INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEGLI ONOREVOLI:

 

 

7 LUGLIO 2016

Interrogazione PArlamentare

 

LUIGI GALLO, BRESCIA, VACCA, CHI- MIENTI, LUPO, VALLASCAS, GALLI- NELLA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

l’interrogante è venuto a conoscenza dei fatti e delle circostanze di cui ai capoversi successivi;

in data 30 settembre 2015 il signor D.S. ha fatto richiesta di rinnovo del certificato IMO STCW ‘95 modello n. 0251 da Comandante su navi superiori a 3000 GT alla Capitaneria di porto di Genova;

in data 7 ottobre 2015, con nota n. 38428, la Capitaneria di porto di Ge- nova ha notificato al signor S. il preavviso di rigetto dell’istanza, dichiarando che dopo valutazione delle condizioni di am- missibilità e dei requisiti di legittimazione rilevanti per la conclusione dell’istruttoria, «è emerso che non sussistono i presup- posti per un integrale accoglimento della domanda», giacché il certificato di com- petenza del quale si richiede il rinnovo, seppur il marittimo in questione fosse in regola con i requisiti previsti dal decreto legislativo del 7 luglio 2011, n. 136, può essere convalidato non oltre il primo gen- naio 2017, come previsto dall’articolo 28 del decreto legislativo del 12 maggio 2015, n. 71;

successivamente, la Capitaneria di porto, esaminate le osservazioni del co- mandante, ha provveduto, con foglio n. 27.06/41047, in data 27 ottobre 2015, ad emettere un provvedimento di rigetto della istanza precisando che « nel rispetto di quanto indicato dall’articolo 28, comma 2, del succitato decreto legislativo, il rin- novo del certificato avrebbe efficacia solo sino alla data del 1o gennaio 2017 », e non per cinque anni come da decreto legisla- tivo del 7 luglio 2011, n. 136;

in risposta a tali vicissitudini, il si- gnor S. ha presentato istanza di ricorso al Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio per chiedere l’annullamento del suddetto provvedimento del 27 ottobre 2015 di rigetto dell’istanza di rinnovo di abilitazione IMO STCW ‘95 e della circo- lare del Comando generale del corpo delle capitanerie del 27 dicembre 2011 nella parte in cui prevede che la data di validità dei certificati IMO non potrà andare oltre il 1o gennaio 2017 e per l’accertamento del diritto di ottenere il rinnovo della men- zionata abilitazione IMO per 5 anni e, dunque, sino al 23 novembre 2020;

Atti Parlamentari — 39450 — Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 7 LUGLIO 2016

il TAR del Lazio, sulla base di vio- lazione e falsa applicazione dall’articolo 28 del decreto legislativo del 12 maggio 2015, n. 71, con sentenza n. 06619/2016 sul ri- corso n. 13931/2015, ha annullato sia il provvedimento del 27 ottobre 2015 di rigetto dell’istanza di rinnovo di abilita- zione IMO STCW/95 su navi pari o supe- riori a 3.000 gt, sia la circolare del Co- mando generale del corpo delle capitane- rie di porto in oggetto, nella parte riguar- dante la data di validità, condannando il Ministero delle infrastrutture e di trasporti al pagamento delle spese di lite in euro 2.000,00;

infatti, il succitato articolo 28 stabi- lisce, tra le altre cose, che «Fino al 1o gennaio 2017, le autorità competenti pos- sono continuare a rinnovare e prorogare certificati di competenza e convalide con- formemente ai requisiti previsti dal de- creto legislativo 7 luglio 2011, n. 136 », intendendo riferirsi, secondo quanto ri- portato nella sentenza del TAR, ai requisiti previsti dal decreto legislativo n. 136 del 2011 nonché all’articolo 7, comma 8, dello stesso decreto, in base al quale i certificati conformi ai requisiti « abilitanti alle fun- zioni di comandante, direttore di mac- china, ufficiali di coperta e di macchina ed il relativo rinnovo hanno validità di ses- santa mesi o fino a quando gli stessi sono revocati, sospesi od annullati »;

è utile inoltre ricordare che il comma 5 del medesimo articolo 28 stabilisce che «fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 13, comma 5, continuano ad applicarsi le disposizioni dell’allegato IV al decreto legislativo 7 luglio 2011, n. 136 » che prevede che il rinnovo venga disposto per un periodo quinquennale;

nonostante ciò, in data 10 giugno 2016 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emesso un’altra circolare a firma del direttore generale dottor Enrico Maria Pujia diretta alle direzioni marit-

time, alle Capitanerie di porto, all’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano e, per conoscenza, al Comando generale del corpo delle capitanerie di porto, con la quale affermava che nelle more della notifica formale della sentenza, al fine di consentire l’eventuale impugna- zione della stessa, a suo avviso il decreto ministeriale del 1o marzo 2016, n. 51, avesse superato il problema alla base del ricorso;

in effetti, tale decreto ministeriale stabilisce, all’articolo 11, che fino alla emanazione dei provvedimenti attuativi della convenzione di Manila, i certificati e la prova documentale di cui al decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 71, hanno validità fino al 1o gennaio 2017;

tuttavia, è doveroso sottolineare come la data di emissione di tale decreto sia antecedente alla data in cui è stata emessa la sentenza del TAR che, de facto, ha preso una tale decisione nonostante fosse a co- noscenza del decreto impugnato dai Mi- nistero delle infrastrutture e di trasporti;

oltre a ciò, non è possibile non con- siderare che in base a quanto stabilito dall’articolo 10, libro III del codice del processo amministrativo, le sentenze del TAR sono esecutive finché il Consiglio di Stato non decida l’eventuale sospensione dell’esecuzione –:

se il Ministro interrogato non ritenga appropriato assumere iniziative volte a svolgere una revisione della posizione del signor S.D. alla luce della sentenza di cui in premessa, e per garantire la tutela del lavoro marittimo e l’applicazione del co- dice STCW così come internazionalmente sottoscritto;

quali iniziative anche di carattere normativo, intenda assumere il Ministro interrogato alla luce delle argomentazioni tracciate nel caso descritto in premessa, affinché siano chiarificate e rese univoche per tutti, senza interpretazioni e adatta- menti di sorta, le procedure per il rinnovo del certificato IMO STCW95. (5-09109)