locandina-marittimi-15-novembre-2016

 

ULTIMI POSTI DISPONIBILI  SU BUS:

  1.  ITALIANYACHTMASTERS  luigi.cervetto@yahoo.it   partenza da Loano > 00:00
    Est > 00:10/01:25 Piazza Giuseppe Garrassini Garbarino uscita autostrada (dal parcheggio)
    Rapallo > 01:35/02:00 Piazzale Genova uscita autostrada
    Sarzana (La Spezia) > 02:30/03:00 Via Variante Aurelia 4 dove c’è Tiberi Sound, Bissola tendaggi biancheria, Materassi & Materassi, ecc. c’è il parcheggio per le auto, vicino all’uscita autostradale direzione Sarzana
    Livorno > 03:30/04:10 Centro Commerciale Fonti del Corallo, via Lampredi. – 7 km. dopo la barriera di Livorno
    Porta Pia (Roma) > 07:30/08:30
    Per il ritorno partiremo a fine manifestazione, non più tardi delle 16:00.
  2.  LMTC  segreteria.lmct@gmail.com. Partenza Massa e Viareggio.

Partecipano al Coordinamento Nazionale Marittimi 3 Febbraio
che ha organizzato la manifestazione , le seguenti associazioni ( in ordine casuale ):

1) Coordinamento Nazionale Marittimi 3 Febbraio coordinamentomarittimi@gmail.com
2) Amare Gaeta amaregaeta@gmail.com
3) Associazione Capitani Procida associazionecapitaniprocida@gmail.com
4) A.Ma.Di segreteria@amadi.org
5) Italianyachtmasters info@italianyachtmasters.com
6) Associazione Marittimi Argentario assmarittimiargentario@gmail.com
7) Marittimi Diporto segreteria@marittimidiporto.it
8) LMCT segreteria.lmct@gmail.com

Le ragioni per cui scendiamo in piazza :

PRIMO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE:
Applicazione della convenzione STCW nei SOLI requisiti minimi indicati dalla convenzione originale per rilasci e rinnovi. In questi anni il MIT ha massacrato la popolazione marittima peggiorando i requisiti richiesti da STCW aumentando quelli italiani rispetto lo standard minimo richiesto. Tutt’oggi molti marittimi hanno perso e perderanno la propria abilitazione, dopo aver perso il proprio titolo professionale già nel 2007.
SECONDO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE
Rilascio e rinnovo dei Certificati di Competenza IMO secondo le disposizioni transitorie di Manila 2010. Esse sono valide fino alla fine dell’anno per cui i certificati avrebbero potuto essere rilasciati e rinnovati secondo la versione precedente a Manila Amendments, permettendo di evitare il caos legislativo e logistico che il MIT ha invece creato.
TERZO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE
Navigazione valida ai fini del rilascio e rinnovo dei certificati IMO per ogni marittimo che risulti regolarmente imbarcato per un totale di 12 mesi nel quinquennio di validità su unità navali a prescindere:
– dalla bandiera
– dalla destinazione d’uso di quest’ultima;
– dalla stazza dell’unità (sez. Coperta) o potenza di propulsione (sez. Macchina) su cui il marittimo sia imbarcato;
– che l’unità sia ad uso privato oppure in attività commerciale;
OPPURE deve essere riconosciuta un’attività equipollente in Italia o all’estero purché egli maturi un periodo di 12 mesi regolarmente registrato (e quindi documentabile) nel quinquennio di validità del proprio CoC. Tutte le attività sono cumulabili.
QUARTO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE
Abolire tutte quelle azioni indicate nelle normative nazionali ed effettuate dalle Capitanerie di Porto, per cui a molti marittimi è stato tolto il certificato IMO o gli è stato declassato nonostante questi avessero rispettato o rispettino i requisiti minimi della Convenzione STCW.
La normativa italiana sui “requisiti minimi” per le certificazioni IMO è assassina dal 2008:
DM 141/2008: Arrivava a chiedere al marittimo 60 mesi di imbarco distinguendo il tipo di attività, la stazza dell’unità o la sua propulsione. Richiedeva 36 mesi continuativi per le attività equipollenti. Dopo 6 mesi, la Circ. Ministeriale 17 ribalta il significato del decreto e permette di rinnovare il proprio CoC con 12 mesi di attività nel quinquennio, quasi in linea con STCW.
DLGS136/2011: Le istituzioni ritornano alla carica con la discriminazione: il vecchio requisito dei 60 mesi viene ridotto a 36. Attività equipollenti riconosciute in almeno 36 mesi continuativi. Non vi è cumulo ne proporzionalità: se un marittimo fa imbarchi e attività equipollenti, le due cose non si possono unire.
DLGS71/2015: Doveva offrire un cambiamento sulla linea dei nuovi Emendamenti di Manila ma rimane un decreto vuoto. Non dice nulla circa i rinnovi dei CoC che continuano ad essere rinnovati secondo il D.Lgs.136.
DM51: La condotta del MIT diventa per certi aspetti più discriminatoria. L’interpretazione dell’Art.III della STCW è distorta per l’ennesima volta.
QUINTO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE:
Rinnovo dei certificati Imo secondo la loro naturale scadenza quinquennale senza ulteriori richieste.
Le richieste previste dalla Circ. 34 del Ministero sono in fortissimo contrasto con quanto dettato dalle specifiche tabelle STCW, in particolare la B-I/2, dove nulla è richiesto per tutti quegli ufficiali preparati, con esperienza sufficiente ed addestramento maturati nel quinquennio. Invece sono stati mandati centinaia di marittimi a ripetere in parte corsi già fatti o inutili con costi spesso a loro carico.
SESTO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE:
Riconoscimento da parte dell’amministrazione nazionale di tutti i corsi rilasciati al personale marittimo in centri di addestramento esteri, purché questi siano riconosciuti e autorizzati dall’IMO e dalle loro amministrazioni nazionali nel rispetto delle norme STCW
SETTIMO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE:
L’ Amministrazione di bandiera dovrebbe vigilare e dare disposizioni agli operatori ed armatori circa la formazione del personale marittimo nel rispetto delle norme ILO 2006. Significa monitorare gli investimenti in formazione dei datori di lavoro o armatori.
Significa inoltre che le stesse spese sulla formazione dovrebbero essere sempre a carico del datore di lavoro o in alternativa detraibili, visto che si tratta di formazione professionale.
OTTAVO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE:
Decreto 12 maggio 2015 D. Lgs 71 Art. 23.1,2,3. e seguito. Sanzioni al Comandante della nave e alle Compagnie di navigazione. Si chiede il motivo di tanta determinazione vessatoria verso il Comandante e non si considerano, ad esempio, gli errori dell’ Autorità marittima per le pratiche di imbarco: sanzioni con cifre da capogiro.
Visto anche talvolta l’atteggiamento delle amministrazioni dettato da presunzione ed in qualche caso di abuso di potere o d’ufficio, sarebbe corretto che i danni fossero pagati dai singoli responsabili, cioè coloro che firmano le pratiche amministrative, senza che la sanzione si spalmi nei conti pubblici. Questo potrebbe portare l’amministrazione ad essere più attenta prima di interpretare o applicare in maniera errata certe norme.
NONO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE:
Modifica del decreto 121/2005 cioè l’istituzione del Certificato del Diporto.
Con l’adozione della STCW, l’IMO e le direttive comunitarie delineano efficacemente la carriera di un lavoratore marittimo nelle proprie funzioni. La Creazione del Certificato del Diporto (certificato di fatto senza valenza internazionale) ha creato confusione e disparità tra le carriere dei marittimi.
Lo stesso Comando delle Capitanerie di Porto e le periferie pare abbiano espresso spesso un giudizio contrario su questo certificato che aggiunge burocrazia senza individuare efficacemente profili professionali nuovi. In Italia, è richiesta una formazione STCW con corsi, esperienza ed esami per rilasciare un documento che non è IMO ma semplicemente un clone del certificato standard. Un marittimo con il certificato del Diporto può solo imbarcare su unità da diporto italiana o inglese.
DECIMO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE:
Decreto 25 Luglio 2016 – Requisiti per il rilascio delle certificazioni per il settore di coperta e di macchina per gli iscritti alla gente di mare ai sensi della Convenzione STCW.
Ad esempio, l’avanzamento di carriera e i requisiti necessari per il rilascio di certificati da Comandante per unità superiori a 3000GT e Direttori di Macchina con propulsori superiori a 3000Kw sono stati portati a 18 mesi di navigazione da Primo ufficiale quando nella convenzione STCW è richiesto un periodo di 12 mesi.
UNDICESIMO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE
Riconoscimento della funzione svolta a bordo e non del grado. Un Ufficiale in possesso di Patente da Primo, Comandante o Direttore che svolge funzione direttiva come prescritta dalla STCW deve poter rinnovare il proprio certificato, soddisfatti i requisiti di navigazione, senza dover sostenere nuovamente l’esame in Capitaneria.
DODICESIMO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE
Rilascio delle certificazioni IMO per l’Ufficiale Elettrotecnico che ha svolto la funzione di Secondo o Primo Ufficiale secondo i requisiti della normativa precedente, cosi come previsto e stabilito dalla STCW e dalla direttiva europea.
TREDICESIMO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE
Ripristino dell’esenzione dalla frequenza del corso direttivo cosi come precedentemente stabilito dalla circolare 28.
QUATTORDICESIMO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE
Corso Direttivo per Primi Ufficiali, Comandanti e Direttori di Macchina che hanno conseguito l’abilitazione negli anni 2011-2012.
Richiesta ingiustificabile considerata la formazione degli stessi secondo i programmi dell’Istituto Tecnico Nautico all’epoca in linea con la Convenzione STCW e successivamente con quanto previsto dalle norme vigenti di allora. Perché rimandare i suddetti marittimi a frequentare un costosissimo e lunghissimo corso che ha come oggetto gli stessi argomenti trattati a scuola ed in seguito attraverso gli esami di titolo professionale o abilitazione IMO?
QUINDICESIMO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE
Il diritto di voto da parte del lavoratore marittimo.
Il marittimo, essendo un lavoratore atipico, spesso in giro per il mondo, e impossibilitato a recarsi ad eventuali urne.
Il legislatore si deve attivare affinché possa espletare il proprio diritto di voto.
SEDICESIMO PUNTO DELLA MANIFESTAZIONE
Legge 30/98: Istituzione effettiva dell’osservatorio del mercato del lavoro a favore del marittimo italiano.
Il progetto dell’osservatorio risale a diversi anni fa, ma di fatto non è mai stato realizzato. esso doveva essere lo strumento utile per monitorare il movimento del personale Italiano e la corretta applicazione da parte delle compagnie di navigazione che usufruiscono del doppio registro. Non è stato così