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Un lungo anno e’ passato , intenso, pieno di speranze per i Marittimi Italiani , ma sopratutto colmo di delusioni.

Tante battaglie e diritti rivendicati, rimasti inascoltati e decisamente invischiati nelle paludi della burocrazia romana .

Purtroppo molta della colpa e’ nostra , dopo l’entusiasmo iniziale e la coesione ,le manifestazioni , gli articoli e gli incontri ,  l’attesa e la mancanza di risultati evidenti ed immediati ha portato alla disgregazione .

I marittimi ancora una volta si sono visti costretti a piegare la schiena , pagare  corsi e corsetti pur di poter lavorare.

Manca purtroppo la  cultura della coesione, della lotta  senza troppi distinguo in nome di uno scopo comune.

Manca una rappresentanza in grado di portare avanti delle rivendicazioni  serie in maniera costante coesa e coerente.

Il nostro antagonista ha secoli di cultura burocratica, sa come rimandare in eterno e non concedere nulla. Sa bene che il tempo ha sempre lavorato contro la povera gente che e’ costretta a subire , che deve lavorare e che non ha lo Stato dalla sua parte  a pagare avvocati e sanzioni.

Il marittimo non interessa ne’ ai politici ( pochi voti ) ne’ all’amministrazione , anche perché non e’ mai stato in grado a  portare in fondo le sue rivendicazioni.

Personalmente ho avuto un anno con soddisfazioni  professionali e delusioni relativamente al mio impegno nelle associazioni di categoria , dove  ancora una volta ho verificato che gli interessi personali e l’attaccamento alle cariche ed i privilegi , troppo spesso prevalgono  sull’interesse generale.

Vorrei ringraziare tutti coloro che leggono questo blog che conta  ormai oltre  500.000 accesi .

Continuerò ad informarVi,  nel mio piccolo , cercando di tenere sveglie, informate  e vigili le menti di tutte quelle persone che hanno sete , che credono che l’informazione sia una risorsa che ci rende liberi  e che desiderano evolversi ed accrescere la propria professionalità.

Buon vento ed auguri a tutti.

 

 

 

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