La virtù’ dell’ ottemperanza, tutto il resto e’ noia .

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Esiste una  vasta letteratura su quello che in gergo legale viene chiamato l’ottemperanza  che a differenza della pazienza non e’ un opzione per chi si vede condannare.

Non lo e’ per  il cittadino  e non  può’ a maggior ragione esserlo per gli organi amministrativi dello Stato e scusate  ma in questo caso sarebbe da scrivere con la  s minuscola.

Si perche’ e’ sicuramente uno Stato , minorato della sua  legge  fondamentale quello che non adempie alle sentenze.

L’ottemperanza, giuridicamente e’ quel sacrosanti principio di veder soddisfatto in maniera tangibile un  diritto riconosciuto da una sentenza sul quale verte tutto il nostro sistema giuridico .

Se un Tribunale mi da ragione , io devo poter vedere soddisfatta questa ragione , cosi’ come Shylock nel Mercante di Venezia , reclama la sua  libbra di carne , io reclamo  che l’amministrazione  del MIT adempia a quanto prescritto dal TAR.

 

Ship2Shore 2 notizie

la notizia e’ la sentenza del TAR che riporta immediatamente alla naturale scadenza i nostri CoC.

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Cerchiamo di fare chiarezza , la notizia e’ la sentenza del TAR che riporta immediatamente alla naturale scadenza i nostri CoC.
”Ne deriva che, fino a quando la nuova normativa non sarà a regime, i rinnovi delle certificazioni di competenza devono essere accordati sulla base delle regole previste dal D.Lgs. 136/2011, compresa la loro validità che deve essere di 5 anni dalla precedente scadenza.”
Facciamo i conti , chi mi sa dire quali decreti mancano affinché’ l nuova normativa sara’ a regime?
A Mio parere :
1) Il decreto Titoli ovvero il decreto principale che stabilisce le carriere e la formazione per ogni CoC
2) L’ufficiale Elettrico ( hIgh Voltage )
3) Medical Care Refresh
4) First Aids Refresh
quindi come dice la sentenza
”Ne deriva che, fino a quando la nuova normativa non sarà a regime ” e non lo e’ , ”i rinnovi delle certificazioni di competenza devono essere accordati sulla base delle regole previste dal D.Lgs. 136/2011, compresa la loro validità che deve essere di 5 anni dalla precedente scadenza.”
Quanto scrive il MiT vale assolutamente quanto il pezzo di carta su cui e’ stato scritto.
E mia ferma opinione che comunque i corsi vadano fatti entro fine anno , che poi questo sia fattibile e’ probabilmente un’altro di quei sogni allucinogeni che si fanno a Roma .
Ho molta stima degli ufficiali della Capitaneria di Genova , e sono certo che faranno il loro dovere adeguandosi alla Sentenza.

e’ arrivato a sentenza il ricorso al TAR Lazio proposto da ITALIANYACHTMASTERS

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Dopo mesi e mesi e’ arrivato a sentenza il ricorso al TAR Lazio proposto da ITALIANYACHTMASTERS contro il Ministero delle infrastrutture e trasporti.
Eccellentemente rappresentati dagli avv.ti Giuseppe Loffreda e Sara Reverso , Partners dello studio legale, Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli& Partners , con una sentenza rivoluzionaria che fara’ giurisprudenza.

ITALIANYACHTMASTERS per il tramite dei suoi legali , prendendo come caso specifico il rinnovo del certificato di uno dei suoi associati , sosteneva la seguente tesi :
il dlgs 71/2015 ( art. 28 ) e la normativa europea 2012/35/UE relativa ai Certificati di competenza , recita:
”le autorità’ competenti possono continuare a rinnovare e prorogare certificati di competenza e convalide conformemente ai requisiti previsti dal Dlgs 136/2011 ovvero rinnovo per 60 mesi .
Il TAR LAZIO con la sentenza n 13931/2015 oltre a contestare al MIT ed alla CDP ” l’eccesso di potere, difetto di istruttoria e motivazione, travisamento dei fatti , ingiustizia e manifesta illogicità”’ e quindi rigetta il provvedimento della Capitaneria di Porto con il quale si negava al marittimo il rinnovo per 5 anni ed annulla la circolare del Comando Generale delle Capitanerie di Porto n 008 del 27/12/2011 che stabiliva che tutti i certificati di competenza STCW potessero essere rinnovati solo fino al 1.1.2017.
Domani manderemo il nostro legale in Capiteneria a richiedere che la sentenza venga applicata e quindi il certificato rinnovato fino al 2020.

Si ringraziano immensamente gli avvocati Loffreda Giuseppe e Reverso Sara dello studio legale, Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli& Partnersper la collaborazione tenace, indefessa, accorata ed appassionata degli ultimi tre anni.

Tutti gli associati di ITALIANYACHTMASTERS che hanno creduto ed hanno pagato per questo ricorso , nella certezza del diritto , e nella giusta pretesa di essere considerati dalla Amministrazione cittadini e non sudditi.

L’avv.to Roberto Neglia di UCINA che negli ultimi 3 anni ha costantemente portato avanti un discorso di confronto costruttivo con l’Amministrazione al fine di trovare delle soluzioni che rendano giustizia al lavoro ed alla professionalizza dei marittimi italiani.
Le seguenti associazioni che hanno supportato questa azione e fin dal principio non hanno fatto mancare il loro sostegno.
AMADI
LdM
Marittimi dell’Argentario
COSMAR.

Quanto prima pubblicheremo la sentenza in questione , ma gia’ da domani tutti coloro che hanno ottenuto il rinnovo fino al 1.1.17 sotto il vecchio regime, potrebbero decidere di andare in CDP e pretendere che vi rinnovino il vostro Certificato di Competenza per 5 anni dall’ultima scadenza, senza tenere conto dei decreti e delle circolari appena uscite relative a Manila.
Ovvero fino alla pubblicazione dell’ultimo decreto di MANILA Aprile 2016 , se non contiamo Medical Care e First Aids anche essi previsti dal DLGS 71/2015, avrebbero dovuto rilasciare i rinnovi dei certificati di competenza con la vecchia norma vigente il DLGS 136/2011 ovvero con validità’ 60 mesi e non solo fino al 1.1.17

OPS!!!

C’e’ ancora molto da fare prima della fine dell’anno.

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Schermata 2016-05-17 alle 15.15.49.pngQuasi tutti i decreti attuativi e relative circolari di chiarimento e modifica sembrano essere stati pubblicati.

Ancora troppo pochi i centri accreditati dal Comando Generale per somministrare i corsi prescritti dagli emendamenti di Manila alla convenzione STCW e tutti al SUD.

Troppi i marittimi che devono tassativamente mettersi in regola pena non poter lavorare entro il 1.1.17.

Onerosi i costi di questo refresh dai 4 ai 6000 eu. o forse più’.

Inaccettabile il fatto che si continui a non riconoscere i corsi di addestramento fatti in altri Paesi dell’EU .

Altra proposta che se fossimo una categoria con un adeguata   rappresentanza, richiederemo con fermezza di esserne inclusi ,  e’ quella che sta transitando adesso in Parlamento relativa al riconoscimento del  lavoro di camionista come attività usurante , mentre i marittimi hanno perduto questa qualifica e lavoreranno fino a 67 anni ed oltre.

Tuttavia ci sono ancora alcuni punti, a mio parere ,  che devono essere portati con fermezza all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti :
1) Titoli del diporto , come si rinnovano , quali normativa dovrà’ seguire , possibilità’ di usare qualsiasi navigazione per rinnovare , non eliminare l’Art.13 (  transito da titolo del diporto a quello mercantile )  navigazione utile al conseguimento del tutorio del diporto anche quello su yacht privati ,   estensione oltre le  3.000 gt della validità del titolo magari con un esame aggiuntivo.

2) Rinnovi  correggere la circolare  specificando che per il diporto privato bastano 30 mesi ( non consecutivi ) magari provare a scendere a 24 mesi.

3) Vista la situazione di ritardo  cronico nell’adozione degli emendamenti di MANILA 2010 e l’impossibilita’ reale di mettersi in pari con  gli addestramenti prescritti da Manila entro il 1.1.17 accordare  da subito una proroga.

4) Chiedere  che i training / addestramenti fatti in EU siano riconosciuti dal MIT e quindi validi al fine di rinnovare ed ottenere i  CoC ,  cosi’ come prescritto dal Dlgs 71 maggio 2015.

5)Chiedere l’immediata redazione del Decreto attuativo  relativo al refresh del corso di  First aid e per quello di  Medical care .
6) Chiedere il testo del decreto relativo ai  CoC STCW Manila 2010  con le correzioni dopo le osservazioni del 15/12/2005.

7) Ai fini dell’adeguamento, attualmente  un requisito richiesto  di difficile comprensione è quello dei 12 mesi di navigazione “su unità nell’ambito della Convenzione STCW”; nel momento in cui si riconosce la navigazione da diporto ad uso privato come “funzione equivalente”, si dovrebbe soprassedere al requisito in questione vincolato alla dicitura “su unità nell’ambito della Convenzione STCW” in quanto in palese contraddizione (le unità da diporto non commerciali non rientrano in tale ambito).

8) Lo stesso vale per gli attestati di esercitazioni (Basic Training/ antincendio Avanzato ) effettuate a bordo di yachts privati, attualmente non accettati dagli Uffici dell Capitanerie di Porto per lo stesso motivo, e che stanno rendendo vani i corsi di Basic Training e AA FF già effettuati o in corso di svolgimento presso i Centri di Addestramento.

 

 

Decreto relativo al controllo dell’applicazione dell’MLC 2006

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E’ appena uscito in GU il decreto che codifica i poteri del personale incaricato di controllare la corretta applicazione su navi di bandiera della convenzione MLC 2006 ( Maritime Labour Convention ).

in allegato il testo OIL decreto GU57

 

 

 

 

 

IL MIT RISPONDE AL COLLEGIO NAZIONALE CAPITANI L.C.&M.

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Qui di seguito la risposta del MIT ad una recente nota del Collegio dove si sollecitava il MIT a riconoscere come validi gli attesati di frequenza dei corsi STCW effettuati presso Paesi Membri dell’Unione Europea . La risposta e’ negativa solo u corsi frequentati in Italia da enti e società’ riconosciute dal MIT sono ritenuti validi .
Per quanto riguarda i corsi di addestramento professionali così’ come formulato nel decreto del 4 dic. 13 in seguito ad una procedura di infrazione dell’E.U. inflitta alla nostra Amministrazione , e’ difficile comprendere se e come sara’ modificato, sembra ci sia l’intenzione .

la lettera del MIT:

RISPOSTA MINISTERO