Riflessioni sulla normativa Italiana relativa ai titoli professionali mercantili e del diporto.

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Riflessioni sulla normativa Italiana relativa ai titoli professionali mercantili e del diporto.

Premessa
Credo che la parola chiave sia, semplificazione. Provare a creare un percorso normativo condiviso con l’ Amministrazione che agevoli ed aiuti i marittimi a trovare occupazione ed a restare occupati e’ dovuto.
Percorrere una strada dove l’Amministrazione sappia essere chiara e interpretare le norme internazionali in maniera propositiva e non restrittiva come troppo spesso e’ stato fatto in passato , senza per questo sacrificare la sicurezza , la tutela dell’ambiente .
Si sente forte la necessita’ di ottenere dalle Amministrazioni competenti risposte univoche, in tempi certi scevre da interpretazioni locali e soggettive degli uffici periferici.
E’ indispensabile creare uno strumento informatico , che raccolga in maniera coerente ed omogenea , di facile consultazione, tutto quanto riguarda il diporto, i titoli mercantili ed il corpo normativo completo che riguarda l’intero settore.
La nautica da diporto e’ sopratutto occupazione ed indotto per grandi numeri cosi’ come i nostri beni culturali che continuiamo a trascurare , sono delle risorse importanti che possono portare ricchezza al paese.
Di seguito un breve elenco , non esaustivo , delle maggiori problematiche che stanno letteralmente paralizzando il settore che lotta per mantenere occupazione ma a causa di tali norme rischia di perdere definitivamente il lavoro.


1) Norme Internazionali e codici mercantili ( SOLAS , ISM , ISPS, STCW, MLC ) e loro applicazione nello yacht da diporto
.
Molte di queste norme sono trasferite integralmente dal mondo mercantile allo yachting senza tener conto delle differenze sostanziali.
Sono tutte norme volte a tutelare il benessere di chi lavora a bordo , la sicurezza , la sefety e la tutela dell’ambiente , cosa encomiabile che ci trova perfettamente in sintonia , ma troppo spesso poco adatte se le si vuole seriamente applicare allo yachting.
Forse sarebbe il caso di domandare allo Stato Italiano di avere qualcuno molto competente e familiare con il diporto negli organismi internazionali che fissano tali norme e magari fare rete con le amministrazioni della Red Esign , CAYMAN ed altri paesi per avere magari dei Codici pensati in maniera mirata per il diporto.
( riferimenti normativi SOLAS , ISM , ISPS, STCW, MLC e relativi decreti di adozione si confronti inoltre come adottati dall’MCA )

2) Diporto Mercantile – vasi comunicanti di professionalita’ .
Un seafarer , cerca lavoro dove e’ possibile trovarne. Attualmente i programmi di esami per i titoli mercantili e quelli del diporto sono quasi identici. Esiste gia’ la possibilita’ di transitare dal diporto al mercantile, ma penalizzante se dal diporto verso il mercantile .
Se sei comandante del diporto puoi accedere all’esame per il titolo di ufficiale del diporto .
Viceversa i titoli mercantili valgono nel diporto. Le esperienze formative sulle due tipologie di imbarco sono significative e discriminati , quindi un comandante che ha sempre fatto yacht difficilmente trovera’ occupazione e sara’ in grado di assumere il comando di una nave mercantile . Viene spontaneo domandarsi perche’ i programmi per i titoli del diporto siano identici a quelli per i titoli mercantili se poi non e’ possibile transitare agevolmente verso la carriera mercantile. O semplifichiamo i programmi rendendo veramente competitivo il titolo del diporto o lo eliminiamo. ( rif.to normativo MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 10 maggio 2005, n. 121 )
Commento studio legale: Con riferimento alla parte in cui si dice che “i 9toli mercan9li valgono nel diporto”, senza cioè la necessità di o/enere ulteriori esami o abilitazioni, segnaliamo, solo per completezza, che la circolare n. 17 del 17 dicembre 2008 prevede al punto 3.4 che i mariJmi (in par9colare i comandan9, i primi ufficiali di coperta e gli ufficiali di navigazione) in possesso dei 9toli di traffico possono condurre una unità da diporto dotata di propulsione velica solo dopo aver sostenuto un esame teorico pra9co sulla conduzione velica.
Tale ipotesi rappresenta, dunque, un’eccezione al passaggio e al riconoscimento tout court dei 9toli mercan9li nel diporto.
Con riferimento ai requisiti richiesti per l’ottenimento dei 9tolo professionali del diporto, il D.M. n. 121 del 10 maggio 2005 indica per le varie figure determina9 periodi di navigazione effetuati esclusivamente su unità da diporto adibite al noleggio. L’unica eccezione è contenuta all’art. 6 co. 2 lett. b) che consente anche un periodo di navigazione di 24 mesi su navi da diporto adibite ad uso privato di cui 12 mesi effeteuati con navigazione internazionale breve.


3)Titolo comandante del diporto limite 3000 g.t.

Tale limite e’ da eliminare , come sappiamo alcuni yacht iniziano a superare questo limite ,attualmente solo un comandante con un titolo mercantile puo’ comandarli. Dobbiamo fare in modo che la carriera del comandante del diporto possa proseguire , altrimenti che senso ha aver creato dei titoli del diporto ?
Vero e’ che questo limite esiste anche per MCA al momento ma si parla che stanno studiando eliminarlo.

4)Titolo del diporto fino a 200 gt.
Potrebbe essere un titolo di entry level , sull’esempio MCA potrebbe essere il primo step che un ragazzo intraprende nella carriera del diporto .
Accesso agli esami per il titolo del diporto
I periodi richiesti sono troppo lunghi ed e’ penalizzante e discriminante la richiesta che la navigazione utile ad accedere all’esame sia effettuata esclusivamente su yacht commerciali, cosa da eliminare assolutamente accettando quella effettuata sia su navi da diporto private che commerciali .
La destinazione commerciale o meno del mezzo non ha nessuna influenza sulla parte tecnica / nautica di formazione .
. Oggi questa limitazione comporta che la maggior parte dei marittimi che aspira alla carriera nel diporto si e’ dovuta rassegnare ad ottenere certificati MCA .

5) Codice ISPS SSO
Oggi grazie ad una pessima traduzione della norme internazionale del codice ISPS contenuta nell PNSM ( programma nazionale di sicurezza marittima scheda 6 ) , la dicitura di ”12 months of qualified sea service”, che da tutti i paesi firmatari dell’IMO viene intesa come 12 mesi di imbarco , da noi significa 12 mesi su una nave maggiore ( SOLAS ) soggetta al codice ISPS per accedere al corso di formazione di Ship security officer . IL risultato che i marittimi italiani sono obbligati ad acquisire certificazioni con le amministrazioni straniere , per altro , non riconosciuti in Italia. Inoltre se faccio un anno come ufficiale su una nave che implementa il codice ISPS
ne sapro’ abbastanza da poter immaginare sia possibile la formazione e la certificazione a bordo e non con 5 giorni di corsi a terra.
Se invece sono un semplice marinaio non sono coinvolto nell’implementazione dell’ISPS e non avro’ accesso ai documenti riservati e quindi ne sapro’ meno di prima a prescindere che la mia nave sia o meno ISPS.
Reputo sarebbe utile aderire alla norma internazionale garantendo l’accesso ai corsi con 12 mesi di imbarco tout court.
Limitazioni simili sono state adottate per i due corsi appena istituiti dal decreto 3 dicembre 2013 dove si richiede l’obbligo di formazione alla sicurezza di tutto il personale imbarcato ed una formazione specifica per il personale imbarcato con mansioni di security. Tuttavia per accedere ai corsi e’ necessario avere dei periodi di imbarco su navi soggette a ISPS.

(Riferimenti normativi Italiani :Prerequisito: Almeno 12 mesi di navigazione su unità soggette ad ISPS Code
Le normative seguono temporalmente l’evoluzione dell’STCW.
• Decreto 397/2009 del 16 aprile 2009 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
• Lettera circolare n°18/2009: Certificazione degli SSO imbarcati su navi battente bandiera italiana
• Decreto Dirigenziale n.1346/2013 in data 3 dicembre 2013;
• Decreto Dirigenziale n.1347/013 in data 3 dicembre 2013;
• Circolare titolo: Personale marittimo serie: Formazione 006 in data 10 dicembre 2013
Nelle novità del 2014 (a seguito di Manila 2010) sono in particolare, le modifiche in tema di addestramento e familiarizzazione per il personale impiegato in ruoli di Security.
Le norme del 2013 introducono, infatti, un periodo transitorio, di Vocatio legis, che consentono a personale in possesso del titolo con specifici requisiti, alla data del 1 gennaio 2014 di essere esentati dal corso di aggiornamento.)
( Riferimenti normative MCA: The events of 11 September 2001 sent shock waves that were to have a global impact, not least in the maritime community. At the International Maritime Organization (IMO) Diplomatic Conference in December 2002, amendments to SOLAS Chapter XI were adopted.
A new Chapter XI-2 introduced regulations under the heading ‘Special Measures to Enhance Maritime Security’. The new regulations were implemented on 1 July 2004 and the Maritime Security Branch was developed to co-ordinate these functions.
The Branch provides technical advice and guidance to internal and external customers to ensure the consistent application and maintenance of SOLAS XI and the International Ship and Port Facility Security Code (ISPS).
From 01 January 2008 the STCW Code included training for SSOs, through International Maritime Organization (IMO) Resolutions:
• MSC.203(81) ’Adoption of amendments of the International Convention on Standards of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers, 1978, as amended’ and
• MSC.209(81) ’Adoption of amendments of the Seafarers’ Training, Certification and Watchkeeping Code (STCW Code).
In order to receive the Ship Security Officer (SSO) Qualification you must meet the MCA entry requirement. 12 months sea service or as the discretion of the MCA – appropriate sea service (minimum three months) and knowledge of ships operations to enable them to achieve the objectives of training. Those who do not have the 12 months sea service will be issued with an STCW Certificate of Proficiency in Designated Security Duties.
MCA Maritime Information Note:
• MIN 309 (M)
• MIN 332 (M)
• MIN 437 (M)
• MIN 472 (M)
Si evince, dalla lettura delle MIN 437, come l’MCA si sia aperta al riconoscimento anche delle certificazioni di altri paese (tra cui l’Italia). Si nota inoltre che la stessa non metta alcun limite circa la bandiera della nave ove il marittimo svolga l’addestramento propedeutico per il conseguimento del certificato.)


6)RICONOSCIMENTO RECIPROCO COSTI STCW

L’Italia e’ membro dell’IMO insieme ad altri paesi , concordiamo norme condivise al fine diavere formazione e sicurezza con standards minimi di formazione della gente di mare , omogenei tra tutte le nazioni firmatarie.
Ancora oggi ci sono ancora seri problemi di reciproco riconoscimento di corsi STCW. Questo non e’ piu’ accettabile. Se un marittimo fa un corso STCW che sia in UK in Francia , in Italia o India , se e’ un paese firmatario dell’IMO questo corso deve avere validita’ ed essere riconosciuto come valido da ogni paese membro dell’IMO , sempre ed a tutti gli effetti. Se sono certificato per operare un radar
dall’MCA , quello stesso certificato deve valere al fine di ottenere un titolo professionale rilasciato dall’amministrazione italiana. Altrimenti l’IMO non ha senso di esistere.


7)RINNOVO TITOLI MERCANTILI E DEL DIPORTO

Nella media bastano 12 mesi negli ultimi 5 anni per rinnovare un titolo IMO STCW. In Italia . In alcuni casi , ne sono richiesti 36 che di questi tempi risulta molto difficile , in quanto gli equipaggi vengono assunti solo per i mesi estivi. Bisogna facilitare il rinnovo dei titoli professionali sia mercantili che diporto . Oggi per evitare di essere degradato al titolo inferiore devo dimostrare di aver navigato per dodici mesi nella funzione del mio titolo e nel tonnellaggio del certificato ( esempio ceritificato da comandante > a 3000 gt , dodici mesi di imbarco da comandante su nave> a 3000 gt. Mi e’ concessa una sola deroga o imbarco da 1mo uff.le oppure la nave tra le 500 e le 3000. ) Per gli Inglesi qualsiasi certificato e’ rinnovato con 12 mesi di imbarco su imbarcazione superiore a 80 gt.
Credo che entrambe le deroghe vadano accordate e la cosa puo’ anche essere riscontrata nella corretta interpretazione del codice STCW relativa ai rinnovi dove parla solo di funzione ovvero :navigazione, stivaggio del carico etc e non di tonnellaggio o di qualifica ovvero : comandante o ufficiale .
IL codice STCW offre inoltre una serie di alternative per poter rinnovare i certificati STCW a volte omesse o malamente tradotte nella nostra normativa.

8)TITOLI MERCANTILI LIMITAZIONI PASSENGER SHIP
Familiarizzazione passenger ship necessaria sia per le navi passeggeri che per quei grossi yacht che sono registrati come passengers yacht (mca code 12/36.) .
Tali corsi di familiarizzazione per la Amministrazione Italiana non sono piu’ somministrati a terra ma solo a bordo con almeno 6 mesi di imbarco come
ufficiale su navi passeggere. In altri paesei firmatari dell’IMO basta frequentare due corsi della durata di una settimana , per avere rimossa la limitazione’’ non valido per navi passeggeri’’ dall’allegato A.


9)TITOLI MERCANTILI DM 4 DIC. 13 CORSI DI ALLINEAMENTO

In seguito ad una procedura di infrazione ( proc. n. 2012/2210) nei confronti dell’Italia da parte della Comunita’ Europea si chiede oggi a tutti gli ufficiali e comandanti di coperta e macchina di fare corsi di allinemento di 300 e di 570 ore con frequenza obbligatoria ed esami a luglio.
Gli argomenti del programma di esame sono una pura duplicazione di conoscenze elementari del programma svolto all’istituto nautico e oggetto di esame innanzi ad una commissione tenuta in Capitaneria di porto al fine di conseguire i titoli IMO STCW. Pensare di rimandare tutto lo stato maggiore della marineria italiana a scuola per cinque sei mesi e’ assolutamente inaccettabile e probabilmente incostituzionale.
Se questa misura riguarda i futuri ufficiali e comandanti di coperta e macchina ci si domanda a cosa serva avere ancora un istituto nautico.
E’ essenziale fare immediatamente chiarezza.

10) TITOLI MERCANTILI E DEL DIPORTO DOPO GLI EMENDAMENTI DI MANILA 2010

Ad oggi la nostra Amministrazione ha istituito i corsi ECDIS e quelli ISPS, mancano i decreti relativi ai corsi di leadership e managment e a quelli relativi alla Alta tensione . Non esiste ad oggi una indicazione chiara trasmessa agli uffici delle CDP di come procedere con i rinnovi. Quali corsi sono obbligatori , quali solo se imbarcati su una tipologia di nave ( familiarizazioni gasiere – chimichiere etc) , e con quale arco temporale vadano rinnovati i certificati. Informazioni certe relative alle modalita’ del rinnovo di Mamas e Mabev e BST . L’unica sicurezza oggi , recandosi in CDP e che i certificati IMO STCW saranno rinnovati solo fino al 1.1.2017. Immaginate la coda il giorno dopo.
La normativa internazionale stabilisce che fino al 31.12.16 e’ consentito continuare ad effettuare rinnovi usando la vecchia versione del STCW.
Ancora oggi risulta spesso impossibile registrare la navigazione effettuata su imbarcazioni battenti bandiere dei protettorati britannici , per una cattiva interpretazione della circolare del 31.1.13 che parla solo di bandiera inglese tralasciando tutte le altre che sono normalmente rappresentate dall’MCA e dall’Inghilterra come Red Ensign Group.

( Riferimenti normativi STCW, e relativi decreti di adozione Circ.008 , circ.006 dd 1347 dd 1346 circ .sso.
Si confronti inoltre come adottati dall’MCA MIN 455 HELM, MGN9 revalidation certificates of competence, MIN 472 (M) New requirements for security training for shipboard personnel , Min 469 training up dating , Eto 1 Eto 2 electro technical officer certificate iterim )
)

Commento studio legale: Ad oggi non vi sono strumenti normativi che prevedono e disciplinano il c.d. reciproco riconoscimento dei corsi formativi frequentati dai marittimi tra gli Stai membri dell’IMO. La materia è lasciata alla discrezionalità dei singoli Paesi che possono concludere accordi bilaterali per regolamentare la materia.

Conclusioni

Vale la pena di segnalare che il codice MLC 2006 prescrive che ogni Stato Membro deve adottare politiche nazionali atte a promuovere l’occupazione del settore marittimo ed incoraggiare l’avanzamento di carriera etc.
Che siamo perfettamente consci che uno Stato membro puo’ se lo ritiene necessario adottare delle normative nazionali piu’ restrittive di quelle internazionali da cui il provvedimento origina , ma quando questo si trasforma in una perdita di professionalita’ ed occupazione a favore di altri paesi che adottano le norme ed i codici internazionali alla lettera attenendosi al minimo richiesto , ci si domanda perche’ di questa politica punitiva nei confronti dei marittimi italiani.
Vorremo inoltre segnalare che alla commisione IMO relativa la riduzione oneri amministrativi superflui , nessun rappresentante dell’Italia era presente e solo l’ IMO e lo Stato delle Filippine rappresentavano gli interessi dei marittimii ‘’ seafarers’’.
Vorrei esortare le s.v. di prendere seriamente a cuore questi problemi e non esitare a prendere con urgenza i necessari provvedimenti prima che questa gravosa situazione si trasformi in ulteriore perdita di occupazione , professionalita’ e competitivita’ per migliaia di marittimi italiani.

Dario Savino c.l.c.

Formazione in materia di SECURITY in vigore dal 1 gennaio 2014

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M_INF.CGCCP.REGISTRO UFFICIALE.U.0108153. 10-12-2013
Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti
Comando Generale
del Corpo delle Capitanerie di porto
———————————————–
6° Reparto – 4° Ufficio – 1° Sezione
CIRCOL ARE
Titolo: Personale Marittimo Serie: Formazione Nr.006
Roma,
P.d.c.:􏰀06 59083326 – 06 59083320 􏰁 cgcp@pec.mit.gov.it
􏰁 segreteria.reparto6@mit.gov.it
Al VEDI ELENCO INDIRIZZI ALLEGATO
A R G O M E N T O :

Formazione, istruzione e familiarizzazione di security per il personale marittimo.
Come noto, gli emendamenti di Manila alla Convenzione STCW prevedono che, a far data dal 1° gennaio 2014, il personale marittimo, sia esso o meno designato a svolgere a bordo compiti di security, riceva un’adeguata formazione in materia.
Scopo della presente circolare è, pertanto, quello di dare uniformità di applicazione ai discendenti Decreti direttoriali recanti disposizioni inerenti i corsi di addestramento in argomento, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, nonché sulle modalità di rinnovo delle certificazioni per il Company security Officer (CSO) e per lo Ship Security Officer (SSO), già disciplinate con la Scheda 6 del Programma Nazionale di Sicurezza Marittima.

1. Company security officer
1.1 Corso di aggiornamento (Scheda 6, punto 3.1.1.)
Il CSO è tenuto a frequentare, con cadenza quinquennale, con un margine di tolleranza di più o meno sei mesi dalla data di rilascio dell’attestato, un corso di aggiornamento della durata di otto ore. Il corso può essere impartito dai medesimi soggetti già autorizzati al rilascio della formazione iniziale, che provvederanno anche al rilascio di apposita dichiarazione attestante l’avvenuto aggiornamento.
1.2 Certificato (Decreto n. 999/2009)
Il modello di certificato per CSO è quello approvato con il decreto in parola e non prevede data di scadenza dello
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stesso. Pertanto, la convalida si perfezionerà all’atto della presentazione della dichiarazione relativa all’avvenuto aggiornamento rilasciata dal centro autorizzato dall’Amministrazione che diverrà parte integrante del certificato.
1.3 Formazione facoltativa
Si specifica che coloro che all’atto della formazione iniziale ovvero all’atto dell’aggiornamento avranno ricevuto anche la formazione facoltativa di cui al punto 8.1.1 della Scheda 6, risultante anche in questo caso da apposita dichiarazione del soggetto erogatore, potranno provvedere ad effettuare i corsi di aggiornamento per gli SSO di cui al successivo punto 2.

2. Ship Security Officer (SSO)
2.1 Corso di aggiornamento (Scheda 6, punto 3.1.4)
Per il rinnovo del Certificato di SSO è prevista la frequenza di un corso di aggiornamento a cadenza quinquennale.
Il corso in argomento, della durata di 8 ore, verte sugli argomenti di cui al paragrafo 8.2 della Scheda n.6 del PNSM e può essere erogato, oltre che dai soggetti e dagli enti riconosciuti idonei ai sensi del punto 5 della citata Scheda 6, anche dal CSO che sia in possesso dei requisiti sopra specificati.
2.2 Certificato (Decreto n. 397/2009)
Il rinnovo del certificato può essere effettuato a decorrere dal dodicesimo mese antecedente la scadenza dello stesso presso la Capitaneria di porto di iscrizione del marittimo. Resta inteso che i cinque anni di validità del certificato decorreranno comunque dalla data del rinnovo.
All’atto della presentazione della domanda, il marittimo dovrà produrre l’attestazione di frequenza del corso di aggiornamento e, nel caso di aggiornamento impartito dal CSO, anche copia della certificazione dello stesso come specificata al precedente punto 1.
Dell’estensione della validità del Certificato viene data evidenza mediante l’apposizione, sul retro del Certificato stesso, della seguente dicitura:
La validità del presente certificato è estesa fino al….
The validity of the certificate is extended to


3. Istituzione dei corsi di Istruzione e addestramento per il personale marittimo designato a svolgere compiti di security e di indottrinamento alle attività di security per il personale marittimo

3.1 Decreti direttoriali
Sono in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale i seguenti Decreti Direttoriali:
􏰂 Decreto Dirigenziale n.1346/2013 in data 3 dicembre 2013;
􏰂 Decreto Dirigenziale n.1347/2013 in data 3 dicembre 2013;
circ.sso

circolare 006 security

DD 1347 ISPS

dd mit 1346

3.2 Familiarizzazione a bordo
Fermo restando l’obbligo di formazione previsto dai citati Decreti direttoriali, Il restante personale a qualunque titolo impiegato su navi soggette all’applicazione del codice ISPS riceve, prima di essere assegnato a qualsiasi compito a bordo, un addestramento di familiarizzazione sull’organizzazione della security di bordo, secondo il programma indicato al punto 8.6 della scheda n.6 del programma nazionale di sicurezza marittima.

3.3 Erogazione dei corsi
I corsi, potranno essere erogati dai soggetti già individuati dalla Scheda n. 6, Capitolo 5 e sono obbligatori rispettivamente per tutti i marittimi designati a svolgere compiti di security a bordo, e per coloro che imbarcano su unità soggette alla normativa di security, senza assolvere a specifici compiti in materia. Si rammenta che i marittimi in possesso di certificazione per SSO non devono frequentare alcun corso essendo già in possesso di una formazione specifica.

3.4 Norma transitoria
Entrambi i decreti contengono una norma transitoria che esenta dalla frequenza del corso coloro che siano in possesso, al 1 gennaio 2014, dei seguenti requisiti:
a) Per i marittimi destinati a svolgere compiti di security:
􏰂 Sei mesi di navigazione negli ultimi tre anni, avendo effettuato compiti di security;
􏰂 Aver ricevuto le istruzioni di security previste dal punto 8.4 della scheda 6.
b) Per i marittimi destinati ad imbarcare su unità soggette alla normativa di security, senza assolvere a specifici compiti di security:
􏰂 Sei mesi di navigazione su navi soggette alla normativa
di maritime security;
􏰂 Averi ricevuto la familiarizzazione di cui al punto 8.6 della
scheda 6.

3.5 Attestato di addestramento
In entrambi i casi, ai citati marittimi viene rilasciato dall’agente di security della società di gestione (CSO), un attestato di addestramento, che si allega alla presente al fine di consentire fin da subito la predisposizione delle attività necessarie al rilascio dello stesso.
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Il CSO dovrà, pertanto, verificare e attestare che il marittimo sia in possesso dei requisiti sopra richiamati prima di procedere al rilascio del pertinente attestato anche per corrispondere ad eventuali richieste in fase di controllo da parte dell’Autorità competente.
L’attestato di addestramento dovrà essere presentato, alle capitanerie di porto di iscrizione per consentirne l’annotazione in calce al modello di cui all’Allegato VII del Decreto legislativo 7 luglio 2001, n. 136 (solo per quei marittimi che ne siano in possesso).

4. Disposizioni per l’erogazione dei corsi
I soggetti già riconosciuti idonei dall’Amministrazione ad erogare i corsi per CSO e SSO sono autorizzati a dispensare anche i corsi in parola dandone comunicazione all’Ufficio 4° del 6° Reparto – Sicurezza della Navigazione, per la necessaria registrazione.
Lo svolgimento dei corsi dovrà seguire le stesse modalità generali dettate con la circolare titolo “Personale marittimo – serie Formazione – n.003 del 16 giugno 2010, come modificata e quelle specifiche dettate con la lettera circolare protocollo n. 82592 in data 5 settembre 2011 “Modalità di svolgimento dei corsi di formazione professionale per il personale marittimo – Corsi di Security”.

5. Attività di controllo
In considerazione delle novità introdotte con i decreti in parola che rispondono a quella richiesta generale che vuole lo snellimento e la sburocratizzazione delle attività delle pubbliche amministrazioni, si rende necessario organizzare un’attenta attività di controllo secondo i criteri sotto riportati:

5.1 Centri di addestramento.
Restano ferme le disposizioni impartite con la lettera circolare prot. N. 7850 in data 26.01.2011, pertanto, in occasione delle verifiche bimestrali si controllerà la rispondenza delle attività poste in essere per l’erogazione dei due corsi di security allo standard richiesto.

5.2 Controlli all’atto della registrazione degli attestati rilasciati dai CSO.
Le verifiche dovranno essere effettuate a campione o in caso si evidenzino palesi non conformità e nel rispetto delle percentuali di controllo previsti dai manuali della qualità. La verifica dovrà consistere nel controllo della seguente documentazione:
a. Attestato di addestramento di security previsto dal punto 8.4 ovvero dal punto 8.6 della scheda n.6 del Programma nazionale di sicurezza marittima, rilasciato dal CSO, DCSO o SSO;
b. Estratto di matricola o copia conforme del libretto di navigazione, da cui si evinca che il marittimo, al 1 gennaio 2014, abbia svolto il periodo navigazione necessario ad ottenere l’esenzione;;
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c. Per i soli marittimi designati a svolgere compiti di security, dichiarazione da parte della Company di aver assolto compiti di security a bordo nel periodo di cui al punto b.

6. Imbarco del marittimo.
In considerazione delle tempistiche in trattazione, e allo scopo di non recare nocumento al lavoratore marittimo e all’armamento, si dispone che il possesso dell’attestato di addestramento rilasciato dal CSO ovvero dell’attestato rilasciato a seguito del superamento del corso di formazione possano essere ritenuti idonei, nell’immediato, per consentire l’imbarco. La registrazione dell’attestato sul richiamato Allegato VII del Decreto legislativo 7 luglio 2001, n. 136, dovrà essere, comunque, perfezionata entro sei mesi dalla data di rilascio dell’attestato stesso (solo per quei marittimi che ne siano in possesso).
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Date of issue
L’agente di security della società di gestione
Company Security Officer
……………………………………….
ALLEGATO 1
 ……………………………………………………………
(Intestazione della società di gestione)
Attestato di addestramento per marittimi designati a svolgere compiti di security
Certificate of proficiency for seafarers with designated security duties
Si certifica che il Sig. / Sig.ra ………………………………………………………………….
We hereby certify that Mr/Ms
Nato/a a…………………………il……………………………………………………………….
born in on
iscritto/a nelle matricole del compartimento marittimo di…………………………………….
entered in the registers of Marine Department of
al n°…………………………………………………………………………………………………
at n.
risponde ai requisiti di competenza per la certificazione di abilitazione come marittimo con designati compiti di sicurezza stabiliti dalla Regola V1/6, Sezione A-VI/6 della Convenzione Internazionale STCW 78 nella sua versione come emendata e del D.D. 3 dicembre 2013.
Meets the standard of competence for certification of proficiency as seafarers with designated security duties, set out in the Regulation VI/6, Section A-VI/6 of the International Convention of Standard of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers, 1978, as amended and in the Decree December, 3rd 2013.
Data del rilascio ……………………….
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Date of issue
L’agente di security della società di gestione
Company Security Officer
……………………………………….
ALLEGATO 2
 ……………………………………………………………
(Intestazione della società di gestione)
Attestato di addestramento alle attività di security per il personale marittimo
Certificate of proficiency on security awareness for seafarer
Si certifica che il Sig. / Sig.ra ……………………………………………………………….
We hereby certify that Mr/Ms
Nato/a a…………………………il………………………………………………………………….
born in on
iscritto/a nelle matricole del compartimento marittimo di…………………………………….
entered in the registers of Marine Department of
al n°……………………………………………………………………………………………………
at n.
risponde ai requisiti di competenza per la certificazione di addestramento alle attività di security per il personale marittimo stabiliti dalla Regola VI/6, Sezione A-VI/6 della Convenzione Internazionale STCW 78 nella sua versione come emendata e del D.D. 3 dicembre 2013.
Meets the standard of competence for certification of proficiency on security awareness for seafarer, set out in the Regulation VI/6, Section A-VI/6 of the International Convention of Standard of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers, 1978, as amended and in the Decree December, 3rd 2013.
Data del rilascio ……………………….
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ELENCO INIDIRZZI
(allegato alla circolare n. 006 del 10 dicembre 2013)
􏰃
! MINISTERO DELLE INFRASTRUTIURE E DEI TRASPORTI
– Gabinetto del sig. Ministro – Piazza della Croce Rossa, 1
– Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi
e statistici – Presidenza del Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti Marittimi e dei Porti (CISM) – Viale dell’ Arte 16
– Direzione generale per il trasporto marittimo e per vie d’acque interne Viale dell’Arte, 16
! CONFIT ARMA – Piazza SS. Apostoli, 66
! FEDARLINEA – Piazza G.G. Belli, 2
􏰃
! FEDERAGENTI – Viale Asia , 3
! SOCIETA DI GESTIONE NON ASSOCIATE
! DIREZIONI MARITTIME
! CAPIT ANERIE DI PORTO 􏰃
! UFFICI CIRCONDARIALI MARITTMI 􏰃
! UFFICI LOCALI MARITTMI
! CENTRI DI FORMAZIONE
􏰃
INDIRIZZI PER CONOSCENZA
00161 ROMA
00144 ROMA
00144 ROMA 00187 ROMA
00153 ROMA 00144 ROMA
(via e-mail) TUTTE TUTTE
TUTTE TUTTE
TUTTI
00144 ROMA 00144 ROMA 00144 ROMA
16100 GENOVA LIVORNO
74100 TARANTO 07024 LA MADDALENA
! COMANDO GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO
– Ufficio del Vice Comandante Generale Viale dell’Arte, 16
– Reparto Il Viale dell’Arte, 16
– Reparto IIl Viale dell’Arte, 16
– Reparto VI (nucleo didattico formativo) Ponte dei mille
! ACCADEMIA NAVALE – Gruppo insegnamento CP 57100
! SCUOLA SITTUFFICIALI M.M. – Gruppo insegnamento NP
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DECRETO DI DISCIPLINA DELLE PROCEDURE TECNICO-AMMINISTRATIVE AFFERENTI LA MATERIA DELLA SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE (SAFETY) E LA SICUREZZA MARITTIMA (MARITIME SECURITY) IN RELAZIONE ALLE MISURE URGENTI ANTIPIRATERIA.

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Decreto_Dirigenziale_349_2013

MCA ISPS Ship Security Officer

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dispotiko

Per tutti coloro che sono in possesso di un certificato ISPS di SSO rilasciato dall’MCA , o intendono conseguirlo , di seguito pubblichiamo il link dei nuovi assolvimentio richiesti in base agli emaendamenti del codice STCW (MANILA 2010).

ship_security_min_online_ver_20-12-12

ISPS, Security, Privacy, con Marine Traffic tutto inutile!!!

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ISPS, Security, Privacy, con Marine Traffic tutto inutile!!!
Post n°260 pubblicato il 11 Settembre 2012 da Blogini
Foto di Blogini

L’avvento del sistema AIS (Automatic Identification System) è stato sicuramente molto utile ai fini della sicurezza della navigazione (Colreg), in particolar modo se interfacciato al Radar o alla cartografia elettronica (ECDIS).
L’ AIS si sta diffondendo sempre di più anche su navi e imbarcazioni più piccole ed in situazioni di intenso traffico risulta molto utile per l’immediato riconoscimento della situazione cinematica, a patto che il sistema sia ben impostato, purtroppo capita anche di avere informazioni irreali o dati sensibili errati, ad esempio la Prua (Hdg) bloccata o dati nave errati.
Con l’aumento di utilizzatori dell’ AIS, sono nati alcuni siti Internet che permettono di visualizzare la posizione delle navi, in particolare Marine Traffic (www.marinetraffic.com) è sicuramente il più accurato e diffuso.
Con l’avvento dei Tablet, Smart Phone e relative Applicazioni (gratuite) quest’utile ausilio alla sicurezza della navigazione è diventato una sorta di “Facebook” delle navi, in cui ogni navigatore della rete può visualizzare dati come: la tua Posizione, Last Tracking, Foto, Destinazione, ETA, ed ultimi porti. L’osservato però è inerme, a differenza di Facebook , dove si può scegliere o meno questa “Amicizia”.
Indubbiamente per ragioni di controllo e sicurezza del traffico da parte di chi è in dovere di farlo è un ottimo sistema, ma per il curioso, l’Agenzia Marittima, il fornitore in cerca di clienti, il giornalista, il paparazzo o qualcuno con strane intenzioni, non credo sia opportuno il poter accedere con tanta facilità a tali dati.
Credo sia importante che, le Autorità competenti, riflettano su questo fenomeno, istituendo regole per l’accesso a persone registrate con serie e provate motivazioni.

C.L.C. Marco RUOCCO