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Padri di famiglia , duri  lavoratori  onesti  questa mattina presto si sono messi in marcia per raggiungere Roma.

Lo sgomento ha colmato la misura, gente di mare che ricopre ruoli  di responsabilita’ e che mai si sarebbe aspettata di dover scendere in piazza per difendere diritti e dignità’ calpestati da anni.

Moltissimi i bus e sorprendentemente alcuni   sono stati intercettati dalle forze dell’ordine   ai caselli autostradali per effettuare controlli e perquisizioni .

Purtroppo e’ sempre piu’ evidente in questo nostro paese che essere onesti e corretti non paga , non paga aver assolto diligentemente a tutti i corsi ed i training , non paga aver superato esame di maturità’ e altri 2 esami in Capitaneria per ottenere un certificato di competenza utile ad esercitare la propria professione di ufficiale  o comandante di coperta o macchina. Non serve pagare tasse e contributi INPS fare un lavoro usurante , notturno e disagiato ed andare in pensione a 67 anni.

A volte mi domando se vale la pena insistere nella legalità’ o se  diventare un pirata , un evasore  uno di quei furebetti che in questo paese riescono ad essere sempre indenni!

Ma forse questa domanda dovrebbe porsela il Ministro del Rio , affacciandosi oggi a Porta Pia  e vedendo migliaia di marittimi , che protestano , non per un aumento , non per ottenere un lavoro , ma per poter conservare il sacrosanto diritto a poter continuare ad esercitare la professione , che vorrebbero  vedere un’ amministrazione  che aiuti e non mortifichi questi professionisti del mare

 

 

 

 

 

 

 

 

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