The Medi Telegraph

BY ALBERTO GHIARA

SHIPOWNERS Marittimi, circolare Mit sulle competenzeGenova – Corso direttivo obbligatorio anche per comandanti e direttori macchina certificati

 

ALBERTO GHIARA – OTTOBRE 14, 2016
Genova – Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Mit) ha emanato una circolare di “riesame della Circolare Unica n. 17 del 17/12/2008”, di “attuazione del dm 25 luglio 2016” e di “ulteriori chiarimenti in merito all’adeguamento e al rinnovo” dei certificati dei lavoratori marittimi. Si tratta di un documento, indirizzato alle Capitanerie di porto, che era molto atteso da parte della categoria e che non mancherà di suscitare dibattito. Sulla questione dei certificati alcune associazioni di marittimi hanno indetto una manifestazione a Roma per il prossimo 15 luglio, per sensibilizzare Mit e Parlamento sulla necessità di avere regole più chiare e semplici.

Uno dei punti contestati è l’obbligo per tutti i comandanti di seguire un corso direttivo, obbligo che per i marittimi non dovrebbe essere esteso a chi ha già una lunga esperienza direttiva al comando delle navi. Su questo punto, la circolare propende per l’interpretazione più restrittiva.

I marittimi adesso dovranno leggere attentamente il nuovo testo, ma è probabile che la manifestazione non venga revocata. La circolare, firmata dal direttore generale per la navigazione del Mit, Enrico Puja, si articola su quattro temi: primo, la conversione delle abilitazioni, titoli e qualifiche professionali in certificati di competenza (Coc, cosiddetto certificato Imo) e di addestramento (Cop); secondo, chiarimenti sul decreto ministeriale 25 luglio 2016 per quanto riguarda in particolare l’addestramento Mabev; terzo, i libretti di addestramento; quarto, la sezione forse più importante, ossia i chiarimenti relativi all’adeguamento, rinnovo e rilascio delle certificazioni. Per quanto riguarda il quarto punto, la circolare specifica che «l’adeguamento della data di scadenza originaria dei certificati non è un rinnovo». Pertanto, «il marittimo, il cui certificato reca la data di scadenza 31/12/2016 o 1/1/2017, presenta alla Capitaneria di porto di iscrizione solo ed esclusivamente i corsi di addestramento richiesti dal suo certificato di competenza da adeguare», in base alla modalità previste da precedenti circolari. II ministero ribadisce alle Capitanerie «la necessità di effettuare l’adeguamento per i certificati di competenza in tempi celeri allo scopo di consentire ai marittimi l’imbarco». Una precisazione che cerca di rispondere al timore diffuso che in Italia l’adeguamento alla nuova convenzione Stcw, introducendo gli emendamenti di Manila, ma anche alcune misure aggiuntive, possa portare all’impossibilità di imbarcare marittimi di nazionalità italiana, ma non quelli stranieri, sottoposti a misure meno restrittive. Il tempo, insomma, è importante e il Mit cerca di far sì che il passaggio delicato del primo gennaio 2017 avvenga senza ulteriori interferenze.

Per questo, continua la circolare, «si raccomanda a tutte le parti interessate (marittimi e compagnie di navigazione) che effettuano traffico nazionale di rimandare la procedura di adeguamento dopo il 15 gennaio 2017 e comunque non oltre il primo trimestre, favorendo l’adeguamento dei certificati ai marittimi impiegati sul traffico internazionale», quelli cioè più interessati dagli emendamenti di Manila. Un altro punto controverso su cui si esprime la circolare è il corso direttivo. «Il corso direttivo per primi ufficiali, comandanti e direttori di macchina – si afferma – è obbligatorio per il rinnovo», specificando che «considerato che non può prescindersi dal possesso delle competenze per il livello direttivo richieste dalle norme internazionali e comunitarie, tale requisito è obbligatorio anche per i comandanti, direttori di macchina e primi ufficiali di coperta e di macchina già in possesso di tali certificazioni, così come, tra l’altro, disposto» dalla circolare 32 del 2015. I marittimi a cui è rivolto il corso e che hanno conseguito l’abilitazione negli anni 2011 e 2012 (che quindi devono procedere a un rinnovo e non all’adeguamento della data di scadenza) «dovranno presentare tale requisito entro il 31/12/2018. Resta inteso che per tale personale il certificato di competenza, così rinnovato, non avrà la scadenza quinquennale in quanto mancante del corso direttivo, ma recherà la data di scadenza 31/12/2018». Come si intende dal linguaggio, la circolare è uno strumento tecnico. I marittimi aspettano ancora segnali politici di attenzione nei loro confronti da parte del governo.