I certificati di addestramento conseguiti presso centri di addestramento EU devono essere riconosciuti come validi anche dall’ITALIA.

Non importa quanti interessi leciti e meno leciti ed equilibri di mercato verranno  disattesi , ma il MIT rischia l’ennesima procedura di infrazione per la testarda intransigente e tutt’affatto chiara posizione di non voler riconoscere gli addestramenti  STCW fatti in altri paesi dell’EU.

Molto spesso i marittimi hanno già’ i certificati di addestramento  STCW conseguiti in centri di eccellenza in Europa e si vedono costretti a frequentare corsi farsa e di scarsissima qualità’ quando non  addirittura falsi e comprati ,  nei centri nazionali per volere del MIT.

Questa la domanda posta al servizio di consulenza legale della Comunità’ Europea  SOLVIT :
Un marittimo italiano in possesso di un certificato di competenza (coc) italiano, per poter rinnovare lo stesso alla scadenza dei 5 anni, o richiedere un coc superiore, deve essere in possesso di certificati attestanti il superamento dei corsi come richiesto dalla STCW.

L’amministrazione italiana, nello specifico il Ministero dei Trasporti, accetta solo certificati ottenuti presso i centri di formazione sul territorio italiano, pertanto se un corso è stato fatto presso un centro di formazione europeo non viene riconosciuto per rinnovare o richiedere un certificato superiore (i.e corso ECDIS ottenuto ad Almere nel centro CSmart, viene riconosciuto per navigare su bandiera italiana con relativo endorsement, ma non viene riconosciuto per rinnovare)

Il Mit (ministero dei trasporti) più volte interpellato nega il riconoscimento dei certificati di addestramento per lo scopo sopra riportato

La domanda  è:  SI tratta di un comportamento discriminatorio ed il Mit è obbligato ad accettare i corsi fatti in europa al fine di rinnovo o “upgrade”, oppure hanno facoltà di scelta?

Grazie per l’attenzione

Distinti saluti,

 

 

Di seguito la risposta ricevuta dal  servizio di consulenza legale della Comunità’ Europea   che non lascia spazio a dubbi alcuno.

Il Sab, 5 Ago, 2017 alle 21:35, GROW-YOUR-EUROPE-ADVICE@ec.europa.eu
Egregio signore/Gentile signora,

le inviamo la risposta alla sua domanda. Le ricordiamo che le risposte di La tua Europa – Consulenza sono formulate da esperti indipendenti e non possono essere considerate come una presa di posizione della Commissione europea, di una qualsiasi altra istituzione dell’UE o del suo personale, né tantomeno sono vincolanti per la Commissione europea o qualsiasi altra istituzione dell’UE o nazionale.

Gentile Signora,
Grazie per aver contattato il Servizio di Consulenza La tua Europa

A livello UE si applica la Direttiva 2012/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012 , che modifica la direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare.
Direttiva 2012/35/UE integra nel diritto dell Unione la convenzione dell Organizzazione marittima internazionale (IMO) sulle norme relative alla formazione della gente di mare, al rilascio dei brevetti e alla guardia del 1978 («convenzione STCW»).

In conformità con l art. 3 la gente di mare in servizio a bordo di una nave deve ricevere una formazione conforme ai requisiti della convenzione STCW, riportati nell allegato I della presente direttiva, e sia titolare di certificati di competenza e di addestramento. Il certificato di competenza è definito come un certificato rilasciato e convalidato, che abilita il legittimo titolare a prestare servizio nella qualifica e a svolgere le funzioni previste al livello di responsabilità in esso specificato (punto 36). Invece il certificato di addestramento è un certificato diverso da un certificato di competenza, attestante che i pertinenti requisiti in materia di formazione, competenza o servizio in navigazione previsti dalla presente direttiva sono soddisfatti (punto 37).

Gli Stati membri devono garantire che i certificati di competenza e i certificati di addestramento siano rilasciati solo ai candidati che possiedono i requisiti di cui al presente articolo». I certificati di competenza e i certificati di addestramento sono rilasciati conformemente alla regola I/2, paragrafo 3, di cui all allegato della convenzione STCW (art. 5(1). Le convalide attestanti il rilascio di un certificato di competenza e le convalide attestanti un certificato di addestramento rilasciato a comandanti e ufficiali conformemente alle regole V/1-1 e V/1-2 dell allegato I sono rilasciati solo qualora siano soddisfatti tutti i requisiti della convenzione STCW e della presente direttiva. (art. 5(3).

Maggiori dettagli sulla Direttiva 2012/35/UE: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2012.343.01.0078.01.ITA

Dalla sua domanda risulta che l autorità italiana competente nega il riconoscimento dei certificati di addestramento ottenuti in altro paese UE (i Paesi Bassi), ma solo per quanto riguarda il rinnovo o la richiesta di un certificato di competenza superiore.

Dalle disposizioni della legislazione UE nulla fa pensare che i certificati di addestramento ottenuti in altri paesi UE non possano essere riconosciuti, anche allo scopo di ottenere il rinnovo di un certificato di competenza. La legislazione UE non pone tale limite. Questo perche, per essere rilasciati, gli Stati membri garantiscono che i certificati ( di addestramento) sono rilasciati solo ai candidati che possiedono i requisiti. Come previsto al punto 37, il certificato di addestramento attesta che i pertinenti requisiti in materia di formazione, competenza o servizio in navigazione previsti dalla presente direttiva sono soddisfatti .

Inoltre, per quanto riguarda il rinnovo dei certificati, l art. 12 della direttiva stabilisce che i marittimi (i comandanti, gli ufficiali e i radiooperatori) titolari di un certificato rilasciato o riconosciuto, per essere ritenuti idonei al servizio in mare ogni 5 anni devono: a) soddisfare i requisiti di idoneità fisica, e b). dimostrare di continuare a possedere la competenza professionale conformemente alla sezione A-I/11 del codice STCW.

Se dunque, un marittimo italiano dimostra, oltre ai requisiti di idoneità fisica, anche il possesso della competenza professionale in base ad un certificato di addestramento ottenuto in altro Stato UE, allora in conformità con la legislazione comunitaria tale certificato di addestramento deve essere riconosciuto e accettato dalle autorità italiane.

IN CONCLUSIONE: dal momento che uno Stato membro, i Paesi Bassi, ha rilasciato un certificato di addestramento, questo è stato rilasciato solo se il lavoratore marittimo possiede i requisiti. In conformità con la legislazione UE il certificato di addestramento attesta che i pertinenti requisiti in materia di formazione, competenza o servizio in navigazione previsti dalla presente direttiva sono soddisfatti. Consideriamo dunque che, per il fatto che non accetta certificati di addestramento rilasciati in altri paesi UE, dunque discriminandoli, l autorità italiana il Ministero dei Trasporti applica in modo erroneo la legislazione comunitaria.

Speriamo che queste informazioni le possano essere utili; per qualsiasi altro chiarimento non esiti a rivolgersi nuovamente al nostro Servizio.
Distinti saluti,
Il Servizio di Consulenza La tua Europa !

Per inviare un’altra domanda, la invitiamo a tornare al sito La tua Europa – Consulenza. Si prega di non rispondere a questa e-mail.

La sua domanda era la seguente:
Un marittimo italiano in possesso di un certificato di competenza (coc) italiano, per poter rinnovare lo stesso alla scadenza dei 5 anni, o richiedere un coc superiore, deve essere in possesso di certificati attestanti il superamento dei corsi come richiesto dalla STCW.

L’amministrazione italiana, nello specifico il Ministero dei Trasporti, accetta solo certificati ottenuti presso i centri di formazione sul territorio italiano, pertanto se un corso è stato fatto presso un centro di formazione europeo non viene riconosciuto per rinnovare o richiedere un certificato superiore (i.e corso ECDIS ottenuto ad Almere nel centro CSmart, viene riconosciuto per navigare su bandiera italiana con relativo endorsement, ma non viene riconosciuto per rinnovare)

Il Mit (ministero dei trasporti) più volte interpellato nega il riconoscimento dei certificati di addestramento per lo scopo sopra riportato

La richiesta è: è un comportamento discriminatorio e il Mit è obbligato ad accettare i corsi fatti in europa al fine di rinnovo o “upgrade”, oppure hanno facoltà di scelta?

Grazie per l’attenzione

Distinti saluti,

La tua Europa – Consulenza

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