La presente è stata inoltrata a : solvit@governo.it

e per conoscenza a: ec-solvit@ec.europa.eu>, <maritimesupportservices@emsa.europa.eu>, <stefania.moltoni@mit.gov.it>, <enrico.pujia@mit.gov.it>, <urp.navig@mit.gov.it>, <urp@mit.gov.it>, <cert.marittimi@mit.gov.it>, <segreteria.ministro@mit.gov.it>

Che possa essere d’esempio e di spunto a tutti coloro nella medesima situazione del sottoscritto.

Più ne siamo meglio è!

Importante: allegare con la stessa, la documentazione precedentemente pubblicata ( risposte della Commissione Europea dove criticano l’operato del MIT e suggeriscono il confronto dei certificati di addestramento svolti all’estero con quelli italiani), allegare documento di riconoscimento, COC e i corsi in questione.

In bocca al lupo a tutti.

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Spett.le Solvit

Oggetto: confronto corsi esteri con corsi italiani.

Vi invito a visionare la risposta della UE, riguardo l’atteggiamento controproducente e limitativo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti verso i marittimi italiani, sul quale, come da documenti allegati, la Commissione Europea ha espresso un giudizio negativo indicando invece, quella che sarebbe la direzione corretta da dover seguire.

Il ministero (MIT), ad oggi, non riconosce validi i certificati di addestramento svolti secondo le direttive IMO ed STCW eseguiti presso centri d’eccellenza Europei e cioè svolti dal marittimo al di fuori del territorio italiano.
Il MIT riconosce come validi, solo i COP e COC esteri rilasciando il relativo endorsement, ma non i certificati di addestramento  ( quali ECDIS, RADAR, Radar SAR svolti ad esempio in Germania, Olanda, Uk, etc,  in centri ufficialmente riconosciuti dalle autorità dello stato di appartenenza e che soddisfano i requisiti imposti dalle normative internazionali) in quanto, vengono ignorati dal MIT e dalle relative Autorità Italiane.

Tale situazione ha fattto esprimere all’Unione Europea la seguente affermazione: <<The grounds on which the recognition was refused : ONLY THE CERTIFICATES ISSUED BY THE TRAINING CENTERS BASED IN THE ITALIAN TERRITORY AND RECOGNIZED BY THE MIT (Ministry of Infrastructures and Transportation) ARE VALID , seems anyway discrimininatory and an unjustified rescrtiction on the free circulation of maritime workers within the EU.>>

Tale giudizio espresso dall’Unione Europea, è una cosa molto grave a dimostrazione che la decisione del Ministero dei Trasporti, impedisce  la produttività e l’attività lavorativa del singolo marittimo, all’interno dell’unione Europea.
Il ministero MIT, impone ai marittimi italiani, ai fini del rilascio del COP e COC di formarsi e frequentare i corsi di addestramento esclusivamente nei centri italiani da lui riconosciuti idonei come da G.U.

Il sottoscritto ( vs nome e cognome ) matricola (….. ) compartimento marittimo di  ……….., ha interpellato più volte il MIT (nel mio caso tramite PEC, voi potete scrivere tramite raccomandata o altro, sempre ammesso che lo abbiate fatto altrimenti trascurate tale parte) ottendendo sempre risposte negative, in cui la Dott.ssa Stefania Moltoni e i suoi collaboratori, ribadivano allo scrivente, il concetto già citato e cioè che il marittimo italiano è libero di effetturare i corsi di addestramento dove preferisce e nella sede che desidera, ma al fine del rilascio del COC e COP, sono ritenuti validi solo i corsi svolti in Italia e riconosciuti idonei dal MIT in quanto pubblicati nell’elenco come da G.U.

Questo a giudizio della Commissione è discriminatorio e infondato (leggere risposta CE di sotto riportata).

Inoltre il mio corso ( elencate il tipo di corso in questione che vi riguarda) è stato regolarmente registrato dall’appartenente ufficio gente di mare nell’anno 2012, sul mio personale libretto di navigazione.

Vi chiedo pertanto di intervenire e sollecitare il Dott. Enrico Maria Pujia,  Responsabile dell’ufficio competente presso il Ministero delle Infrastrutture e la dott.ssa Stefania Moltoni, responsabili di tali decisioni, in quanto firmatari delle varie circolari e decreti legge,  di confrontare il mio certificato di addestramento , così come è espressamente richiesto dai documenti che vi allego , con i certificati rilasciati dai centri di formazione italiani e poter così  confrontare e verificare  che entrambi i titoli e i relativi programmi di addestramento, soddisfano i requisiti formativi e di preparazione, imposti dalle regole IMO ed STCW.
Tale richiesta è espressamente fatta dalla Commissione Europea, nel documento PE600.976v01-00 pagina 2 che vi allego.

Così è richiesto dal Presidente della Commissione Europea per le petizioni Cecilia Wikstrom.

Vi allego alla presente tutta la documentazione.

Resto in attesa di un vs sollecito riscontro.

Distinti saluti

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