Nuova circolare relativa alla certificazione a bordo dell’addestramento MAMS-MABEV

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Circolare per il Rilascio e validità dei Certificati MAMS di cui al D.D. 21 gennaio 2008 e MABEV di cui al D.D. 28 gennaio 2008.

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Validità Mams e Mabev

Roma,

p.d.c. 06 5908 3318- 3326  cgcp@pec.mit.gov.it

Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti

Comando Generale
del Corpo delle Capitanerie di porto —————————————
6° Reparto – 4° Ufficio – 1° Sezione

LETTERA CIRCOLARE Titolo: Personale Marittimo Serie: Certificati e Abilitazioni

Al

e, p.c.

VEDI ELENCO INDIRIZZI ALLEGATO

ARGOMENTO:

(Spazio riservato a protocolli, visti e decretazioni)

Rilascio e validità dei Certificati MAMS di cui al D.D. 21 gennaio 2008 e MABEV di cui al D.D. 28 gennaio 2008.

Prosecuzione note:
a) prot. n. 73622 in data 30.07.2014; b) prot. n. 49198 in data 27.04.2016.

Con la nota prot. 22267 in data 5.05.2016, la Capitaneria di Porto di Catania ha posto alcuni quesiti interpretativi delle note in prosecuzione a) e b), relative al rilascio e alla validità dei certificati indicati in argomento.

A tal riguardo, considerato l’argomento di interesse generale, si ritiene opportuno chiarire quanto segue.

I Decreti Direttoriali indicati in argomento disciplinano le modalità di rilascio e di rinnovo delle relative certificazioni la cui validità è di cinque anni.

Con la lettera circolare in prosecuzione a) è stata riportata l’interpretazione che la Direzione Generale per la Vigilanza sulla Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acque interne, ha reso con nota prot. 11104 in data 16 luglio 2014, in merito alle modalità di rilascio e rinnovo del modello riepilogativo degli addestramenti (allegato VII al D.Lgs. 136/2011), al fine di uniformare le scadenze dei singoli attestati di addestramento a quella del certificato adeguato IMO.

Con la nota in prosecuzione b), è stato ribadito quanto sancito dal D.M. 1 marzo 2016 “Procedure di rinnovo delle certificazioni rilasciate ai sensi della Convenzione STCW”. Nella fattispecie l’art. 5

“Requisiti per il rinnovo dei certificati di addestramento” al comma 3 pagina 1 di 3

stabilisce che “i requisiti e le modalità di rinnovo del certificato di addestramento e della prova documentale sono stabiliti nei decreti attuativi delle disposizioni dei capitoli V e VI della Convenzione STCW”. I successivi articoli 9 e 10 invece, disciplinano nel dettaglio le modalità di rilascio e rinnovo dell’attestato di addestramento conseguito (allegato I e allegato II).

Orbene, in virtù delle disposizioni transitorie di cui all’art. 11 del sopracitato D.M., si ritiene che:

  1. il personale in possesso di Certificato di Competenza o di

    Certificato di Addestramento possa rinnovare la certificazione MAMS e MABEV scaduta, ma riportata nell’allegato VII ancora valido, per una sola volta e fino alla data di naturale scadenza del certificato adeguato originario;

  2. il personale non in possesso di Certificato di Competenza o di Certificato di Addestramento possa rinnovare la certificazione MAMS e MABEV scaduta, ma riportata nell’allegato VII ancora valido, per una sola volta secondo le disposizioni vigenti, con validità di cinque anni dalla data di emissione del certificato MAMS e/o MABEV stesso o dall’ultimo suo rinnovo.

    Quanto sopra anche in considerazione della prossima

emanazione di nuovi decreti che disciplineranno gli addestramenti in parola in conformità a quanto previsto dalla Convenzione STCW’78.

Un siffatto modus operandi consentirebbe, infine, di uniformare le scadenze dei singoli attestati di addestramento, come auspicato nella nota in prosecuzione a), e allo stesso tempo di non creare alcun nocumento al personale marittimo che si trovi in tali situazioni.

IL CAPO REPARTO

CA (CP) Luigi GIARDINO (Documento elettronico firmato digitalmente

ai sensi del D.Lgs. 07.03.2005, n. 82 art. 21)

pagina 2 di 3

ELENCO INIDIRZZI

(allegato alla lettera circ. Prot. ____del____Titolo:Personale Marittimo Serie: Certificati e Abilitazioni)

  •   Capitanerie di Porto
  •   Confitarma
  •   Fedarlinea
  •   Società non associate
  •   Enti di formazione e di addestramento

    del personale marittimo

    INDIRIZZI PER CONOSCENZA

TUTTE

confitarma@pec.it fedarlinea@pec.it

TUTTE TUTTI

 Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne – Divisione 3 – Personale marittimo – SEDE-

  •   Direzioni Marittime
  •   Uffici Circondariali Marittimi
  •   Uffici locali Marittimi
  •   Delegazioni di Spiaggia
  •   Istituti/scuole secondaria di secondo grado
    (autorizzati ad erogare il modulo di allineamento di 500 ore e di 300 ore, il corso di formazione per il conseguimento delle competenze di livello direttivo per gli Ufficiali di coperta e di macchina nonché i corsi di specializzazione per il conseguimento dei titoli professionali marittimi di natura codicistica).

TUTTE TUTTI TUTTI TUTTE TUTTI

  •   Aniformar segreteria@aniformar.it
  •   Fondo nazionale marittimi info@fondonazionalemarittimi.it

    INDIRIZZI PER ESTENSIONE DI COPIA

  •   MARICOGECAP – 2° Reparto SEDE
  •   ACCADEMIA NAVALE LIVORNO gruppo insegnamento CP
  •   DIREZIONE MARITTIMA di GENOVA – Centro di formazione specialistica sicurezza della navigazione e trasporto marittimo del Corpo delle capitanerie di porto “CA (CP) Antonio DE RUBERTIS”
  •   MARISCUOLA LA MADDALENA gruppo insegnamento Np.
  •   MARISCUOLA TARANTO gruppo insegnamento Np

pagina 3 di 3

Rilascio e validità dei Certificati MAMS di cui al D.D. 21 gennaio 2008 e MABEV di cui al D.D. 28 gennaio 2008.

 

 

 

L’affondamento dei Seafares Italiani .

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L’affondamento dei Seafares Italiani .

 

 

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Note relative ai DM per l’attuazione della convenzione di Manila cosi ‘ come prescritto dal DLGS 71//2015.
Bozza di Decreto rinnovi CoC STCW

VALIDITA’ AI FINI DEL RINNOVO DELLA NAVIGAZIONE EFFETTUATA SU YACHT PRIVATI Inserire nelle funzioni equivalenti art. 6 par 4) Navigazione su imbarcazioni da diporto non adibite ad uso commerciale ( diporto in uso privato ) alla stessa stregua delle altre attivita’ alternative utili a confermare all’assolvimento delle funzioni relative al certificato da rinnovare che non sono incluse nell’ambito di applicazione dell’art 3 della convezione STCW ad esempio ‘’Navi da guerra, ausiliarie della marina militare ed altre navi di proprietà o gestite da uno Stato ed impiegate solo per per servizi governativi non commerciali’ tuttavia l’art. 6 del decreto in oggetto garantisce il rinnovo per Personale militare SPE del corpo delle Capitanerie di Porto anche in considerazione del fatto che sempre piu’ spesso le navi da diporto provate sono decisamente piu’ grandi da 50 a 150 metri , da 500 a 5000 t di quelle normalmente impegnate in uso commerciale 25 a 50 mt da 200 a 500 t.

RIDUZIONE DEL PERIODO NECESSARIO PER LE FUNZIONI EQUIVALENTI Modificare nelle funzioni equivalenti art. 6 par 4) 24 mesi al posto di 30 mesi . Nel recente passato si e’ rivelato sempre piu’ spesso difficile per alcune tipologie di imbarchi, sempre piu’ frequentemente stagionali riuscire a fare 30 mesi nei sessanta.

Allegato A , 80 GT o in alternativa indicare le TSL ancora previste per le unità minori i navigazione nazionale

art 6 manca riferimento per lavoratori impiegati in uff tecnici compagnie marittime e istruttori impiegati in centri di formazione.

Bozza di Decreto Abilitazioni

1) ECDIS
Per i titoli di coperta quando si parla del necessario addestramento ECDIS va specificato che si intende il corso generale e non quello specifico per il modello di apparecchiatura ECDIS specifico della nave su cui si intende imbarcare.
ECDIS Qualora l’ufficiale non sia in possesso dell’addestramento per il sistema ECDIS , il certificato relativo all’abilitazione sarà rilasciato con limitazioni per il sistema ECDIS. Come viene scritta la limitazione ? e dove ?

2) Addestramento Radar Arpa e ECDIS IV per la navigazione costiera art.21 par 4. richiesta addestramento Radar Arpa e ECDIS vorremmo ricordare che il titolo e’ riferito ad ufficiali che imbarcano su navi inferiori a 500 Gt dove non e’ prescritto ne’ l’ECDIS ne’ il RADAR ARPA
3) Titolo V disposizioni finali art 23 par 4 ,5,6,7,8, Esiste ancora qualcuno che ha potuto navigare con i titoli professionali di padrone marittimo di prima o seconda classe , marinaio autorizzato etc negli ultimi anni tranne quelli della pesca ? SI riconosce solo una abilitazione di Marittimo Abilitato di Coperta ? niente di piu’ come era lecito aspettarsi?
4) Articolo 25 Norme Abrogate

par C abroga l’art. 13 del DM 10.5.2005 n 121 eludendo di fatto quanto prescritto dalla Convenzione STCW in fatto di titoli alternativi

abrogando l’art 13 del 121 e quindi uno che ha il mercantile non può più avere quello del diporto?
STCW
Regola VII/3 par 2
Principi che regolano il rilascio di certificati alternativi
. 1  Ogni Contraente che decide di rilasciare o autorizzare il rilascio di certificati alternativi dovrà garantire che i seguenti principi sono osservati:
. .1  nessun sistema di certificazione alternativa sarà messo in vigore a meno che esso non garantisca un grado di sicurezza in mare ed abbia un effetto preventivo nei riguardi dell’inquinamento come minimo equivalente a quelli forniti dagli altri capitoli; e
. .2  qualsiasi disposizione per la certificazione alternativa rilasciata secondo questo capitolo dovrà prevedere l’intercambiabilità dei certificati con quelli rilasciati secondo gli altri capitoli .

Questo provvedimento , di fatto rende definitivamente il titolo italiano cosiddetto del diporto (DM 10.5.2005 n 121 ) un titolo farsa, che non ha nessuna possibilita’ di crescita per superare sia pure con i dovuti e necessari passaggi , esami corsi etc . precludendo il transito da una carriera del diporto ad una mercantile o su yachts superiori a 3000 t. negando opportunità di lavoro ai seafarers italiani. Cosa invece puntualmente fatta da altre amministrazioni europee MCA che prevedono tale possibilita’ ovviamente formandoli con un cammino formativo che possa colmare il gap tra certificati del diporto e quelli mercantili.

5) Ufficiale di Navigazione e uff di Macchina punto c) 12 mesi con libretto di addestramento o 36 mesi di navigazione su navi sup 500 GT , poi a punto d) dice almeno 6 mesi di guardia sotto la supervisione di C/te o 1° uff, è da ritenersi solo per chi non ha libretto di addestramento ? e come viene certificata ?

6) Se abrogano subito il D.D. 17/12/2007 (programmi esame Direzione Marittima) come si fanno gli esami? Esce un novo decreto ?

7)Cosa si intende con la “ Definizione di nave soggetta alle disposizioni della Convenzione STCW;”

8) Non cita nei decreti abrogati o modificai il DM sett 2011 pertanto C/te litoranea e Costiera 500-3000GT non vengono modificati ? compresa parte ECDIS come per costiero fino o sup a 500 G

Osservazioni
Testo adeguamento Manila
Bridge Resource Managment e leadership and teamwork andrebbero inclusi nel corso 300h per 1° uff e non resi obbligatori a tutti
Uff di navigazione para 5 , primo uff e c/te para 4 ,Co– corso MAEBEV dipende da Ruolo d’appello e non da certificato IMO , andrebbe scritto sulla 71 e non nel DM
Primo uff sup 3000 GT all’Allegato I del 71/2015 Reg. II/2 punto 2.1.1; dice per diventare 1° oltre 3000 aver fatto non meno di 12 mesi da Ufficiale; invece art. 5 punto c) dice avere fatto 24 mesi da ufficiale; (E’ penalizzante rispetto a quanto prevede la regola STCW)
Comune di guardia e marittimo abilitato andrebbero a rigor di logica invertiti i punti 1 di entrambi gli articoli
Uff/le Elettrotecnico al punto c) aggiungere Istituto tecnico indirizzo trasporti e logistica conduzione app. marittimi
Art. 23 punto 2 dice marittimo abilitato di cui all’art 9 che invece è il comune; uguale punto 3, punto 4, punto 6, punto 7, punto 8, punto 9 e punto 10 (hanno sbagliato tutti gli articoli );
Testo rinnovo certificati
Allegato A , 80 GT o in alternativa indicare le TSL ancora previste per le unità minori i navigazione nazionale
art 6 manca riferimento per lavoratori impiegati in uff tecnici compagnie marittime e istruttori impiegati in centri di formazione
NOTE DI CARATTERE GENERALE CHE RIGUARDANO ENTRAMBI I DECRETI ED EVENTUALI CIRCOLARI DA REDIGERE
1) Riconoscimento dei corsi di addestramento effettuati all’interno della comunita’ europea cosi come prescritto dalla STCW emendata Manila e recepito nella normativa Europea ………….ed in quella nazionale Dlgs 71 /2015 che recita:
Art. 19 
Riconoscimento dei certificati emessi da uno Stato membro dell’Unione europea 1. I certificati di competenza di cui all’articolo 2, comma 1, lettera uu), e i certificati di addestramento di cui all’articolo 2, comma 1, lettera vv), rilasciati ai sensi delle regola V/1-1, V/1-2 e VII, della Convenzione STCW, da uno Stato membro dell’Unione europea a cittadini di Stati membri dell’Unione europea, sono soggetti a riconoscimento da parte delle amministrazioni di cui all’articolo 3 del presente decreto, competenti per materia. Il riconoscimento dei certificati di cui al periodo precedente è subordinato esclusivamente alla verifica di conformità dei certificati stessi alla Convenzione STCW. 

2) Riconvalida dei certificati Competenza professionale. Sarebbe utile che l’amministrazione volesse prendere in considerazione tutte le possibilita’ alternative , oltre ai 12 mesi nei 60 , fornite dalla convenzione STCW incluso uno specifico corso -corsi per dimostrare il mantenimento competenza delle funzioni, diverso dall’esame tout-court prescritto per ottenere il CoC STCW gia’ detenuto dal Marittimo . E che si preveda, sempre come prescritto dalla Convenzione, l’uso dei simulatori.

Sezione A-I/11
Riconvalida dei certificati
Competenza professionale
1
La competenza professionale continua, come richiesta dalla regola I/11, dovrà essere stabilita da:
.1 un periodo d’imbarco approvato, svolgendo mansioni (functions) appropriate al certificato posseduto, per un periodo di almeno:
.1.1 un totale di 12 mesi nei precedenti cinque anni, o
.1.2 un totale di tre mesi nei precedenti sei mesi immediatamente prima della riconvalida; o
.2 aver svolto mansioni (functions) considerate equivalenti al periodo d’imbarco richiesto nel paragrafo 1.1, o
.3 superare un test appropriato; o
.4 completare con successo un corso o corsi approvati di addestramento
.5 aver completato un periodo di imbarco approvato, svolgendo le funzioni (functions) appropriate al certificato posseduto, per un periodo di non meno di tre mesi nella posizione (capacity) di soprannumero, o in un grado di ufficiale, inferiore a quello per il quale il certificato posseduto è valido, immediatamente prima di assumere il grado per il quale esso è valido.
I corsi di rinfrescamento (refreshment)e di aggiornamento richiesti dalla regola I/11 dovranno essere approvati e includere i cambi nelle pertinenti norme nazionali e internazionali relative alla sicurezza della vita in mare, sicurezza (security) e la protezione
dell’ambiente marino e prendere in considerazione ogni aggiornamento dello standard di competenza interessato
3 La continua competenza professionale per le cisterne (tankers) come richiesto secondo la regola I/11, paragrafo 3, sarà stabilita da:
. .1  approvato periodo di imbarco, svolgendo i compiti (duties) appropriati al certificato per la cisterna (tanker) o convalida (endorsement) posseduta, per un periodo totale di almeno 3 mesi nei precedenti 5 anni, o
. .2  aver completato con successo un pertinente corso o corsi di addestramento approvato

3) Crowd & Crisys management Possibilità di effettuare il corso di Familiarizzazione per Navi Passeggeri e di tipo Ro-Ro in approvati training center. Ad oggi la normativa vigente prevede solo la possibilità di ottenere il certificato con lo svolgimento di un corso eseguito a bordo e comprovato dal Comandante della nave ove il marittimo ottiene l’addestramento, a differenza dei corsi di familiarizzazione per navi petroliere/chimichiere/gasiere, che possono essere eseguiti in approvati training center. Il certificato di Familiarizzazione ha inoltre una scadenza quinquennale, e nel caso in cui un marittimo non riesca a trovare un imbarco su queste tipologie di navi (secondo i tempi previsti dal D.Dirig. 7 agosto 2001) corre il serio rischio di non riuscire a rinnovare il certificato e di conseguenza perdere la possibilità di un futuro imbarco, in quanto penalizzato dalla mancanza del certificato stesso. Al momento è previsto dalla legislazione la possibilità di essere imbarcato sovrannumero e ottenere il certificato abilitativo dal Comandante della nave ove viene svolto l’addestramento, ma ad oggi le compagnie preferiscono imbarcare marittimi già in possesso del certificato penalizzando una buona parte di marittimi. Con l’instaurazione di un corso approvato, tutti i marittimi verranno messi sullo stesso piano. (§ 494 – D.Dirig. 7 agosto 2001 – G. U. 19 settembre 2001, n. 218, articoli 4-5-6.)

4)Per quanto riguarda i corsi MAMS e MABEV in taluni casi diventa impossibile per il marittimo ottenere i certificati, in quanto non sempre si può ottenere l’estratto di giornale parte seconda o si ha un Comandante Italiano a bordo che possa firmare l’Allegato che comprova le prove pratiche svolte a bordo. Integrare la normativa instaurando dei corsi in approvati training center (come per altro avviene nel resto del mondo) semplificherebbe l’ottenimento dei suddetti certificati. (Decreto Direttoriale 21 gennaio 2008 e Decreto Direttoriale 28 gennaio 2008)

5) Semplificazione delle procedure di endorsement dei certificati, con chiare indicazioni sul sito del Ministero dei Trasporti di indirizzi e-mail, numeri di telefono e/o fax delle Ambasciate Italiane all’estero, ove poter inviare i certificati al fine di ottenere una convalida (certificati e discharge) nel minor tempo possibile.

6) Provvedere all’aggiornamento dell’elenco dei Centri di Addestramento del personale marittimo nel sito del Ministero. L’ultimo aggiornamento risale al Dicembre 2010. Con le rettifiche di Manila 2010 sarebbe utile avere un elenco con i centri autorizzati…
7)Modifica Programmi degli Istituti Tecnici del Trasporto e della Logistica affinché siano conformi a quanto previsto dalla STCW .
8) Istituire un unico ufficio centrale e telematico che detiene tutte le matricole di tutti i marittimi per una applicazione uniforme delle norme per tutti

9)Anche Correggere il dlgs 121 del 2005 dove, fra le altre cose, nel periodo di
Anche Correggere la 121 del 2005 dove, fra le altre cose, nel periodo di
formazione a seconda dei gradi è accettata la navigazione quando su yacht solo
commerciali e dove anche su privati. Esattamente scritto:
Ufficiale di Navigazione “Su navi e imbarcazioni da diporto adibite al noleggio; Capitano del diporto “Su navi da diporto adibite al noleggio o ad uso privato”; Comandante “Su navi da diporto adibite al noleggio”; Ufficiale di macchina “Su navi e imbarcazioni da diporto adibite al noleggio”; Capitano di macchina “Su navi da diporto anche adibite al noleggio”;
Direttore di Macchina “Su navi da diporto anche adibite al noleggio”. O, ANCHE, E …………….. Commento: non si capisce questa distinzione deficiente a meno di semplice errore di trascrizione,
che può succedere nelle varie stesure, ma allora perché non lo si può correggere?

Inoltre si dovesse mai rimettere mano al DM 121 sui titoli del diporto il nostro suggerimento e’ quello di eliminare il limite di tonnellaggio di 3000 , e di eliminare la dicitura only on commercial yachts.

Corso “Leadership and Teamwork”
All’art. 2.3 è prevista la necessità di un riconoscimento/abilitazione degli istituti e del corpo istruttori  normato dalla circolare DECRETO 17 dicembre 2015
Istituzione del corso di formazione per formatore. (16A00059)(GU n.6 del 9-1-2016) che metterebbe in discussione la possibilità di tutti i centri di formazione esistenti di somministrare qualsivoglia corso visto che la norma e’ di 3 giorni fa e tutti
dovrebbero formare gli istruttori !

Inoltre il decreto che istituisce il corso di Leadership and teamwork , nell’allegato D descrive la composizione del corpo degli istruttori.

Il Decreto uscito sabato è assolutamente non praticabile nel breve periodo. Stando al Decreto infatti, nessun istruttore è abilitato, in quanto l’abilitazione viene rilasciata solo dopo aver frequentato il corso e dato l’esame (articoli 2 e 4 dei formatori) e’ lecito supporre che nessuno dei centri di formazione attualmente in esercizio dopo questo decreto abbia alcun formatore legalmente abilitato visto che il legislatore non ha previsto alcun tipo di riconoscimento per chi gia’ sta somministrando corsi di addestramento STCW .
Quindi consideriamo almeno 1 mese (minimo) per la formazione dei centri che andranno poi a formare il marittimo, per non parlare poi della possibilità dei centri a trovare il corpo docente prescritto nell’allegato D che descrive la composizione del corpo degli istruttori :
Composto da Comandante superiore a 3000 t e Direttore con 5 anni di navigazione in posizione manageriale negli ultimi 10 ,e Laureato in scienze della formazione, o delle comunicazioni.
Ci sono seri dubbi che i centri possano essere in grado di somministrare tale corso on breve tempo , e soprattutto che i Seafarers Italiani abbiano la possibilita’ di frequentare in tempo utile tali corsi , visto che normalmente per 8/10 mesi all’anno sono imbarcati , prima della scadenza del 1.1.17 ( illegale in quanto diversamente prescritto dal DLGS 71 che recita ch fino al 1.1.17 l’amministrazione puo’ continuare a rinnovare i certificati di competenza STCW attenendosi alla normativa precedente ovvero il dlgs 136 che prescrive che il rinnovo abbia validita’ per anni 5.

Il decreto che istituisce il corso di Leadership and teamwork , nell’allegato D descrive la composizione del corpo degli istruttori , nessuno dei centri  autorizzati , non credo abbia al momento , questo tipologia di istruttori disponibile , 
Composizione del corpo istruttori e direttore del corso Il corpo istruttori è composto da docenti in possesso dei seguenti requisiti:
a)  Comandante/1°Ufficiale di coperta su navi di stazza pari o superiore a 3000GT, in possesso di certificato di competenza in corso di validità, che abbia almeno 5 anni di navigazione negli ultimi 10 a livello manageriale;
b)  Direttore/1°Ufficiale di macchina su navi con apparato motore principale pari o superiore a 3000Kw , in possesso di certificato di competenza in corso di validità, che abbia almeno 5 anni di navigazione negli ultimi 10 a livello manageriale;
c)  Laureato in Sociologia, Scienza della Formazione o altra laurea in Scienze della Comunicazione, con esperienza di almeno 3 anni di docenza nel settore della gestione delle risorse umane, Leadership e lavoro di gruppo.
Ai sensi della Sezione A-I/6 del codice STCW, gli istruttori di cui al punto 1), per essere ammessi a far parte del corpo istruttori devono aver frequentato un corso di formazione per istruttori durante il quale abbiano ricevuto una adeguata formazione sulle tecniche di insegnamento d’aula, svolto in conformità al programma di cui al modello di corso n° 6.09 dell’IMO, presso soggetti riconosciuti dall’Amministrazione. Sono esentati dall’obbligo della frequenza del corso gli istruttori in possesso di abilitazione all’insegnamento.
2)
3) Ai sensi della Sezione A-I/6 del codice STCW, gli istruttori che utilizzino il simulatore per l’erogazione del corso devono aver frequentato un corso di formazione sulle tecniche di insegnamento con l’uso dei simulatori svolto in conformità al modello di corso n°6.10 dell’IMO, presso soggetti riconosciuti dall’Amministrazione, nonché sull’uso del particolare simulatore utilizzato all’interno del corso.
4)  Gli istruttori chiamati a far parte della commissione d’esame dovranno altresì ricevere una adeguata formazione sui metodi e sulle pratiche della valutazione, nonché sull’uso del simulatore come strumento di valutazione delle competenze, conoscenze e abilità pratiche acquisite durante il corso ai sensi della Sezione A-I/6 del codice STCW.
5)  Il Direttore del corso, responsabile della corretta implementazione del corso e del raggiungimento degli obiettivi prefissati, con comprovata esperienza di almeno 2 anni nell’ambito della formazione, deve ricevere una adeguata formazione sui metodi e sulle pratiche della valutazione.
Del corso medical care non si capisce di chi sia la competenza, il MIT rimanda al Ministero della Salute, che rimanda al MIT, che rimanda a quello della salute, e noi qui che non sappiamo cosa dobbiamo fare.
Da 8 mesi previsti dal Dlgs 71/2015 ,Successivamente modificato dal D.L. 30/12/2015, n. 210 secondo cui le parole: “sono rinnovati entro 8 mesi”, sono sostituite dalle seguenti: “sono rinnovati entro 18 mesi” ma ancora non e’ chiaro se sara’ previsto un refresh o va’ rifatto l’intero corso .

Il Primo soccorso non e’ previsto ne’ da Manila ne’ dalle norme Europee , anche se sembra compreso nel DLGS 71 tra quelli da rifare.
Dlgs 71/2015
Art. 11
Rilascio e registrazione dei certificati
3. Nelle more dell’adozione del decreto di cui al comma 2, i certificati di addestramento rilasciati ai sensi del decreto del Ministro della sanità 7 agosto 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 25 settembre 1982, e del decreto del Ministro della sanità 25 agosto 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 15 settembre 1997, da oltre 5 anni, sono rinnovati entro 8 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Basic Safety Training manca ancora il decreto che dovrebbe stabilire le modalita’ di refresh.

Fino ad oggi l’Amministrazione Italiana lo ha rinnovavano tacitamente con 1 anno di navigazione negli ultimi 5.
Gli emendamenti di Manila 2010 prescrivono che il marittimo deve dimostrare di aver mantenuto lo standard di addestramento.
L’unica cosa che il MIT potrebbe concedere è la possibilità di far firmare un foglio dal bordo (verosimilmente comandante) dove si dice che il marittimo ha mantenuto lo standard. Infatti non è obbligatorio fare il refresh, dobbiamo solo avere un foglio che dice che abbiamo mantenuto lo standard di addestramento.

Ulteriori Note sui corsi prescritti dagli emendamenti di Manila 2010 alla convenzione STCW

Erano gia’ stati istituiti in passato  :

”Security Awarness ”(ISPS ) CIRCOLARE Titolo: Personale Marittimo Serie: Formazione Nr.006 Formazione, istruzione e familiarizzazione di security per il personale marittimo.

Ecdis, CIRCOLARE Titolo: Personale Marittimo Serie: Formazione Nr.006 Formazione, n.005 DD n 1321/2011 istituzione del corso di formazione all’utilizzo della cartografia elettronica e del sistema informativo ECDIS.

Tuttavia non e’ chiaro se questo e’ tutto quanto o ci sono altri refresh o corsi da fare per rispettare gli emendamenti di MANILA 2010 .

E’ assolutamente oltraggioso per la dignita’ di migliaia di Seafarers Italiani che l’Amministrazione abbia per 5 anni completamente ignorato quanto prescritto dagli emendamenti di Manila e testardamente insistito a limitare i rinnovi dei certificati di competenza al 1.1.17 , contrariamente al dettato legislativo internazionale, europeo e nazionale con delle ridicole circolari che nessun potere hanno di sovvertire la norma ( dlgs 71 2015) .
Adesso si chiede ai Seafarers Italiani di correre in pochissimi mesi a frequentare corsi , non ancora approvati in e pagare migliaia di euro , pena la perdita del lavoro e dei certificati di competenza. Chiediamo le dimissioni immediate o il licenziamento degli artefici di tale disastro.

Mams ancora molta confusione ?

2 commenti

Riceviamo dal Comandante MM
e volentieri pubblichiamo , precisando che dalle precedenti circolari relative al certificato MAMS, era chiaramente stabilito che oltre all’allegato da compilare comprovante le tre esercitazioni effettuate , di cui la prova pratica e’ soltanto una delle voci richieste, che andava allegato un estratto del giornale di bordo per quelle navi che ne hanno l’obbligo ed una dichiarazione del comandante per le imbarcazioni che non hanno obbligo dei libri di bordo.
L’ultima circolare , credo avesse lo scopo di chiarire che la prova di raddrizzamento degli autogonfiabili, cosa che evidentemente raramente si fa a bordo, poteva essere effettuata presso strutture autorizzate .
Dario Savino c.l.c.

Buongiono Comandante,

volevo informarti sulla vicenda rinnovo MAMS.
Giovedi’ sono andato a fare l’esercitazione pratica in piscina per il raddrizzamento della zattera, assieme ad altri due amici e colleghi.
Ieri tutti e tre ci siamo recati nelle rispettive Capitanerie ( Viareggio, Savona e Genova) dove ci hanno richiesto oltre alla documentazione che la prova pratica era stata effettuata, anche le fotocopie del log book dove erano annotate le tre esercitazioni per l’addestramento teorico svolto a bordo.
In effetti, quello che succede e’ che queste capitanerie richiedono per il rinnovo la stessa documentazione necessaria per il rilascio.
Anche se dall’ ultima circolare sembrava chiaro che per il rinnovo occorra dimostrare di aver svolto solo l’ addestramento pratico al raddrizzamento della zattera, oltre ai 12 mesi di navigazione.

Al collega di Genova dato che aveva navigato su una barca privata di soli 22 metri dove non avevano log book, hanno richiesto una autocertificazione con le date delle tre esercitazioni.

Questo volevo dirti; magari puo’ essere utile ad altri colleghi iscritti al tuo blog in modo che si premuniscano.
E’ ovvio che ci troviamo comunque in una situazione di marasma totale

Nuova circolare relativa ai rinnovi MAMS e MABEV Allegato IV ETC.

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Appena uscita una nuova circolare del MIT relativa ai rinnovi MAMS e MABEV e Allegato IV. Rinnovo certificati STCW, Discharge Navigazione Estera ,
Per rinnovare questi due corsi oltre ai dodici mesi di navigazione negli ultimi 60 , bisognerà’ dimostrare di aver sostenuto una prova pratica di raddrizzamento del mezzo di salvataggio , con una attestazione rilasciata dal bordo o da un centro autorizzato.
Per un approfondimento scaricate le circolari allegate.
MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI CIRCOLARE 19.02.2014
MitCircRinnova20Feb2014a

MitCircRinnova20Feb2014b

MitCircRinnova20Feb2014c

Rinnovo MAMS a MABEV sufficienti 12 mesi di navigazione .

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IL MIT in data 25 nov.. con la circolare n 27 titolo gente di mare serie XIII.
Ha finalmente specificato che come per gli altri certificati di corsi di addestramento previsti dalla convenzione STCW e’ sufficiente un anno di navigazione nei sessanta precedenti la scadenza.circolare27

AMADI E COLLEGIO CAPITANI si fanno portavoce della categoria presso il Ministero Infrastrutture e Trasporti ……………..

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Sul sito di AMADI leggiamo di un incontro al Ministero Infrastrutture e Trasporti. di seguito il testo e le proposte

2-03-2013

Il delegato dell’A.Ma.Di Luciano Panizzutt, assieme al delegato del Collegio Capitani Salvatore Cienzo, hanno incontrato il giorno 11 marzo 2013 a Roma i dirigenti del Ministero Dott. Puccini, Dott. Fi Fusco e M.llo Ardito. Motivo dell’incontro la richiesta fatta da A.Ma.Di e Collegio Capitani di modifiche al DM 121/2005. In buona sostanza le argomentazioni portate erano già state accolte ad inizio 2010, quando a seguito di una serie di sedute del tavoilo tecnico allora istituito, era stata redatta una bozza di modifiche che pareva essere stata inspiegabilmente accantonata. Si è ora scoperto che tale bozza era stata poi affossata dall’ostruzionismo di altre associazioni che evidentemente giocano contro l’interesse generale dei marittimi. Speriamo sia questa la volta buona che con l’introduzione di nuove regole, e con la modifica di alcune delle vecchie, si possa tornare a far crescere i professionisti del diporto all’interno delle certificazioni italiane senza dover ricorrere a percorsi diversi e più onerosi.

 

 

INCONTRO ROMA 11 MARZO 2013

 

 

1)    DIFFICOLTA’ NELL’ACCESSO ALLA CARRIERA

I giovani che si avvicinano alla carriera di Ufficiale nel settore del diporto (sia Coperta che macchina) si trovano di fronte a requisiti difficili da raggiungere. Specialmente in questo periodo di forte contrazione della domanda, dovuto alla crisi economica che ha costretto molti Armatori a tenere ferme le barche o a ridurre la durata della stagione, accumulare 36 mesi di imbarco può voler dire impiegare anche 8-10 anni. Ancora più difficile è riuscire ad imbarcare su unità adibite al noleggio, quasi sparite dal panorama italiano.

Il risultato di questa situazione è che sempre più giovani si rivolgono alle certificazioni inglesi, più costose ma più velocemente ottenibili, da poter un giorno utilizzare anche su unità italiane, aggirando così il DM 121/2005

 

Proposta 1: Innanzitutto va eliminata la richiesta di navigazione “su unità adibite al noleggio”; tale richiesta oltretutto è immotivata, essendo la navigazione su tali unità la stessa di quella effettuata su imbarcazioni ad uso privato. Se il principio che ha ispirato la norma è quello della certezza dell’addestramento (in quanto su unità da noleggio è d’obbligo la presenza di un Comandante titolato), lo stesso risultato può essere verificato (e valutato) da quanto riportato sul Libretto di Addestramento.

 

Proposta 2: Anche volendo mantenere il limite di 36 mesi richiesti per accedere alla figura di Ufficiale di navigazione (o di Macchina), si dovrebbe prevedere una figura di ingresso alla professione, sulla falsa riga di quanto previsto dai colleghi inglesi, spesso presi a modello in questi casi: si propone l’istituzione di una sorta di Yachtmaster (come una volta c’era il “Conduttore”) con validità meramente nazionale, conseguibile con requisiti limitati e di conseguenza con capacità limitata. Qualcosa del genere era già stata prevista nella Bozza di modifiche discussa il 17.02.2010 e nell’incontro del 21.10.2010.

Il marittimo potrebbe con questa abilitazione iniziare il percorso formativo e nel frattempo costruirsi il bagaglio di esperienza necessario per accedere ai titoli superiori (STCW). Da notare che anche i programmi di esame per i certificati del diporto dovrebbero essere differenziati da quelli attualmente in uso (quelli per la marina Mercantile).

 

2)    DIFFICOLTA’ NELLA PROGRESSIONE IN CARRIERA

E’ stato più volte segnalato il problema che incontrano gli Ufficiali di Navigazione del diporto allorchè vogliano proseguire nella carriera: per accedere all’esame per Capitano del Diporto, questi devono effettuare 24 mesi di navigazione su Navi da diporto. Queste persone, spesso già al comando di una imbarcazione, sono costrette a lasciare l’imbarco corrente se vogliono progredire in carriera, con il rischio oggi concreto di  aspettare a lungo l’imbarco su di una Nave, sulla quale comunque si troveranno a svolgere funzioni di marinaio. Anche la richiesta di un periodo di “navigazione internazionale breve, vistata..ecc…” è oltre che inutile (navigazione internazionale breve è, per esempio, quella tra Sanremo e Montecarlo), di difficile certificazione.

 

Proposta 3: Il requisito “aver effettuato 24 mesi di navigazione su navi da diporto adibite al noleggio o ad uso privato di cui 12 mesi effettuati con navigazione internazionale breve, vistata dall’Autorità Marittima o consolare, con il titolo immediatamente inferiore” andrebbe modificata in “aver effettuato 24 mesi di navigazione su imbarcazioni o navi da diporto con il titolo immediatamente inferiore”.

       

       3) DIFFICOLTA’ A MANTENERE LE CERTIFICAZIONI MERCANTILI

Oggigiorno non si può avere la certezza di riuscire a mantenere un occupazione continuativa nel settore del diporto, per cui conservare anche le certificazioni mercantili ottenute diventa indispensabile.

Purtroppo questo comporta , navigando su unità da diporto, la necessità di effettuare 36 mesi di navigazione nei 5 anni. Non tutti ne hanno la possibilità, sempre a causa dei momenti di crisi che il Paese attraversa.

 

Proposta 4: Anche in questo caso proponiamo di seguire l’esempio di MCA: per rinnovare un qualsiasi certificato è sufficiente effettuare 12 mesi di navigazione negli ultimi 60 nella mansione prevista dal proprio certificato, senza considerare il tonnellaggio dell’unità, o meglio accettando navigazioni su unità >80 GT o 24 m. in lunghezza f.t.

 

       4) MAMS

I certificati MAMS ottenuti a partire dal 2008 recano una data di scadenza quinquennale, a differenza dei certificati degli altri corsi che non hanno indicata alcuna scadenza e vengono rinnovati con la navigazione (12 mesi negli ultimi 60). Per il rinnovo sembra sia necessario recarsi nuovamente ai Centri di addestramento per affrontare una prova pratica, con ulteriore esborso economico e perdita di tempo.

 

Proposta 5: si propone che anche i certificati MAMS possano essere rinnovati con la navigazione effettuata, così come tutti gli altri certificati (antincendio, sopravvivenza e salvataggio, PSSR, First Aid ecc.)

 

 

Per affrontare in modo coerente e continuativo i sopracitati punti ed in genere tutti i problemi relativi ai marittimi del diporto, proponiamo di ripristinare il tavolo lavoro “PERMANENTE” e qualificato, ovvero aperto e limitato ai soli rappresentanti dei marittimi di categoria.

 

 

 

 

 

   Per il Collegio Capitani LC e DM                                Per l’Associazione Marittimi Diporto

 

 

 

 

 

                 Il Delegato                                                                               Il Delegato

        C.l.c. Salvatore Cienzo                                                         C.l.c. Luciano Panizzutt

Controllate la scadenza del vostro MAMS

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Buona sera cari naviganti
visto che probabilmente se sopravviviamo alla crisi, andremo in pensione a 67 anni , sara’ bene che ci abituiamo a verificare le scadenze dei nostri certificati regolarmente.
Il MAMS che molti di voi hanno dovuto rifare recentemente con esame , ha validita’ di 5 anni e per rinnovarlo bisogna presentare una dichiarazione del Comandante , con estratto del giornale di bordo e ”allegato A ”che dimostri che si siano effettuate almeno 3 esercitazioni ( incluso raddrizzare la zattera di salvataggio! come descritto in prova pratica dall’allegato A.)
In alternativa rifare l’esame come al solito , su qualche nave scalcagnata ferma in porto , e solo teoria ………..

Vi allego come al solito la circolare .

Circolare_Ministero_11_02_2008).