E se il Comandante Schettino…….

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Ragionando per assurdo , e nemmeno tanto,  in seguito all’ultima circolare emessa dal Mit su Rinnovi ed Adeguamenti  dei Certificati di Competenza STCW . Visto che in quella circolare si obbliga alla  frequenza del  Corso Direttivo (  anche detto delle 300/570 ore )  i Comandanti ed Ufficiali di coperta e macchina  . (Vedi anche  i documenti relativi alla procedura di infrazione EU ed all’AUDIT EMSA , pubblicato   su questo stesso blog.)

Se io fossi il Comandante Schettino, farei un pensierino  a   chiedere i danni al MIT, in quanto  per anni , e’ stato mandato in giro per il mondo a comandare una nave con 4500 passeggeri ,   con  un certificato di competenza , carente  di un modulo ” direttivo ” di formazione  , che a giudizio del MIT e’ talmente  dirimente, tanto da obbligare tutti indistintamente Comandanti e Ufficiali di coperta e di macchina ,  a ritornare sui banchi di scuola.

Per Analogia , tutti i certificati ,gli addestramenti fatti a bordo, i libretti di addestramento firmati da comandanti ed ufficiali , con un CoC zoppo di un modulo di formazione, possono essere considerati validi ?

E le commissioni d’esame dove uno dei membri e’ un comandante di coperta o macchina che deve avere un CoC Valido ?

E i recentissimi corsi di Leadership dove uno dei membri e’ un comandante di coperta o macchina che deve avere un CoC Valido ?

E chi sara’ ad impartire il modulo direttivo , un comandante  di coperta o macchina con un CoC  zoppo ??

 

 

 

 

Ma i PILOTI come faranno a rinnovare loro COC STCW

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Non vorrei essere noioso , ma parlando con un collega che svolge il servizio di Pilota in un porto della Sicilia , mi ha fatto riflettere su alcuni  problemi .images.jpg

Con l’attuale  decretazione sui corsi di refresh e sui rinnovi dei certificati di competenza STCW , possiamo affermare che un  Pilota può pur non avendo un anno di navigazione nelle funzioni , ma in base al paragrafo relativo alle funzioni alternative con trenta mesi di lavoro continuativo , dimostrare di aver mantenuto le competenze e quindi richiedere il rinnovo del suo CoC.

Tuttavia avrà’ a mio parere dei seri problemi a dimostrare  di aver svolto le esercitazioni  a bordo necessarie al refresh del corso antincendio avanzato , cosi’ come quelle relative al MAMS.

Ma a Roma prima di scrivere qualcuno le pensa la notte queste circolari e questi decreti?

Rischiamo al 1.1.17 di avere dei  piloti portuali impossibilitati a rinnovare il loro   certificato di competenza  STCW

 

 

Chiarimento del chiarimento del chiarimento ……..

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M_INF.VPTM.REGISTRO UFFICIALE.U.0021657.02-08-2016

Ci

~~1~~.6.~

iDipartimento per i trasport~ fa TU1’V’inazione, gfi affan”gencra{j eaif personaCe

A tutte le Capitanerie di Porto LL.SS

All’Ufficio Circondariale Marittimo Porto Santo Stefano

E, p.C.: AI Comando Generale dci Corpo delle Capitanerie di Porto
Reparto VI – Ufficio IV

 

CIRCOLARE N. 3’f TITOLO GENTE DI MARE SERIE XIII

Per il tramite dci

Ministero AlTari Esteri e Cooperazione Internazionale
DG!T 3
d!..dt.OJ(‘ifìccrt,estcri.i t

Oggetto: PR-STW-02 CIRCOLARE N. 17 – MODIFICHE.

A) Chiarimenti in merito all’adeguamento dei certificati di competenza e dei certificati di addestramento.

B)Chiarimenti in merito al rinnovo dei certificati di competenza.

Si fa riferimento e seguito alla Circolare n. 17 del 17/12/2008 e alla Circolare n.34del17/03/2016, relativaall’adeguamentodeicertificatiindicatiinoggetto.

Al riguardo poiché pervengono a questo Ministero numerosi quesiti concernenti le procedure di adeguamento in parola, d’intesa con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, si precisa quanto segue.

A) CHIARIMENTI IN MERITO ALL’ADEGUAMENTO DEI CERTIFICATI DI COMPETENZA E DEI CERTIFICATI DI ADDESTRAMENTO.

1. ADEGUAMENTO DELLA DATA DI SCADENZA SUI COC CON VALlDITA’ FINO AL 1/1/2017.

Considerata l’attuale situazione si precisa quanto segue.

a)l’adeguamentodelladatadiscadenzasuicertificatidicompetenza,fermo

restando i tempi tecnici per la valutazione delle prove documentali come disposto nella circolare n. 34, deve essere prontamente effettuato.

b) si ribadisce che, al fine di adeguare la data di scadenza del certificato non

deve essere richiesto un ulteriore periodo di navigazione in considerazionedel

fatto che tale requisito era già stato assolto e dimostrato al momento del rinnovo o del rilascio.

2. ADEGUAMENTO DELLA DATA DI SCADENZA SUGLI ATTESTATI RIEPILOGATIVI DELL’ADDESTRAMENTO CONSEGUITO (cd. Allegato VII) CON VALIDITA’FINO AL 1/1/2017.

Si specifica che al personale non in possesso del certificato di

competenza, l’attestato riepilogativo dell’addestramento conseguito è rinnovato

anche senza la presentazione dell’addestramento MAMS. in quanto non

obbligatorio per il personale non iscritto nel ruolo d’appello quale addetto ai mezzi di salvataggio.

BI CHIARIMENTI IN MERITO AL RINNOVO DEI CERTIFICATI DI COMPETENZA. 1. DATA DI SCADENZA DEL CERTIFICATO DI COMPETENZA.

Com’c noto il Decreto Ministeriale 01/03/2016, n. 51 non dispone alcun

termine temporale, ad eccezione di quello indicato all’articolo 8, per il rinnovo del certificato di competenza.

È pur vero però che, sia la norma Internazionale che il suddetto Decreto Ministeriale, dispongono la scadenza del certificato al quinto anno dalla data di emissione dello stesso.

Per quanto sopra, ferme restando le disposizioni di cui al suddetto articolo 8, il rinnovo può ragionevolmente avvenire entro il semestre (dai sei mesi precedenti fino al giorno della scadenza) precedente.

In tal caso, al fine di evitare che in sede di PSC siano formulate osservazioni circa la validità maggiore ai cinque anni, si invitano codesti Comandi di voler prestare la massima attenzione alla validità del certificato, riscontrabile dalle date di emissione e scadenza, apposte sul fronte del certificato di competenza.

ESEMPIO:

Certificato emesso in data 01/06/2010 con scadenza al 01/06/2015, il marittimo presenta l’istanza di rinnovo il Ol/0 1/20 15, la scadenza dovrebbe essere 01/06/2020.

Sul fronte del modello antifrode il certificato di competenza riporterebbe le seguenti date:

2

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3

E sul retro 01/06/2020

01/01/2015

In tal caso l’ispettore PSC non avrebbe dubbi sul periodo di validità del certificato e della sua estensione (dieci anni dalla data di prima emissione).

Diverso sarebbe il discorso nel caso in cui il modello antifrode Sta, per qualsiasi motivo sostituito, che, sul fronte, riporterebbe le seguenti date:

01/01/2015 01/06/2020

Inducendo l’ispettore di PSC a credere che il certificato abbia una validità maggiore di cinque anni (5 anni e 6 mesi).

Per quanto sopra esposto in caso di sostituzione del modello antifrode il

certificato sarà emesso con validità quinquennale dalla data di attuale emissione. ESEMPIO:

(fronte)

01/01/2015 01/01/2020

2. PROCEDURE DI RINNOVO DEL CERTIFICATO DURANTE L1MBARCO.

Il recente Audit delI’EMSA ha rilevato la procedura di “proroga fino allo sbarco”, disciplinata dall’abrogato allegato IV al Decreto legislativo 136/2011, non conforme alla Direttiva 2008/106/ CE, come emendata.

Per quanto sopra il Decreto Ministeriale n. 51/2016 non prevede la suddetta procedura.

Considerato però che se il certificato di competenza scadesse durante un imbarco sarebbe necessario lo sbarco del marittimo possessore di tale certificato, si indica di seguito la procedura al fine di consentire il rinnovo in tale ipotesi.

al il marittimo presenta l’istanza di rinnovo direttamente (a tal fine è considerata valida la trasmissione via e-mai! o via fax) o tramite un suo delegato alla propria Capitaneria di Porto di appartenenza;

b) l’istanza dovrà altresì contenere:
– elenco dei porti presso i quali attracchi la nave e data di arrivo;

c) alla istanza devono essere allegati:
– fotocopia del documento di identità del marittimo; – fotocopia del certificato di competenza in scadenza; – fotocopia della visita biennale in corso di validità;

4

cl) La Capitaneria di Porto di iscrizione, espletate le procedure di verifica dei requisiti richiesti per il rinnovo di cui al Decreto Ministeriale 1/03/2016, n. 51, comunicherà all’Autorità Marittima, in Italia o all’estero, e per conoscenza al marittimo stesso, il nulla asta a procedere al rinnovo;

el Il marittimo, ricevuta la dovuta comunicazione, si recherà alla Autorità Marittima indicata per procedere al rinnovo del certificato di competenza;

1) l’Autorità Marittima che ha proceduto al rinnovo comunicherà alla

Capitaneria di Porto di iscrizione l’avvenuto rinnovo fornendo copia del certificato così rinnovato.

Approvato da: AI _n _ Dr.ssa Stefania Moltoni \ \~ ‘ TeI: 06 59084514
Redatto da;

Serena Cantoni ~ Tel: 06 59084217 ~

La virtù’ dell’ ottemperanza, tutto il resto e’ noia .

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al-pacino-in-una-scena-de-il-mercante-di-venezia-6546.jpg

 

Esiste una  vasta letteratura su quello che in gergo legale viene chiamato l’ottemperanza  che a differenza della pazienza non e’ un opzione per chi si vede condannare.

Non lo e’ per  il cittadino  e non  può’ a maggior ragione esserlo per gli organi amministrativi dello Stato e scusate  ma in questo caso sarebbe da scrivere con la  s minuscola.

Si perche’ e’ sicuramente uno Stato , minorato della sua  legge  fondamentale quello che non adempie alle sentenze.

L’ottemperanza, giuridicamente e’ quel sacrosanti principio di veder soddisfatto in maniera tangibile un  diritto riconosciuto da una sentenza sul quale verte tutto il nostro sistema giuridico .

Se un Tribunale mi da ragione , io devo poter vedere soddisfatta questa ragione , cosi’ come Shylock nel Mercante di Venezia , reclama la sua  libbra di carne , io reclamo  che l’amministrazione  del MIT adempia a quanto prescritto dal TAR.

 

Ship2Shore 2 notizie

la notizia e’ la sentenza del TAR che riporta immediatamente alla naturale scadenza i nostri CoC.

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Cerchiamo di fare chiarezza , la notizia e’ la sentenza del TAR che riporta immediatamente alla naturale scadenza i nostri CoC.
”Ne deriva che, fino a quando la nuova normativa non sarà a regime, i rinnovi delle certificazioni di competenza devono essere accordati sulla base delle regole previste dal D.Lgs. 136/2011, compresa la loro validità che deve essere di 5 anni dalla precedente scadenza.”
Facciamo i conti , chi mi sa dire quali decreti mancano affinché’ l nuova normativa sara’ a regime?
A Mio parere :
1) Il decreto Titoli ovvero il decreto principale che stabilisce le carriere e la formazione per ogni CoC
2) L’ufficiale Elettrico ( hIgh Voltage )
3) Medical Care Refresh
4) First Aids Refresh
quindi come dice la sentenza
”Ne deriva che, fino a quando la nuova normativa non sarà a regime ” e non lo e’ , ”i rinnovi delle certificazioni di competenza devono essere accordati sulla base delle regole previste dal D.Lgs. 136/2011, compresa la loro validità che deve essere di 5 anni dalla precedente scadenza.”
Quanto scrive il MiT vale assolutamente quanto il pezzo di carta su cui e’ stato scritto.
E mia ferma opinione che comunque i corsi vadano fatti entro fine anno , che poi questo sia fattibile e’ probabilmente un’altro di quei sogni allucinogeni che si fanno a Roma .
Ho molta stima degli ufficiali della Capitaneria di Genova , e sono certo che faranno il loro dovere adeguandosi alla Sentenza.

i diritti dei marittimi prevalgono sulla visione restrittiva della nostra amministrazione

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Unknown

Rassegna stampa UCINA 10 giugno 2016

COMUNICATO STAMPA
UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA: i diritti dei marittimi prevalgono sulla visione restrittiva della nostra amministrazione
Accolto il ricorso sul rinnovo dei titoli professionali marittimi proposto al Tar Lazio da Italian Yacht Masters: i titoli sono dunque rinnovabili per 5 anni.

E’ finalmente arrivata la sentenza sul ricorso presentato al TAR Lazio da Italian Yacht Masters, associata Ucina e maggiore rappresentativa del mondo dei Comandanti di navi da diporto, contro il Ministero delle Infrastrutture e trasporti.

Il Tribunale Amministrativo ha preso in esame il provvedimento di rigetto dell’istanza di rinnovo di abilitazione IMO STCW’95, presentata da un comandante di navi di stazza lorda pari o superiori a 3.000 gt.

Con la sentenza n. 13931/2015, appena pubblicata, il Giudice Amministrativo, oltre ad accogliere le doglianze del ricorrente per “l’eccesso di potere, difetto di istruttoria e motivazione, travisamento dei fatti, ingiustizia e manifesta illogicità”, ha rigettato il provvedimento della Capitaneria di Porto con il quale si negava a un marittimo il rinnovo del suo certificato per i previsti 5 anni, adducendo che i certificati potessero essere rinnovati solo fino al 1.1.2017, data di entrata in vigore della nuova normativa europea in materia.

Fino a oggi i competenti uffici del Personale della navigazione marittima e interna del Ministero dei Trasporti avevano infatti sostenuto, respingendo ogni argomentazione delle Associazioni, l’impossibilità di rinnovare i titoli professionali per l’intero periodo di validità di 5 anni, se questo sopravanzava la data del 1.1.2017.

Il TAR ha riconosciuto che fino al 1°gennaio 2017, le autorità competenti possono continuare a rinnovare e prorogare certificati di competenza e convalide conformemente a quanto previsto dal decreto legislativo 7 luglio 2011, n. 136 che recepisce le nuove normative nell’ordinamento nazionale. Il decreto legislativo, che recepisce la nuova normativa, infatti, “intende evidentemente riferirsi ai requisiti previsti dalla vigente legislazione (D.lgs. 136/2011), cui le autorità devono fare riferimento per rinnovare i certificati di competenza” , senza introdurre “un diverso regime di validità dei certificati stessi”.

“Grazie al lavoro svolto da UCINA proprio in sede di approvazione del d.lgs. 71/2015, finalmente è emerso quanto abbiamo sostenuto, inascoltati, da mesi” – commenta Carla Demaria, presidente di UCINA Confindustria Nautica – “cioè che la normativa vigente si applica fino all’entrata in vigore di quella nuova. Il che appare anche perfettamente logico”.

“Questo vuol dire che le Autorità competenti possono continuare a rinnovare e prorogare i certificati di competenza per l’intero periodo di normale validità di 60 mesi” – spiega Dario Savino, vice presidente di Italian Yacht Master – “conformemente ai requisiti previsti dal D.lgs. 136/2011. Si tratta di una grande vittoria per tutti i lavoratori del mare, fino a oggi penalizzati da una visione restrittiva, per non dire persecutoria, da parte dell’Amministrazione competente. Ringrazio per questo risultato I.Y.M., UCINA e gli Avvocati Giuseppe Loffreda e Sara Reverso dello Studio legale, Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli& Partners”.

Genova, 9 giugno 2016

Contatti:
UCINA Confindustria Nautica
Ufficio stampa
Chiara Castellari
+39 010 5769812
castellari@ucina.net

Grande risultato, decreto rinnovi titoli STCW

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Scusate se esulto ma sono due anni e mezzo che l’associazione  ITALIANYACHTMASTERS  con l’inestimabile supporto dell’Avvocato Giuseppe Loffreda , dello studio   Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli  & Partners  e dell’Avvocato  Roberto Neglia di UCINA confindustria Nautica , lavora senza risparmiarsi , con un forte e sostanziale impegno economico e di risorse per conseguire dei miglioramenti a quella che era la Bozza del decreto rinnovi presentata a Roma dal MIT il 16 dicembre 2016.

Attenzione questo documento non e’ ancora in gazzetta ufficiale , e’  apparso oggi in rete sul sito FB del Cosmar e reca la firma del Ministrio Graziano del Rio .

Purtroppo non e’ esattamente quanto si  poteva auspicare , ma  anche chiedere la luna a  volte  risulta controproducente.

Sicuramente ci sono delle buone notizie : 

-Il diporto privato e’ contemplato nelle funzioni alternative utili al rinnovo , anche se purtroppo  sono richiesti  30  mesi  (purtroppo  consecutivi ) anche se le n/s richieste erano 12 mesi .

  • I 12 mesi di navigazione, richiesti  per dimostrare la competenza professionale non  sono più legati come in passato al tonnellaggio espresso dal certificato di competenza ,  ma su unita’ superiori a 80 GT , (almeno questo e’ quanto era scritto nella bozza in un allegato , bisognerà’ vedere la gazzetta ufficiale ) 

-E’ possibile rinnovare un certificato di competenza , fino ad un massimo di 4 anni  dopo la scadenza , se al momento della scadenza esistevano i requisiti  ,  imperioso di navigazione , mentre prima trascorsi tre mesi si perdeva il certificato.

Che dire io vedo il bicchiere mezzo pieno, ma non per questo  il gruppo di lavoro dell’associazione ITALIANYACHTMASTERS con l’inestimabile supporto dell’Avvocato Giuseppe Loffreda , dello studio ,Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners , e dell’Avvocato Roberto Neglia di UCINA confindustria Nautica , smetteranno di chiedere al Ministro di valutare attentamente tutti i miglioramenti che si possono applicare alla norma ed ai decreti in discussione relativi ai corsi di addestramento.

E’ nostra intenzione  continuare a lottare ma soprattutto  di rivolgerci in ambito europeo all’ EMSA ed in  ambito internazionale all’IMO per far si che venga finalmente riconosciuto il giusto valore del diporto commerciale o privato che sia , quando si tratta dis scrivere le norme a cui dobbiamo comunque sottostare.

In questo un sentito ringraziamento va anche alComandante Fredrik Van Wijnen di CESMA la Confederazione Europea dei Comandanti che  fa sentire la nostra voce in Europa, ed alla associazioni AMADI ,  Marittimi dell’Argentario , Lavoratori del Mare che hanno sostenuto le nostre lettere al MIT.

Un ringraziamento va sicuramente a tutti coloro che al MIT hanno aperto occhi ed orecchie per considerare anche il nostro punto di vista senza trincerarsi dietro al muro di gomma della burocrazia, ma comprendendo che dietro al rinnovo di un certificato di competenza ci  sono persone, famiglie e posti di lavoro , oltre che professionalita’ orgoglio italiano e competenza.

DECRETO MINISTRO PER RINNOVO CERTIFICATI DI COMPETENZA E DI ADDESTRAMENTO.

 

UCINA IYM INCONTRANO IL DOTT. BONARETTI

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NEL CORSO DELL’INCONTRO DEL 29.02.2016  CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GRAZIANO  DEL RIO , DOTT. MAURO BONARETTI  , UCINA ED ITALIANYACHTMASTERS HANNO  PRESENTATO QUESTO DOCUMENTO IN DIFESA DEI DIRITTI DEI SEAFARERS ITALIANI.

1

Premessa

2

Proposte di integrazione e modifica alle bozze dei Decreti attuativi allegati alla lettera di convocazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9.12.2015, e segnatamente

Decreto Ministeriale relativo ai rinnovi dei Certificati di Competenza

Decreto Ministeriale relativo alle Qualifiche e abilitazioni per il settore di coperta e di macchina per gli iscritti alla gente di mare che andrà ad abrogare l’attuale D.M. 30 novembre 2007

3

note, osservazioni e proposte in merito ai corsi richiamati dall’art. 13 del D.lgs. 71/2015

__________________________________________________________________________

1
Premessa
La Camera dei deputati
ha rilasciato un parere condizionato all’approvazione dello Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2012/35/UE che modifica la direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione della gente di mare (Atto n. 142 CD).
In particolare, la IX Commissione Trasporti ha evidenziato che
“l’attuazione del decreto legislativo n.136 del 2011 ha dato luogo a problematiche dovute alle rigidità e agli aggravi procedurali specificamente previsti nell’ordinamento italiano, che hanno avuto l’effetto di indurre un numero considerevole di lavoratori italiani del settore a conseguire i titoli marittimi in altri Stati dell’Unione europea e, in particolare, nel Regno Unito;
“occorre pertanto, nell’ambito dello schema di decreto in esame e dei successivi decreti ministeriali attuativi, definire una disciplina che assicuri l’efficacia delle procedure e la semplificazione degli adempimenti”;

approvando lo schema di D.Lgs, fra l’altro, con le seguenti condizioni:

4) con riferimento all’articolo 11, comma 10, per quanto concerne la determinazione delle procedure e delle modalità di autenticazione della navigazione effettuata su navi battenti bandiera estera, si definisca una disciplina che privilegi finalità di efficacia e semplificazione;
5) con riferimento all’articolo 19, comma 1, si preveda che il riconoscimento dei certificati di competenza e dei certificati di addestramento rilasciati da uno Stato membro dell’Unione europea sia subordinato esclusivamente alla verifica di conformità dei certificati stessi alla Convenzione STCW.
Il Senato,
esprimendo un parere condizionato del tutto conforme a quello della Camera, ha evidenziato che:
“nell’applicazione del decreto legislativo n. 136 del 2011 e dei relativi decreti ministeriali di attuazione si sono riscontrati una serie di inconvenienti, legati ad appesantimenti procedurali e rigidità propri della legislazione italiana, il che ha indotto numerosi lavoratori italiani del settore a conseguire i titoli marittimi in altri Stati dell’Unione europea e, in particolare, nel Regno Unito”;
“appare invece essenziale che, per la categoria professionale del personale marittimo, caratterizzata da un mercato naturalmente globalizzato, siano garantiti livelli di qualificazione e titoli di abilitazione del tutto equivalenti a quelli degli altri Stati aderenti alla Convenzione STCW e in particolare degli altri Paesi dell’Unione europea”;
esprimendo parere favorevole, con le seguenti condizioni:
2) con riferimento al comma 10 del medesimo articolo 11, si definisca una disciplina quanto più possibile semplificata e funzionale per la determinazione delle procedure e delle modalità di autenticazione della navigazione effettuata su navi battenti bandiera estera;
5) in relazione ai corsi di livello manageriale introdotti per chiudere la procedura di infrazione comunitaria n. 2012/2210, si assumano tutte le iniziative necessarie per evitare che il personale imbarcato debba sottoporsi ad un ulteriore corso obbligatorio per il conseguimento delle competenze di livello direttivo per gli ufficiali di coperta e di macchina ovvero, qualora ciò non sia possibile in ragione degli impegni assunti dall’Italia con l’Unione europea per la chiusura della procedura d’infrazione, siano adottate tutte le misure necessarie affinché il corso di formazione sia effettuato con modalità quanto più possibile semplificate, riconoscendo al personale imbarcato interessato l’esperienza già acquisita e riducendo comunque al minimo gli oneri e gli adempimenti a suo carico.
Anche sulla base delle indicazioni fatte proprie dal Parlamento, certi che questa PA intenda conformarvisi in pieno, sono avanzate le seguenti osservazioni e proposte.

2
Proposte di integrazione e modifica alle bozze dei Decreti attuativi allegati alla lettera di convocazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9.12.2015, e segnatamente

Facendo seguito alla Riunione del 15 dicembre 2015, ove si è discusso della bozza dei provvedimenti in oggetto predisposti da Codesta Spett.le Amministrazione di concerto con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, in attuazione degli Emendamenti Manila 2010 (i “Provvedimenti”), con la presente nota la sottoscritta Associazione porta alla Vostra attenzione alcune proposte di integrazioni e modifica dei Provvedimenti, fondamentali per rendere compiutamente operativi gli Emendamenti Manila 2010 e tutelare i diritti e gli interessi dei lavoratori marittimi italiani.

1. A – Decreto Ministeriale relativo ai rinnovi dei Certificati di Competenza

– Modificare l’art. 6 aggiungendo, tra le funzioni equivalenti, la Navigazione effettuata su qualsiasi unità da diporto > 80GT, quindi pure su quelle non adibite ad uso commerciale (pleasure).

Si ritiene, infatti, come esposto durante la Riunione e condiviso con Codesta PA, che tale navigazione debba considerarsi valida ai fini del rinnovo dei CdC alla stregua di altre attività alternative utili a confermare l’assolvimento delle funzioni relative al certificato da rinnovare, sfruttando ogni possibile utile spazio interpretativo.

In questo, ad esempio, si è scelto di operare ammettendo l’equivalenza della navigazione effettuata al Personale militare dei corpi delle Capitanerie di Porto, della Guardia di Finanza, ecc, che fanno navigazione solo su Motovedette.

Il permanere di questa eccezione per il personale di Corpi di polizia e il contemporaneo negarsi di uno sbocco lavorativo ai marittimi imbarcati sui pleasure yacht in uso privato non commerciale , che per ragioni di mercato stanno assistendo a un fenomeno di gigantismo navale tale da surclassare sempre più spesso in dimensioni le unità da diporto commerciale – risulterebbe in violazione, da ultimo, dei principiti garantiti dall’art. 3 della Costituzione.

– Ridurre il periodo necessario per le funzioni equivalenti modificando l’art. 6, 4., primo comma, ed in particolare sostituendo l’inciso “trenta mesi” con “ventiquattro mesi”, che rappresenta già il raddoppio dei requisiti minimi previsti dalla Convenzione, in aderenza alle condizioni prescritte dal Parlamento.

Si è rivelato sempre più difficile, infatti, per alcune tipologie di imbarchi (frequentemente stagionali) riuscire a raggiungere 30 mesi nei cinque anni di validità del certificato da rinnovare.
1.B – Decreto Ministeriale relativo alle Qualifiche e abilitazioni per il settore di coperta e di macchina per gli iscritti alla gente di mare che andrà ad abrogare l’attuale D.M. 30 novembre 2007

Addestramento ECDIS
In merito ai titoli di coperta, laddove si fa riferimento al necessario addestramento ECDIS, occorre specificare che con esso deve intendersi il corso generale e non anche quello specifico per il modello di apparecchiatura ECDIS, che è invece specifico in base alla nave su cui si intende imbarcare.

Titoli alternativi

L’art. 25, c) abroga l’art. 13 del DM 10.5.2005 n. 121 sui Rapporti tra titoli professionali marittimi e titoli professionali del diporto, eliminando di fatto quanto prescritto dalla Convenzione STCW in merito ai titoli alternativi di cui alla Regola VII/3 par. 2. Tale Regola è formulata come segue.

Regola VII/3 par 2
Principi che regolano il rilascio di certificati alternativi
1 Ogni Contraente che decide di rilasciare o autorizzare il rilascio di certificati alternativi dovrà garantire che i seguenti principi sono osservati:
.1 nessun sistema di certificazione alternativa sarà messo in vigore a meno che esso non garantisca un grado di sicurezza in mare ed abbia un effetto preventivo nei riguardi dell’inquinamento come minimo equivalente a quelli forniti dagli altri capitoli; e
.2 qualsiasi disposizione per la certificazione alternativa rilasciata secondo questo capitolo dovrà prevedere l’intercambiabilità dei certificati con quelli rilasciati secondo gli altri capitoli.

UCINA Confindustria Nautica è assolutamente contraria alla suddetta abrogazione che, fra l’altro, implica che il titolo italiano cosiddetto “del diporto” (di cui al DM n. 121 del 10.5.2005) divenga definitivamente un privo di valore, senza alcuna possibilità di crescita per i marittimi, neppure con i dovuti e necessari passaggi, esami, corsi etc.

In tal modo, verrebbe precluso il passaggio da una carriera del diporto ad uno yacht superiore a 3000 GT ed è negata, quindi, l’opportunità di lavoro ai marittimi italiani. Le altre amministrazioni europee, tipo MCA, al contrario, hanno previsto tale possibilità, tramite la previsione di specifici percorsi formativi che possano colmare il gap esistente tra certificati del diporto e quelli mercantili.

Questa soluzione è contraria alle condizioni poste dal Parlamento al Governo ai fini della concessione del parere favorevole all’adozione del D.lgs recante attuazione della direttiva 2012/35/UE.

E’ anche difforme da quando normato da altri Paesi europei e segnatamente dalla Gran Bretagna dove, ai fini del rinnovo, la norma non prevede alcuna distinzione fra commercial yacht e pleasure yaccht, richiedendosi solo che l’unità sia maggiore di 80 Gt o comunque di 24 metri:

“3.2 Vessel size
Seagoing service in the deck department in the capacity of a Master or deck officer in seagoing ships of more than 80 GT or 24 metres.
Seagoing service in the engine department in the capacity of an engineer officer in seagoing ships of at least 750kW registered power.
For the revalidation of yacht restricted Certificates of Competency, the MCA will accept onboard yacht service in the deck department, where you must have served as a Master or deck officer in yachts of more than 15 metres. Yacht service includes a combination of actual sea service, stand-by service and/or yard service. For definitions please refer to MSN 1857.
For the revalidation of a code vessel Certificate of Competency, the MCA will accept at 6 months’ seagoing service (on code vessels) in total during the 5 years immediately prior to revalidating your Certificate of Competency” (MSN 1861 M).

Si richiamano, in proposito, le considerazioni sulle eccezioni disposte per i Corpi di polizia di cui al precedente paragrafo 1-A.
2

note, osservazioni e proposte in merito ai corsi richiamati dall’art. 13 del D.lgs. 71/2015

2.A – Riconoscimento dei corsi di addestramento effettuati all’interno dell’Unione Europea

Si chiede che, conformemente a quanto prescritto dalla STCW emendata da Manila 2010 e come stabilito dalla normativa Europea (Dir. 2012/35/UE) ed in quella nazionale di recepimento (D.lgs. 71 /2015), i corsi di addestramento seguiti nell’ambito dell’Unione Europea vengano espressamente riconosciuti nel nostro Paese.

Il D.Lgs. 71/2015, art. 19, infatti, prevede che i certificati emessi da uno Stato membro dell’Unione Europea vengano riconosciuti dalle Amministrazioni competenti. In particolare l’art. 19 così dispone:

Art.19 
Riconoscimento dei certificati emessi da uno Stato membro dell’Unione europea 1. I certificati di competenza di cui all’articolo 2, comma 1, lettera uu), e i certificati di addestramento di cui all’articolo 2, comma 1, lettera vv), rilasciati ai sensi delle regola V/1-1, V/1-2 e VII, della Convenzione STCW, da uno Stato membro dell’Unione europea a cittadini di Stati membri dell’Unione europea, sono soggetti a riconoscimento da parte delle amministrazioni di cui all’articolo 3 del presente decreto, competenti per materia. Il riconoscimento dei certificati di cui al periodo precedente è subordinato esclusivamente alla verifica di conformità dei certificati stessi alla Convenzione STCW.

2.B – Riconvalida dei certificati di Competenza professionale

Sarebbe auspicabile, che l’Amministrazione prevedesse negli emanandi decreti tutte le possibilità alternative ai fini della riconvalida dei Certificati, così come vengono fornite dalla convenzione STCW, in alternativa ai 12 mesi di navigazione nei precedenti cinque anni, ivi incluso uno specifico corso/i per dimostrare il mantenimento della competenza delle funzioni, diverso dall’esame tout-court prescritto per ottenere il CdC STCW, di cui il marittimo ne sia già in possesso.

È necessario, poi, che venga previsto – sempre come prescritto dalla Convenzione – l’uso dei simulatori. Si riporta qui di seguito, per completezza di analisi, la Sezione A-I/11 sulla Riconvalida dei certificati:

Sezione A-I/11
Riconvalida dei certificati
Competenza professionale
1
La competenza professionale continua, come richiesta dalla regola I/11, dovrà essere stabilita da:
.1 un periodo d’imbarco approvato, svolgendo mansioni (functions) appropriate al certificato posseduto, per un periodo di almeno:
.1.1 un totale di 12 mesi nei precedenti cinque anni, o
.1.2 un totale di tre mesi nei precedenti sei mesi immediatamente prima della riconvalida; o
.2 aver svolto mansioni (functions) considerate equivalenti al periodo d’imbarco richiesto nel paragrafo 1.1, o
.3 superare un test appropriato; o
.4 completare con successo un corso o corsi approvati di addestramento
.5 aver completato un periodo di imbarco approvato, svolgendo le funzioni (functions) appropriate al certificato posseduto, per un periodo di non meno di tre mesi nella posizione (capacity) di soprannumero, o in un grado di ufficiale, inferiore a quello per il quale il certificato posseduto è valido, immediatamente prima di assumere il grado per il quale esso è valido.
I corsi di rinfrescamento (refreshment) e di aggiornamento richiesti dalla regola I/11 dovranno essere approvati e includere i cambi nelle pertinenti norme nazionali e internazionali relative alla sicurezza della vita in mare, sicurezza (security) e la protezione
dell’ambiente marino e prendere in considerazione ogni aggiornamento dello standard di competenza interessato
3 La continua competenza professionale per le cisterne (tankers) come richiesto secondo la regola I/11, paragrafo 3, sarà stabilita da:
.1 approvato periodo di imbarco, svolgendo i compiti (duties) appropriati al certificato per la cisterna (tanker) o convalida (endorsement) posseduta, per un periodo totale di almeno 3 mesi nei precedenti 5 anni, o
.2 aver completato con successo un pertinente corso o corsi di addestramento approvato
2.D – Corsi MAMS e MABEV

In merito a tali corsi si rileva che, in taluni casi, per il marittimo ne risulta impossibile l’ottenimento, in quanto non sempre si riesce né ad avere l’estratto di giornale parte seconda, né che si abbia un Comandante di nazionalità italiana a bordo della nave che possa firmare l’Allegato che comprovi le prove pratiche svolte a bordo.

Sarebbe auspicabile, dunque, che la normativa attualmente in vigore venisse integrata con la previsione di corsi da svolgersi in training center approvati (come, per altro, avviene nel resto del mondo) in quanto ciò semplificherebbe l’ottenimento dei suddetti certificati (Decreto Direttoriale 21 gennaio 2008 e Decreto Direttoriale 28 gennaio 2008)
In questo clima di totale incertezza oltre 70.000 seafarers Italiani guardano con terrore la scadenza tassativa del 1.1.17 che l’Amministrazione Italiana ha voluto dare a tutti i certificati , anche se ad oggi non c’e’ un quadro normativo chiaro di quanto sia necessario fare per rinnovare i certificati di competenza STCW , indispensabili per imbarcare ed espletare le proprie funzioni a bordo , ne’ c’e’ alcuna certezza di quando i centri di formazione italiani saranno in grado di somministrare i corsi di addestramento previsti dagli Emendamenti di Manila alla convenzione che fu pubblicata nel lontano 2010. Ci si domanda perche’ i disagi di una amministrazione inadempiente debbano cadere sui cittadini che in questo modo rischiano di perdere i certificati ed il lavoro .

Relativamente al Decreto pubblicato relativo al corsi di addestramento ‘’Leadership e Managment’’. A detta dei centri di formazione il decreto necessita di una revisione relativa ai programmi per illivello manageriale , e per l’autorizzazione dei formatori gia’ accreditati , altrimenti sara’ difficilmente realizzabile in tempi brevi .

Per quanto il corso di addestramento BST ‘’BASIC SAFETY TRAINING’’ previsto per tutto il personale imbarcato ,  secondo quanto previsto da Manila andrebbe rinnovato ogni 5 anni , tuttavia manca il decreto che codifichi il corso di refreshment.

Corso Medical Care , il dlgs 71 art 11 par 3 recita che ha validità’ 5 anni , ed entro gennaio 2016 bisognava rinnovarlo, poi e’ uscito a gennaio un decreto con  una proroga di 10 mesi. Non si capisce se    istituiranno faranno un corso di refresh con un decreto ,  e nel caso chi ’ha appena fatto un corso  Medical Care ex novo adesso , avrà’ una validità’ di  5 anni?

Corso First aids questa richiesta  e’ sempre nel dlgs 71 art 11 par 3, in quanto incluso nel BST ( basic safety Training refresh )

C’e’ da rilevare che ormai restano solo 10 mesi per fare in modo che oltre 70.000 marittimi italiani possano frequentare tali corsi , nel frattempo navigare e portare uno stipendio a casa. Che i centri di formazione prima di poter somministrare un corso ,devono prepararlo , presentarlo al MIT per essere accreditati e da gennaio 2016 fare in maniera di essere conformi sia al decreto traing of trainers che alle normative ISO.

Bisogna  notare che maggior parte di tali corsi viene gia’ somministrata regolarmente da alcuni anni da molte amministrazioni europee , i corsi di addestramento effettuati in altri paesi della comunità’ europea , diversamente da quanto stabilito sia dalla STCW che dalla Legge eu che del DLGS 71 di maggio 2015 non vengono riconosciuti dal MIT.
Che dire se aspettiamo ancora qualche giorno facciamo in tempo a vedere pubblicata la prossima revisione della STCW.

L’affondamento dei Seafares Italiani .

1 commento

L’affondamento dei Seafares Italiani .

 

 

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Note relative ai DM per l’attuazione della convenzione di Manila cosi ‘ come prescritto dal DLGS 71//2015.
Bozza di Decreto rinnovi CoC STCW

VALIDITA’ AI FINI DEL RINNOVO DELLA NAVIGAZIONE EFFETTUATA SU YACHT PRIVATI Inserire nelle funzioni equivalenti art. 6 par 4) Navigazione su imbarcazioni da diporto non adibite ad uso commerciale ( diporto in uso privato ) alla stessa stregua delle altre attivita’ alternative utili a confermare all’assolvimento delle funzioni relative al certificato da rinnovare che non sono incluse nell’ambito di applicazione dell’art 3 della convezione STCW ad esempio ‘’Navi da guerra, ausiliarie della marina militare ed altre navi di proprietà o gestite da uno Stato ed impiegate solo per per servizi governativi non commerciali’ tuttavia l’art. 6 del decreto in oggetto garantisce il rinnovo per Personale militare SPE del corpo delle Capitanerie di Porto anche in considerazione del fatto che sempre piu’ spesso le navi da diporto provate sono decisamente piu’ grandi da 50 a 150 metri , da 500 a 5000 t di quelle normalmente impegnate in uso commerciale 25 a 50 mt da 200 a 500 t.

RIDUZIONE DEL PERIODO NECESSARIO PER LE FUNZIONI EQUIVALENTI Modificare nelle funzioni equivalenti art. 6 par 4) 24 mesi al posto di 30 mesi . Nel recente passato si e’ rivelato sempre piu’ spesso difficile per alcune tipologie di imbarchi, sempre piu’ frequentemente stagionali riuscire a fare 30 mesi nei sessanta.

Allegato A , 80 GT o in alternativa indicare le TSL ancora previste per le unità minori i navigazione nazionale

art 6 manca riferimento per lavoratori impiegati in uff tecnici compagnie marittime e istruttori impiegati in centri di formazione.

Bozza di Decreto Abilitazioni

1) ECDIS
Per i titoli di coperta quando si parla del necessario addestramento ECDIS va specificato che si intende il corso generale e non quello specifico per il modello di apparecchiatura ECDIS specifico della nave su cui si intende imbarcare.
ECDIS Qualora l’ufficiale non sia in possesso dell’addestramento per il sistema ECDIS , il certificato relativo all’abilitazione sarà rilasciato con limitazioni per il sistema ECDIS. Come viene scritta la limitazione ? e dove ?

2) Addestramento Radar Arpa e ECDIS IV per la navigazione costiera art.21 par 4. richiesta addestramento Radar Arpa e ECDIS vorremmo ricordare che il titolo e’ riferito ad ufficiali che imbarcano su navi inferiori a 500 Gt dove non e’ prescritto ne’ l’ECDIS ne’ il RADAR ARPA
3) Titolo V disposizioni finali art 23 par 4 ,5,6,7,8, Esiste ancora qualcuno che ha potuto navigare con i titoli professionali di padrone marittimo di prima o seconda classe , marinaio autorizzato etc negli ultimi anni tranne quelli della pesca ? SI riconosce solo una abilitazione di Marittimo Abilitato di Coperta ? niente di piu’ come era lecito aspettarsi?
4) Articolo 25 Norme Abrogate

par C abroga l’art. 13 del DM 10.5.2005 n 121 eludendo di fatto quanto prescritto dalla Convenzione STCW in fatto di titoli alternativi

abrogando l’art 13 del 121 e quindi uno che ha il mercantile non può più avere quello del diporto?
STCW
Regola VII/3 par 2
Principi che regolano il rilascio di certificati alternativi
. 1  Ogni Contraente che decide di rilasciare o autorizzare il rilascio di certificati alternativi dovrà garantire che i seguenti principi sono osservati:
. .1  nessun sistema di certificazione alternativa sarà messo in vigore a meno che esso non garantisca un grado di sicurezza in mare ed abbia un effetto preventivo nei riguardi dell’inquinamento come minimo equivalente a quelli forniti dagli altri capitoli; e
. .2  qualsiasi disposizione per la certificazione alternativa rilasciata secondo questo capitolo dovrà prevedere l’intercambiabilità dei certificati con quelli rilasciati secondo gli altri capitoli .

Questo provvedimento , di fatto rende definitivamente il titolo italiano cosiddetto del diporto (DM 10.5.2005 n 121 ) un titolo farsa, che non ha nessuna possibilita’ di crescita per superare sia pure con i dovuti e necessari passaggi , esami corsi etc . precludendo il transito da una carriera del diporto ad una mercantile o su yachts superiori a 3000 t. negando opportunità di lavoro ai seafarers italiani. Cosa invece puntualmente fatta da altre amministrazioni europee MCA che prevedono tale possibilita’ ovviamente formandoli con un cammino formativo che possa colmare il gap tra certificati del diporto e quelli mercantili.

5) Ufficiale di Navigazione e uff di Macchina punto c) 12 mesi con libretto di addestramento o 36 mesi di navigazione su navi sup 500 GT , poi a punto d) dice almeno 6 mesi di guardia sotto la supervisione di C/te o 1° uff, è da ritenersi solo per chi non ha libretto di addestramento ? e come viene certificata ?

6) Se abrogano subito il D.D. 17/12/2007 (programmi esame Direzione Marittima) come si fanno gli esami? Esce un novo decreto ?

7)Cosa si intende con la “ Definizione di nave soggetta alle disposizioni della Convenzione STCW;”

8) Non cita nei decreti abrogati o modificai il DM sett 2011 pertanto C/te litoranea e Costiera 500-3000GT non vengono modificati ? compresa parte ECDIS come per costiero fino o sup a 500 G

Osservazioni
Testo adeguamento Manila
Bridge Resource Managment e leadership and teamwork andrebbero inclusi nel corso 300h per 1° uff e non resi obbligatori a tutti
Uff di navigazione para 5 , primo uff e c/te para 4 ,Co– corso MAEBEV dipende da Ruolo d’appello e non da certificato IMO , andrebbe scritto sulla 71 e non nel DM
Primo uff sup 3000 GT all’Allegato I del 71/2015 Reg. II/2 punto 2.1.1; dice per diventare 1° oltre 3000 aver fatto non meno di 12 mesi da Ufficiale; invece art. 5 punto c) dice avere fatto 24 mesi da ufficiale; (E’ penalizzante rispetto a quanto prevede la regola STCW)
Comune di guardia e marittimo abilitato andrebbero a rigor di logica invertiti i punti 1 di entrambi gli articoli
Uff/le Elettrotecnico al punto c) aggiungere Istituto tecnico indirizzo trasporti e logistica conduzione app. marittimi
Art. 23 punto 2 dice marittimo abilitato di cui all’art 9 che invece è il comune; uguale punto 3, punto 4, punto 6, punto 7, punto 8, punto 9 e punto 10 (hanno sbagliato tutti gli articoli );
Testo rinnovo certificati
Allegato A , 80 GT o in alternativa indicare le TSL ancora previste per le unità minori i navigazione nazionale
art 6 manca riferimento per lavoratori impiegati in uff tecnici compagnie marittime e istruttori impiegati in centri di formazione
NOTE DI CARATTERE GENERALE CHE RIGUARDANO ENTRAMBI I DECRETI ED EVENTUALI CIRCOLARI DA REDIGERE
1) Riconoscimento dei corsi di addestramento effettuati all’interno della comunita’ europea cosi come prescritto dalla STCW emendata Manila e recepito nella normativa Europea ………….ed in quella nazionale Dlgs 71 /2015 che recita:
Art. 19 
Riconoscimento dei certificati emessi da uno Stato membro dell’Unione europea 1. I certificati di competenza di cui all’articolo 2, comma 1, lettera uu), e i certificati di addestramento di cui all’articolo 2, comma 1, lettera vv), rilasciati ai sensi delle regola V/1-1, V/1-2 e VII, della Convenzione STCW, da uno Stato membro dell’Unione europea a cittadini di Stati membri dell’Unione europea, sono soggetti a riconoscimento da parte delle amministrazioni di cui all’articolo 3 del presente decreto, competenti per materia. Il riconoscimento dei certificati di cui al periodo precedente è subordinato esclusivamente alla verifica di conformità dei certificati stessi alla Convenzione STCW. 

2) Riconvalida dei certificati Competenza professionale. Sarebbe utile che l’amministrazione volesse prendere in considerazione tutte le possibilita’ alternative , oltre ai 12 mesi nei 60 , fornite dalla convenzione STCW incluso uno specifico corso -corsi per dimostrare il mantenimento competenza delle funzioni, diverso dall’esame tout-court prescritto per ottenere il CoC STCW gia’ detenuto dal Marittimo . E che si preveda, sempre come prescritto dalla Convenzione, l’uso dei simulatori.

Sezione A-I/11
Riconvalida dei certificati
Competenza professionale
1
La competenza professionale continua, come richiesta dalla regola I/11, dovrà essere stabilita da:
.1 un periodo d’imbarco approvato, svolgendo mansioni (functions) appropriate al certificato posseduto, per un periodo di almeno:
.1.1 un totale di 12 mesi nei precedenti cinque anni, o
.1.2 un totale di tre mesi nei precedenti sei mesi immediatamente prima della riconvalida; o
.2 aver svolto mansioni (functions) considerate equivalenti al periodo d’imbarco richiesto nel paragrafo 1.1, o
.3 superare un test appropriato; o
.4 completare con successo un corso o corsi approvati di addestramento
.5 aver completato un periodo di imbarco approvato, svolgendo le funzioni (functions) appropriate al certificato posseduto, per un periodo di non meno di tre mesi nella posizione (capacity) di soprannumero, o in un grado di ufficiale, inferiore a quello per il quale il certificato posseduto è valido, immediatamente prima di assumere il grado per il quale esso è valido.
I corsi di rinfrescamento (refreshment)e di aggiornamento richiesti dalla regola I/11 dovranno essere approvati e includere i cambi nelle pertinenti norme nazionali e internazionali relative alla sicurezza della vita in mare, sicurezza (security) e la protezione
dell’ambiente marino e prendere in considerazione ogni aggiornamento dello standard di competenza interessato
3 La continua competenza professionale per le cisterne (tankers) come richiesto secondo la regola I/11, paragrafo 3, sarà stabilita da:
. .1  approvato periodo di imbarco, svolgendo i compiti (duties) appropriati al certificato per la cisterna (tanker) o convalida (endorsement) posseduta, per un periodo totale di almeno 3 mesi nei precedenti 5 anni, o
. .2  aver completato con successo un pertinente corso o corsi di addestramento approvato

3) Crowd & Crisys management Possibilità di effettuare il corso di Familiarizzazione per Navi Passeggeri e di tipo Ro-Ro in approvati training center. Ad oggi la normativa vigente prevede solo la possibilità di ottenere il certificato con lo svolgimento di un corso eseguito a bordo e comprovato dal Comandante della nave ove il marittimo ottiene l’addestramento, a differenza dei corsi di familiarizzazione per navi petroliere/chimichiere/gasiere, che possono essere eseguiti in approvati training center. Il certificato di Familiarizzazione ha inoltre una scadenza quinquennale, e nel caso in cui un marittimo non riesca a trovare un imbarco su queste tipologie di navi (secondo i tempi previsti dal D.Dirig. 7 agosto 2001) corre il serio rischio di non riuscire a rinnovare il certificato e di conseguenza perdere la possibilità di un futuro imbarco, in quanto penalizzato dalla mancanza del certificato stesso. Al momento è previsto dalla legislazione la possibilità di essere imbarcato sovrannumero e ottenere il certificato abilitativo dal Comandante della nave ove viene svolto l’addestramento, ma ad oggi le compagnie preferiscono imbarcare marittimi già in possesso del certificato penalizzando una buona parte di marittimi. Con l’instaurazione di un corso approvato, tutti i marittimi verranno messi sullo stesso piano. (§ 494 – D.Dirig. 7 agosto 2001 – G. U. 19 settembre 2001, n. 218, articoli 4-5-6.)

4)Per quanto riguarda i corsi MAMS e MABEV in taluni casi diventa impossibile per il marittimo ottenere i certificati, in quanto non sempre si può ottenere l’estratto di giornale parte seconda o si ha un Comandante Italiano a bordo che possa firmare l’Allegato che comprova le prove pratiche svolte a bordo. Integrare la normativa instaurando dei corsi in approvati training center (come per altro avviene nel resto del mondo) semplificherebbe l’ottenimento dei suddetti certificati. (Decreto Direttoriale 21 gennaio 2008 e Decreto Direttoriale 28 gennaio 2008)

5) Semplificazione delle procedure di endorsement dei certificati, con chiare indicazioni sul sito del Ministero dei Trasporti di indirizzi e-mail, numeri di telefono e/o fax delle Ambasciate Italiane all’estero, ove poter inviare i certificati al fine di ottenere una convalida (certificati e discharge) nel minor tempo possibile.

6) Provvedere all’aggiornamento dell’elenco dei Centri di Addestramento del personale marittimo nel sito del Ministero. L’ultimo aggiornamento risale al Dicembre 2010. Con le rettifiche di Manila 2010 sarebbe utile avere un elenco con i centri autorizzati…
7)Modifica Programmi degli Istituti Tecnici del Trasporto e della Logistica affinché siano conformi a quanto previsto dalla STCW .
8) Istituire un unico ufficio centrale e telematico che detiene tutte le matricole di tutti i marittimi per una applicazione uniforme delle norme per tutti

9)Anche Correggere il dlgs 121 del 2005 dove, fra le altre cose, nel periodo di
Anche Correggere la 121 del 2005 dove, fra le altre cose, nel periodo di
formazione a seconda dei gradi è accettata la navigazione quando su yacht solo
commerciali e dove anche su privati. Esattamente scritto:
Ufficiale di Navigazione “Su navi e imbarcazioni da diporto adibite al noleggio; Capitano del diporto “Su navi da diporto adibite al noleggio o ad uso privato”; Comandante “Su navi da diporto adibite al noleggio”; Ufficiale di macchina “Su navi e imbarcazioni da diporto adibite al noleggio”; Capitano di macchina “Su navi da diporto anche adibite al noleggio”;
Direttore di Macchina “Su navi da diporto anche adibite al noleggio”. O, ANCHE, E …………….. Commento: non si capisce questa distinzione deficiente a meno di semplice errore di trascrizione,
che può succedere nelle varie stesure, ma allora perché non lo si può correggere?

Inoltre si dovesse mai rimettere mano al DM 121 sui titoli del diporto il nostro suggerimento e’ quello di eliminare il limite di tonnellaggio di 3000 , e di eliminare la dicitura only on commercial yachts.

Corso “Leadership and Teamwork”
All’art. 2.3 è prevista la necessità di un riconoscimento/abilitazione degli istituti e del corpo istruttori  normato dalla circolare DECRETO 17 dicembre 2015
Istituzione del corso di formazione per formatore. (16A00059)(GU n.6 del 9-1-2016) che metterebbe in discussione la possibilità di tutti i centri di formazione esistenti di somministrare qualsivoglia corso visto che la norma e’ di 3 giorni fa e tutti
dovrebbero formare gli istruttori !

Inoltre il decreto che istituisce il corso di Leadership and teamwork , nell’allegato D descrive la composizione del corpo degli istruttori.

Il Decreto uscito sabato è assolutamente non praticabile nel breve periodo. Stando al Decreto infatti, nessun istruttore è abilitato, in quanto l’abilitazione viene rilasciata solo dopo aver frequentato il corso e dato l’esame (articoli 2 e 4 dei formatori) e’ lecito supporre che nessuno dei centri di formazione attualmente in esercizio dopo questo decreto abbia alcun formatore legalmente abilitato visto che il legislatore non ha previsto alcun tipo di riconoscimento per chi gia’ sta somministrando corsi di addestramento STCW .
Quindi consideriamo almeno 1 mese (minimo) per la formazione dei centri che andranno poi a formare il marittimo, per non parlare poi della possibilità dei centri a trovare il corpo docente prescritto nell’allegato D che descrive la composizione del corpo degli istruttori :
Composto da Comandante superiore a 3000 t e Direttore con 5 anni di navigazione in posizione manageriale negli ultimi 10 ,e Laureato in scienze della formazione, o delle comunicazioni.
Ci sono seri dubbi che i centri possano essere in grado di somministrare tale corso on breve tempo , e soprattutto che i Seafarers Italiani abbiano la possibilita’ di frequentare in tempo utile tali corsi , visto che normalmente per 8/10 mesi all’anno sono imbarcati , prima della scadenza del 1.1.17 ( illegale in quanto diversamente prescritto dal DLGS 71 che recita ch fino al 1.1.17 l’amministrazione puo’ continuare a rinnovare i certificati di competenza STCW attenendosi alla normativa precedente ovvero il dlgs 136 che prescrive che il rinnovo abbia validita’ per anni 5.

Il decreto che istituisce il corso di Leadership and teamwork , nell’allegato D descrive la composizione del corpo degli istruttori , nessuno dei centri  autorizzati , non credo abbia al momento , questo tipologia di istruttori disponibile , 
Composizione del corpo istruttori e direttore del corso Il corpo istruttori è composto da docenti in possesso dei seguenti requisiti:
a)  Comandante/1°Ufficiale di coperta su navi di stazza pari o superiore a 3000GT, in possesso di certificato di competenza in corso di validità, che abbia almeno 5 anni di navigazione negli ultimi 10 a livello manageriale;
b)  Direttore/1°Ufficiale di macchina su navi con apparato motore principale pari o superiore a 3000Kw , in possesso di certificato di competenza in corso di validità, che abbia almeno 5 anni di navigazione negli ultimi 10 a livello manageriale;
c)  Laureato in Sociologia, Scienza della Formazione o altra laurea in Scienze della Comunicazione, con esperienza di almeno 3 anni di docenza nel settore della gestione delle risorse umane, Leadership e lavoro di gruppo.
Ai sensi della Sezione A-I/6 del codice STCW, gli istruttori di cui al punto 1), per essere ammessi a far parte del corpo istruttori devono aver frequentato un corso di formazione per istruttori durante il quale abbiano ricevuto una adeguata formazione sulle tecniche di insegnamento d’aula, svolto in conformità al programma di cui al modello di corso n° 6.09 dell’IMO, presso soggetti riconosciuti dall’Amministrazione. Sono esentati dall’obbligo della frequenza del corso gli istruttori in possesso di abilitazione all’insegnamento.
2)
3) Ai sensi della Sezione A-I/6 del codice STCW, gli istruttori che utilizzino il simulatore per l’erogazione del corso devono aver frequentato un corso di formazione sulle tecniche di insegnamento con l’uso dei simulatori svolto in conformità al modello di corso n°6.10 dell’IMO, presso soggetti riconosciuti dall’Amministrazione, nonché sull’uso del particolare simulatore utilizzato all’interno del corso.
4)  Gli istruttori chiamati a far parte della commissione d’esame dovranno altresì ricevere una adeguata formazione sui metodi e sulle pratiche della valutazione, nonché sull’uso del simulatore come strumento di valutazione delle competenze, conoscenze e abilità pratiche acquisite durante il corso ai sensi della Sezione A-I/6 del codice STCW.
5)  Il Direttore del corso, responsabile della corretta implementazione del corso e del raggiungimento degli obiettivi prefissati, con comprovata esperienza di almeno 2 anni nell’ambito della formazione, deve ricevere una adeguata formazione sui metodi e sulle pratiche della valutazione.
Del corso medical care non si capisce di chi sia la competenza, il MIT rimanda al Ministero della Salute, che rimanda al MIT, che rimanda a quello della salute, e noi qui che non sappiamo cosa dobbiamo fare.
Da 8 mesi previsti dal Dlgs 71/2015 ,Successivamente modificato dal D.L. 30/12/2015, n. 210 secondo cui le parole: “sono rinnovati entro 8 mesi”, sono sostituite dalle seguenti: “sono rinnovati entro 18 mesi” ma ancora non e’ chiaro se sara’ previsto un refresh o va’ rifatto l’intero corso .

Il Primo soccorso non e’ previsto ne’ da Manila ne’ dalle norme Europee , anche se sembra compreso nel DLGS 71 tra quelli da rifare.
Dlgs 71/2015
Art. 11
Rilascio e registrazione dei certificati
3. Nelle more dell’adozione del decreto di cui al comma 2, i certificati di addestramento rilasciati ai sensi del decreto del Ministro della sanità 7 agosto 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 25 settembre 1982, e del decreto del Ministro della sanità 25 agosto 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 15 settembre 1997, da oltre 5 anni, sono rinnovati entro 8 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Basic Safety Training manca ancora il decreto che dovrebbe stabilire le modalita’ di refresh.

Fino ad oggi l’Amministrazione Italiana lo ha rinnovavano tacitamente con 1 anno di navigazione negli ultimi 5.
Gli emendamenti di Manila 2010 prescrivono che il marittimo deve dimostrare di aver mantenuto lo standard di addestramento.
L’unica cosa che il MIT potrebbe concedere è la possibilità di far firmare un foglio dal bordo (verosimilmente comandante) dove si dice che il marittimo ha mantenuto lo standard. Infatti non è obbligatorio fare il refresh, dobbiamo solo avere un foglio che dice che abbiamo mantenuto lo standard di addestramento.

Ulteriori Note sui corsi prescritti dagli emendamenti di Manila 2010 alla convenzione STCW

Erano gia’ stati istituiti in passato  :

”Security Awarness ”(ISPS ) CIRCOLARE Titolo: Personale Marittimo Serie: Formazione Nr.006 Formazione, istruzione e familiarizzazione di security per il personale marittimo.

Ecdis, CIRCOLARE Titolo: Personale Marittimo Serie: Formazione Nr.006 Formazione, n.005 DD n 1321/2011 istituzione del corso di formazione all’utilizzo della cartografia elettronica e del sistema informativo ECDIS.

Tuttavia non e’ chiaro se questo e’ tutto quanto o ci sono altri refresh o corsi da fare per rispettare gli emendamenti di MANILA 2010 .

E’ assolutamente oltraggioso per la dignita’ di migliaia di Seafarers Italiani che l’Amministrazione abbia per 5 anni completamente ignorato quanto prescritto dagli emendamenti di Manila e testardamente insistito a limitare i rinnovi dei certificati di competenza al 1.1.17 , contrariamente al dettato legislativo internazionale, europeo e nazionale con delle ridicole circolari che nessun potere hanno di sovvertire la norma ( dlgs 71 2015) .
Adesso si chiede ai Seafarers Italiani di correre in pochissimi mesi a frequentare corsi , non ancora approvati in e pagare migliaia di euro , pena la perdita del lavoro e dei certificati di competenza. Chiediamo le dimissioni immediate o il licenziamento degli artefici di tale disastro.

La montagna ha partorito il topolino

1 commento

Il Comando Generale delle Capitanerie di Porto  ha pubblicato in data odierna il decreto di Istituzione del corso di formazione «Leadership and Teamwork» per il personale marittimo. (16A00064) (GU Serie Generale n.6 del 9-1-2016).

Manila 2010

Scadenza certificati di competenza  STCW 31.12.2016

Corsi obbligatori gia’ regolati Security Awarness , Ecdis.

Corsi refresh obbligatoti entro Febbraio 2016 / dlgs 71/2015 ma non ancora istituiti dal Ministero della Salute Medical Care e First Aid.

Non e’ chiaro se per il BST e atri corsi come Fire fighting ci saranno dei refresh.

Manca il DM relativo alla applicazione degli emendamenti di Manila 2010.

SI prevede un affollamento dei centri di formazione ed una rivolta popolare di quei marittimi che per colpa di tali ingiustificabili ritardi nella redazione dei decreti applicativi si troveranno senza lavoro er senza certificato di competenza.

Ancora una volta qualcuno si rilassa in poltrona e qualcun altro dovrà’ correre per poter  completare i corsi richiesti in tempo utile……….

 

in allegato il testo della circolare ed i suoi allegati.Allegato Aallegato Ballegato callegato Dallegato Eallegato Fallegato GIstituzione del corso di formazione «Leadership and Teamwork» per il personale marittimo. (16A00064)

 

 

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