendice A-I/11 recita in inglese: 1 continued professional competence as required under regulation I/11 shall be established by: .1 approved seagoing service, performing functions appropriate to the certificate held, for a period of at least one year in total during the preceding five years- .Tradotto: 1 competenza professionale continuata come richiesta dalla reg. I/11 deve essere sabilita( comprovata ) con .1 Servizio di mare approvato , svolgendo le funzioni relative al certificato detenuto, per un periodo di anni uno durante i precedenti cinque anni. se prendiamo un modello di certificato IMO STCW sotto la voce function c’e’ navigazione, cargo handling and stowage/ controlling the operation of the ship and care of the person on board. in italiano : navigazione/maneggio del carico e stivaggio/ controllo delle attivita’ della nave e cura delle persone a bordo. Sullo stesso certificato c’e’ poi la voce Capacity / capacita’ ( comandante di navi di stazza lorda > 3000 GT) o le limitazioni /Limitations ( nessuna ) che non sono la prova richiesta dal codice per dimostrare la competenza e rinnovare il certificato.

Sarebbe anche opportuno mettere in evidenza la disparità di trattamento che fa il 141 tra titolari dello stesso certificato uniforme. Ovvero, l’art. 2 e l’art. 5 del 141 consentono ad alcuni marittimi (ad esempio quelli che navigano su navi veloci, rimorchiatori portuali e aliscafi) il rinnovo anche prescindendo dal requisito del tonnellaggio della nave, quindi anche su navi con tonnellaggio inferiore a 500. Addirittura l’art. 5 arriva fino al punto di consentire il rinnovo anche se il marittimo titolare del certificato non abbia svolto neppure un giorno di navigazione nel periodo di 5 anni.
Si evidenza una violazione dei principi di uguaglianza, parità di trattamento e diritto al lavoro costituzionalmente garantiti dagli articoli 3 e 4 della Costituzione.

Allegato 1)

MGN 9(M)

TRAINING AND CERTIFICATION GUIDANCE – PART 9

Procedure for the Issue and Revalidation of Certificates of Competency, Marine Engine Operator Licences and Tanker Endorsements

……………………

The following guidance only deals with certificates revalidated under the requirements of STCW 95. All candidates for revalidation must:

.1                  meet the medical fitness requirements of the Merchant Shipping (Medical Examination) Regulations 1983 and produce a valid medical certificate (see Part 1 for further details); and

.2                  for service in the deck department, have served as a master or deck officer in seagoing ships of any flag (other than fishing vessels) of more than 80 gt or 24 metres in length, for at least 12 months (which need not be continuous) during the preceding 5 years; and

.3                  for service in the engine department, have served as an engineer officer on sea-going ships (other than fishing vessels), of at least 350kW registered power, of any flag for at least 12 months (which need not be continuous) during the preceding 5 years; and

Allegato 2)

1

I: \ conf \ STCW \ 2 \ 34.doc

E

CONFERENZA DELLE PARTI DELLA

CONVENZIONE INTERNAZIONALE SU

Norme relative alla formazione,

Certificazione e controllo

Dei marittimi del 1978

Agenda voce 10

STCW/CONF.2/34

3 Agosto, 2010

Originale: INGLESE

ADOZIONE DEL ATTO FINALE E QUALSIASI, DELIBERE E STRUMENTI

Raccomandazioni derivanti dalle attività della Conferenza

Allegato 2 dell’atto finale della Conferenza

Risoluzione 2

Gli emendamenti Manila formazione della gente di mare ‘, certificazione

brevetti e della guardia (STCW)

Testo adottato dalla Conferenza

LA CONFERENZA DI MANILA 2010,

testo originale:

Section A-I/11

Revalidation of certificates

Professional competence

1                  Continued professional competence as required under regulation I/11 shall be established by:

.1                  approved seagoing service, performing functions appropriate to the certificate held, for a period of at least:

.1.1                  twelve months in total during the preceding five years, or

.1.2                  three months in total during the preceding six months immediately prior to revalidating; or

.2                  having performed functions considered to be equivalent to the seagoing service required in paragraph 1.1; or

.3                  passing an approved test; or

.4                  successfully completing an approved training course or courses; or

.5                  having completed approved seagoing service, performing functions appropriate to the certificate held, for a period of not less than three months in a supernumerary capacity, or in a lower officer rank than that for which the certificate held is valid immediately prior to taking up the rank for which it is valid.

2                  The refresher and updating courses required by regulation I/11 shall be approved and include changes in relevant national and international regulations concerning the safety of life at sea, security and the protection of the marine environment and take account of any updating of the standard of competence concerned.

3                  Continued professional competence for tankers as required under regulation I/11, paragraph 3 shall be established by:

.1                  approved seagoing service, performing duties appropriate to the tanker certificate or endorsement held, for a period of at least 3 months in total during the preceding 5 years; or

I:\CONF\STCW\2\34.DOCSTCW/CONF.2/34                  – 26 – .2                  successfully completing an approved relevant training course or courses.

Traduzione  non ufficiale By Goggle

Sezione AI/11

Rinnovo dei certificati

Competenza professionale

1

Continua competenza professionale, come richiesto ai sensi del regolamento I/11 sono stabiliti da:

0,1

servizio di navigazione riconosciuto, che svolgono funzioni ad hoc al certificato

possedute, per un periodo di almeno:

.1.1 Dodici mesi in totale durante gli ultimi cinque anni, o

.1.2 Tre mesi in totale negli ultimi sei mesi immediatamente precedenti

riconvalida; o

0,2

aver assolto funzioni considerato equivalente al servizio di navigazione

di cui al punto 1.1; o

0,3

superamento di una prova approvata oppure

0,4

completato con successo un corso di formazione o dei corsi riconosciuti, o

0,5

aver completato servizio di navigazione riconosciuto, che svolgono funzioni opportuno

il certificato posseduto, per un periodo non inferiore a tre mesi in soprannumero

capacità, o in un grado di ufficiale inferiore a quello per il quale il certificato posseduto è valido

immediatamente prima di assumere il grado per cui è valido.

2

I corsi di aggiornamento e richiesti dal regolamento I/11 sono approvate e

comprendono modifiche intervenute nelle legislazioni nazionali ed internazionali relative alla sicurezza della vita in

mare, la sicurezza e la protezione dell’ambiente marino e tengano conto di qualsiasi aggiornamento delle

al livello di competenza in questione.

3

Continua competenza professionale per le petroliere, come richiesto ai sensi del regolamento I/11,

comma 3 sono stabilite da:

0,1

servizio di navigazione riconosciuto, che svolgono funzioni ad hoc al certificato cisterna

o approvazione possedute, per un periodo di almeno 3 mesi in totale durante la

ultimi 5 anni; o

La Capitaneria di Porto risponde all’Utente.

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VADEMECUM DEL MARITTIMI.

nota bene : questo articolo e’ stato redatto in  Aprile. alla luce del recente decreto legislativo del 7 luglio 2011 n 136 alcune risposte , corrette al’l’epoca della stesura dell’articolo potrebbero non risultare piu’ veritiere.

Si  rimanda pertanto alla lettura del testo  del decreto legislativo del 7 luglio 2011 n 136 , pubblucato su questo stesso blog.

COME ARRIVARE PREPARATI AGLI SPORTELLI DELLA CAPITANERIA DI PORTO ED OTTENERE VELOCEMENTE QUELLO DI CUI SI NECESSITA.

Abbiamo posto dei quesiti alla Capitaneria di Porto che cortesemente ci ha fornito delle esaurienti risposte.

Potrebbe essere un’utile guida a per fare in modo di adempiere correttamente le formalita’ necessarie della nostra professione.

Ricordate che le norme cambiano costantemente , quindi questo vademecum e’ un’indicazione, suscettibile di modifiche e cambiamenti nel tempo.

E’ precisa responsabilita’ del marittimo informarsi presso la propria
Capitaneria di appartenenza per confermare qualsiasi informazione acquisita da altre fonti.

Gentilissimo Comandante,

Vorrei ancora ringraziarla per la disponibilità accordatami nel tentare di instaurare un percorso di collaborazione volto a migliorare i rapporti tra utenti, i marittimi ed i vostri uffici della Gente di Mare.

Come le ho esposto nel corso del nostro ultimo incontro vorrei cercare di formulare una serie di FAQ ( frequently asked question) al fine di aiutare i marittimi a presentarsi ai vostri sportelli ed ottenere i documenti di cui necessitato nella maniera piu’ semplice e veloce possibile.

Di seguito le domande:

Domanda:

1) Un Marittimo Italiano provvisto di libretto di navigazione cosa deve fare per essere correttamente arruolato :

a) Su yacht privato / commerciale di bandiera italiana quando l’unità si trova in Italia.

b) Su yacht privato / commerciale di bandiera italiana quando l’unità si trova all’estero.

c) Su yacht privato / commerciale di bandiera estera quando l’unità si trova in Italia.

d) Su yacht privato / commerciale di bandiera estera quando l’unità si trova all’estero

Risposta:

1) Premessa: Voglia notare che non adottiamo il termine

“yacht” per le unità di bandiera nazionale, non avendo fondamento giuridico, ma “imbarcazione da diporto”, “nave da diporto” e “uso privato” od “uso commerciale”. Con il termine “pleasure yacht” o “commerciai yacht” indichiamo invece le unità di bandiera estera.

Per l’arruolamento del marittimo italiano (libretto di navigazione 1″ e 2″ ctg.) su unità da diporto italiana – nave o imbarcazione, adibite ad uso privato o commerciale – sono necessari i seguenti requisiti/documenti, indifferentemente se l’imbarco avviene in un porto nazionale od all’estero (in questo caso si procederà alla formalizzazione presso locale rappresentanza consolare italiana o in assenza, nel primo porto nazionale scalato):

Buono d’imbarco (2 copie) firmato da un Ufficio di collocamento G.M. che attesti la provenienza da un turno di collocamento.

Visita medica biennale in corso di validità (Sanità marittima).

Visita medica preventiva di imbarco (Sanità marittima).

BST. (Basic safety training) in corso di validità – non obbligatorio per i soli marittimi che imbarcano su imbarcazioni da diporto adibite ad uso privato.

Titolo professionale del diporto DM.121/05, in corso di validità, previsto per gli ufficiali di coperta e macchina rilasciato dalle Capitanerie di porto (imbarcazioni da diporto uso commerciale – navi da diporto).

Convenzione d’arruolamento – CCNL diporto – in almeno n.3 copie originali. Se diporto non commerciale, le copie devono essere presentate in bollo da euro 14,62. L’arruolamento lo può stipulare il Comandante dell’unità, l’armatore od un suo procuratore delegato.

Versamento postale c/c. Tesoreria prov.!e dello Stato da €.O,52 per ogni copia convenzione.

Versamento mod.unico F23 da €.168,OO per imposta di registrazione del contratto d’arruolamento per le sole unità da diporto adibite ad uso privato.

I marittimi arruoiati per compiti di camera e/o cucina (2″ctg.) devono essere in possesso del Libretto di idoneità sanitaria in corso di validità, rilasciato dalle ASL.

N:B:Relativamente alla risposta al quesito n1  

ABBIAMO RICEVUTO LA SEGUENTE PRECISAZIONE RICEVUTA DALLA CDP IN DATA 11.05.11 

Oggetto: Vademecum dei marittimi – parte Convenzione d’arruolamento.

Le imposte sul bollo e sulla registrazione dovute per i contratti 
d’arruolamento riguardanti marittimi imbarcati sulle unità 
da diporto - marche da bollo e versamento da 168,00 euro – 
non sono richieste per quelle adibite a noleggio/locazione 
(fini commerciali) in ragione delle disposizioni di cui 
all’articolo 9-quater, comma 2,della Legge 30/98 
che ha introdotto l’esenzione delle suddette
imposte di bollo e di registro per le “navi mercantili”. 
Pertanto, le unità da diporto impiegate ai fini 
“commerciali” (noleggio/locazione), assimilate 
alle unità mercantili, godono della medesima esenzione.

Per l’arruolamento del marittimo italiano su unità straniera, considerato che ad ogni paese spetta la disciplina delle pratiche d’imbarco sul proprio naviglio, sarà necessario riferirsi all’Amministrazione relativa al paese di bandiera della nave

(consolati), spesso rappresentata direttamente dal Comando di bordo.

Se l’ingaggio per l’imbarco su nave estera avviene in Italia, da parte del Raccomandatario marittimo, rappresentante dell’armatore straniero, allo stesso spettano alcuni adempimenti connessi con le tutele previdenziali ed assicurative prescritte dall’artA della Legge 135/77.

Domanda:

2) Un Marittimo Italiano provvisto di libretto di navigazione cosa deve fare per essere correttamente sbarcato affinche’ il periodo di navigazione possa essere considerato valido ai fini degli esami, del riscatto pensionistico e del rinnovo del titolo :

a) Su yacht privato / commerciale di bandiera italiana quando l’unità si trova in Italia.

b) Su yacht privato / commerciale di bandiera italiana quando l’unità si trova all’estero.

c) Su yacht privato / commerciale di bandiera estera quando l’unità si trova in Italia.

d) Su yacht privato / commerciale di bandiera estera quando l’unità si trova all’estero.

Risposta:

2) Tutta la navigazione riportata a libretto è idonea ai fini pensionistici, esami, rinnovo.

Domanda:

3) Quali documenti e vistati da quali autorità Un Marittimo Italiano provvisto di libretto di navigazione e di titolo IMO STCW deve presentare per certificare un periodo di navigazione valido ai fini del rinnovo del titolo se ( tenendo conto che il discharge cosi’ come inteso dalla cir. 17.12.08 titolo XIII non e’ di fatto possibile che sia vistato ne dall’MCA autorità di bandera ne’ dal consolato inglese se lo Yacht fosse una Red Ensign ): Vedi anche circolare Com. Gen. CDP 0723 feb.2000

a) Su yacht privato / commerciale di bandiera estera quando l’unità si trova in Italia.

b) Su yacht privato / commerciale di bandiera estera quando l’unità si trova all’estero.

Risposta:

3) La navigazione estera riscattata è registrata presentando il discharge con i visti dell’Autorità marittima di bandiera della nave/Stato e visto del Consolato Italiano nello Stato di bandiera della nave.

La navigazione effettuata su bandiera Inglese segue la stessa procedura riportata sopra.

Domanda :

4) La visita biennale va rinnovata alla sua scadenza anche se si è imbarcati?

Risposta :

4) La visita medica biennale va sempre rinnovata, anche se il

marittimo risulta imbarcato.

Domanda:

5) I corsi BST STCW hanno una scadenza , sono previste vidimazioni , corsi di refreshment ?

cambia qualcosa se si è imbarcati o sbarcati per la loro validità?

Risposta:

5) I corsi Bst ( sopravvivenza salvataggio, pssr, antincendio, primo soccorso) hanno validità 5 anni e vengono rinnovati 3 mesi prima o 3 mesi dopo la scadenza avendo effettuato ’12 mesi di navigazione. Nel caso in cui un marittimo non abbia i requisiti per il rinnovo ma abbia più di 6 mesi di navigazione deve effettuare l’esame delle prove pratiche. Ne caso in cui non abbia nemmeno i 6 mesi deve rifare tutti i corsi.

Domanda:

6) Potrebbe cortesemente confermare quanto segue :

al fine del rinnovo di un titolo STCW IMO Mercantile si richiede

a) un anno di navigazione negli ultimi 5 nella funzione del certificato o quella immediatamente inferiore ( comandante , oppure primo ufficiale di coperta ) .

b) un anno di navigazione su unità di tonnellaggio inferiore a quello del certificato ( es. certificato di comandante > 3000 tsl imbarcato su una nave < 3000 tsl.

c) Una sola o entrambe le eccezioni possono essere applicate?

d) 3 mesi in sopranumero nell’ultimo anno prima della scadenza del certificato nella funzione .

e) Ripetere l’esame per accedere al titolo del certificato in oggetto.

Risposta :

6) Lautorita marittima di iscrizione, che ha rilasciato il

certificato adeguato, provvede al rinnovo dello stesso se il marittimo e in possesso dei requisiti di idoneita fisica, degli addestramenti specifici richiesti dalle funzioni del celiificato stesso in corso di validita, e ha soddisfatto, alternativamente, uno dei seguenti requisiti:

a) abbia effettuato almeno dodici mesi di navigazione, anche non continuativi, nei sessanta mesi precedenti la scadenza del certificato adeguato nelle funzioni corrispondenti al certificato da rinnovare o in funzioni equivalenti svolte nella qualifica irnmediatamente inferiore;

b) abbia effettuato, nei dodici mesi precedenti la scadenza del certificato adeguato, un periodo di navigazione di almeno tre mesi in

soprannumero con funzioni corrispondenti a quelle del certificato da rinnovare o con funzioni immediatamente inferiori;

c) abbia superato, con esito favorevole, nei dodici mesi

precedenti la scadenza del certificato adeguato, un esame, ai sensi degli articoii 282 e seguenti del Regolamento a! codice di

navigazione marittima, atto a dimostrare di possedere la competenza

professionale necessaria per lassolvimento delle funzioni relative al certificato da rinnovare.

2. Il requisito di cui al comma 1, lettera a), e soddisfatto se il titolare del certificato da rinnovare e stato imbarcato a bordo di aliscafi, o mezzi veloci o unita in servizio di rimorchio portuale

di tonnellaggio inferiore a 500 GT per la sezione coperta, ovvero con

la potenza di propulsione inferiore a 750 KW per la sezione macchina,

per almeno sessanta mesi consecutivi precedenti !a scadenza del certificato stesso.

3. Gli imbarchi di cui al comma 2 sono attestati dalla societa armatrice con apposita dichiarazione nel!a quale si specifica la data di inizio del rapporto di lavoro.

4. Ai sensi dellarticolo 6, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 324 del 2001, il certificato adeguato relativo alle abilitazioni di capitano, capitano di 2a classe, comandante e comandante di 2él classe, e’ rilasciato, ovvero rinnovato, se il marittimo e’ in possesso dell’attestato di addestramento conseguito del corso radar ARPA – bridge team work – ricerca e salvataggio.

5. Il corso radar ad elaborazione automatica dei dati ARPA e’ propedeuìico al corso radar ARPA – bridge team work – ricerca e salvataggio.

Domanda:

7) Per la navigazione svolta su unità da diporto private la navigazione viene

comprovata con liste equipaggio timbrate dalla autorità marittima e consolare.

Risposta:

7) La navigazione svolta su qualsiasi unità di bandiera italiana

(diporto e commerciale) viene attestata dall’imbarco/sbarco sul libretto di navigazione dei marittimo. Non è considerata valida la presentazione delle sole liste equipaggio vistate.

Domanda

8) Per la navigazione svolta su unità da diporto in uso commerciale come deve essere comprovata la navigazione.

Risposta:

8) La navigazione svolta su qualsiasi unità di bandiera italiana

(diporto o commerciale) viene attestata dall’imbarco/sbarco sul libretto di navigazione del marittimo. Non è considerata valida la presentazione delle sole liste equipaggio vistate.

Domanda:

9) Risponde a vero che i titoli professionali Y ( yacht ) rilasciati dall’MCA , possono essere convertiti in un certificato italiano STCW che ne asserisce la competenza equivalente ( è già stato fatto ) quali documenti è necessario presentare?

Risposta:

9) No alla data odierna non è prevista nessuna conversione  ******* ( vedi nota a pie’ pagina)

Domanda:

10) In caso di sbarco di un marittimo italiano da uno Yacht Italiano all’estero dove non esiste rappresentanza consolare , quale forma è piu’ adatta per tutelare entrambe le parti?

Risposta:

10)Nel caso lo sbarco da unità italiana avvenga all’estero, ave non è disponibile l’Autorità consolare italiana, il marittimo è tenuto alla “regolarizzazione” dell’imbarco/sbarco presso la Capitaneria di porto d’iscrizione.

Domanda:

11) Al fine del rinnovo del Titolo professionale IMO STCW , se alla scadenza sono maturati i requisiti prescritti ( 1 anno di naviganìzione negli ultimi 5 ) e poi si tralascia di effettuare nei tre mesi precedenti o seguenti la scadenza il rinnovo . Si chiede se e’ sempre possibile rinnovare il certificato IMO STCW magari dopo uno o due anni dalla sua scadenza ed in questo caso la sua validità di 5 anni parte dalla precedente scadenza o dalla data del rinnovo ? La scorsa estate il Comando Generale mi aveva parlato di una circolar in tal senso.

Risposta:

11) E’ possibile rinnovare ii Certificato IMO 3 mesi prima e 3

mesi dopo la scadenza.

Domanda

12) Risponde ancora al vero che un allievo diplomato all’istituto nautico , in possesso di oltre 12 mesi di navigazione su nave da diporto non commerciale no ha accesso ne’ all’esame di Ufficiale di navigazione IMO STCW ne’ all’esame di Ufficiale del diporto, in quanto solo la navigazione su yacht commerciali consente di accedere agli esami per i titoli del diporto?

Risposta:

12) Si è corretto, la navigazione su diporto privato non è valida

ai fini degli esami da Ufficiale.

Domanda:

13) Esistono equivalenze e o percorsi formativi per ottenere le certificati IMO STCW oppure per quelli del diporto per coloro che provengono dal settore pesca e vorrebbero cambiare imbarcando o nel settore mercantile o in quello del diporto partendo da titoli tipo :

a) Marinaio autorizzato

b) Capobarca della pesca

c) Meccanico navale di seconda classe per m/n

Risposta:

13) Il titolo di Capobarca alla pesca non è mai stato possibile

convertire in certificato IMO, per il Marinaio Autorizzato ed il Meccanico navale di seconda classe non è più possibile dail’entrata in vigore del decreto del 30/11/07 del Min. Trasp.

Domanda:

14 ) La navigazione svolta su navi mercantili puo’ essere fatta valere al fine del rinnovo di un certificato del diporto?

Sembra sia successo che un marittimo abbia richiesto il titolo di uff.le del diporto partendo dal suo certificato IMO . Gli e’ stato rilasciato il certificato del diporto con la stessa scadenza di quello STCW , ovvero 11 mesi dopo , ma questa scadenza non gli ha consentito di poter accumulare 12 mesi su una unità da diporto ai fini del rinnovo . Possibile che la navigazione che vale per il rinnovo del certificato IMO STCW non è valida per quello del diporto?

Risposta:

14) Come previsto dalla Circo n° ’17 tutta la navigazione riportata a libretto può andare bene per il rinnovo.

Domanda:

15) Quale delle seguenti imbarcazioni e’ obbligato a fare il costituto e quando :

a) Bandiera Italiana Privata o commerciale

b) Bandiera comunitaria privata o commerciale

c) Bandiera extra comunitaria privata o commerciale

Risposta:

15) Il “Costituto in arrivo per il naviglio da diporto” è un documento obbligatorio per le sole unità da

diporto di bandiera extra-comunitaria (sia “pleasure” che “commerciai”) che scalano i porti dello

Stato.

Domanda

16) Chi e’ obbligato a presentare la pratica di Arrivo e quella di partenza e usando quale modello :

a) Bandiera Italiana Privata o commerciale

b) Bandiera comunitaria privata o commerciale

c) Bandiera extra comunitaria privata o commerciale

Risposta:

16) L’obbligo delle formalità di arrivo e partenza vale per le sole unità di bandiera extra-comunitaria

adibite ad uso commerciale (“commerciai yacht”). Per le

rimanenti unità, bandiera

italiana/comunitaria tutte – bandiera extra-comunitaria uso privato (“pleasure”), le pratiche sono

facoltative.

Domanda:

17) Quale unità ha l’obbligo di farsi assistere da una Agenzia Marittima o da un Raccomandatario Marittimo :

a) Bandiera Italiana Privata o commerciale

b) Bandiera comunitaria privata o commerciale

c) Bandiera extra comunitaria privata o commerciale

Risposta:

17) L’obbligo della rappresentanza da parte del Raccomandatario marittimo (persona fisica, non giuridica, iscritta nell’elenco provinciale dei Raccomandatari m.mi) vale per tutte le unità di bandiera estera, comunitaria od extra-comunitaria.

Ciò non deve essere confuso con l’Agenzia marittima, ditta presso la quale il Raccomandatario opera.

Domanda:

18) riguardo al punto 17 cambia qualcosa dal tipo di porto in cui opera l’unita’?

Risposta :

18) La rappresentanza del Raccomandatario è obbligatoria per l’approdo in tutti i porti dello Stato.

N.B. IN DATA 2 MAGGIO 2011 LA CAPITANERIA CHE HA RISPOSTO AI NOSTRI QUESITI HA  SPECIFICATO CHE SOLTANTO LA NAVIGAZIONE EFFETTUATA SU YACHT DA DIPORTO IN USO PRIVATO O COMMERCIALE DI STAZZA SUPERIORE ALLE 500 TLS E’ VALIDA AI FINI DEL RINNOVO DEI CERTIFICATI IMO STCW MERCANTILI.

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Egr, Comandante  desidero ringraziare Lei e  tutti i tuoi collaboratori per il lavoro svolto.

Per semplice  informazione la risposta negativa al quesito n 9) a me risulta diversamente ,  veda lettere del MIT  allegate  (prot. 515 class.052.04.04  e prot. 1514 class. 073.04.04 del gennaio 2008 )  in cui si autoirizza Il Consolato e la Capitaneria di porto a rilasciare ad un marittimo italiano, in virtu’ dii quanto previsto dal codice STCW  Reg 1/10 , il riconoscimmento di un titolo  di competenza  ( ovvero endorsment o CEC )  rilasciarto dall’MCA come Master 200 GT ( vessel code ) Primo uff.le  200 GT  e  OOW  fino a 3000 Tsl .
Si specifica anche che non puo’ essere rilasciato un titolo equipollente italiano .
Questo era possible , nel 2008 ma potrebbe essere cambiato qualcosa nel frattempo .
 Cordiali saluti
 
Dario Savino
Capitano di lungo corso.
 
 Risposta della Capitaneria

………..soprattutto, per l’utile spunto che mi hai dato: e a tal proposito, non mi sembra che la risposta data al quesito n. 9 sia in contrasto con quanto mi dici; in altre parole, una cosa è l’ endorsement  eventualmente rilasciato da una ns. rappresentanza consolare all’estero, e una cosa è la convalida di un certificato IMO (anche se non capisco che senso abbia un’endorsement, se poi non vi è il rinnovo/convalida del certificato IMO…); la materia, comunque, è strettamente regolata dagli accordi bilaterali/plurilaterali tra Stati, laddove – questo si – pare che i titoli inglesi per il diporto siano in corso di riconoscimento da noi (e viceversa). Nulla so invece per quanto riguarda eventuali conversioni.
 

Dario Savino c.l.c.

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