REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza)

ha pronunciato la presente
ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 4847 del 2017, proposto da:

Marco Pardini, rappresentato e difeso dagli avvocati Andrea Bazzichi, Isabella Passaglia, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Luigi Canale in Roma, via dei Gracchi 91;

contro
Capitaneria di Porto di Viareggio, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in persona dei legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Gen.le dello Stato, presso la sede della quale sono domiciliati in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia,
– del provvedimento di rigetto del ricorso gerarchico, emesso dalla Direzione Generale per la Vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie di acqua interne,- Divisione 3- VPTM-REGISTRO UFFICIALE U.0008818, notificato via PEC il 23.03.2017;
– di tutti gli atti presupposti, connessi e susseguenti,
e per la condanna dell’amministrazione resistente al pagamento di tutti i danni subiti e subendi.

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Capitaneria di Porto di Viareggio e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 luglio 2017 il Cons. Daniele Dongiovanni e uditi per le parti l’Avv. A. Bazzichi e l’Avvocato dello Stato F. Basilica;

Considerato, ad un sommario esame, che il ricorso necessita comunque dell’approfondimento tipico della sede di merito con particolare riferimento alla compatibilità del D.M. n. 51/2016 con la normativa primaria di cui al D.lgs n. 71 del 2015, nella parte in cui risulterebbe applicabile a coloro i quali (come il ricorrente), alla data di entrata in vigore del predetto decreto (15 marzo 2016), risultavano già in possesso dei requisiti per ottenere, sulla base della normativa pre-vigente, il rinnovo del certificato IMO di comandante di navi di stazza compresa tra 500 e 300 GT;
– che, nelle more della trattazione del merito, la domanda cautelare va accolta ai fini di un riesame della posizione del ricorrente da parte del Ministero resistente il quale avrà cura in particolare di chiarire se la normativa citata si applica anche a coloro che si trovano nella posizione del ricorrente ovvero che, alla data di entrata in vigore del D.M. n. 51/2016 (15 marzo 2016) e prima del 1° gennaio 2017 previsto dall’art. 28, comma 1, del d.lgs n. 71 del 2015, risultavano già in possesso dei requisiti per ottenere, sulla base della normativa previgente, il rinnovo del certificato di che trattasi;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) accoglie la suindicata domanda cautelare nei sensi di cui in motivazione.
Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 7 marzo 2018.

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