Certificati di competenza dei marittimi, presto i decreti attuativi: Il MIT risponde all’interrogazione di Arlotti

Tiziano Arlotti Tiziano Arlotti lunedì 1 febbraio 2016
Rimini, 1 febbraio 2016 – I decreti ministeriali attuativi dei cosiddetti “emendamenti Manila 2010”, che disciplineranno anche le modalità di rinnovo dei certificati di competenza dei marittimi italiani, sono in fase di elaborazione. Lo assicura il sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti, Umberto Del Basso De Caro, in risposta all’interrogazione in cui il deputato PD riminese Tiziano Arlotti segnalava come in assenza del recepimento delle nuove norme internazionali il personale marittimo rischi di poter rinnovare i certificati solo fino al 1 gennaio 2017, e chiedeva di tutelare i lavoratori del mare italiani allineando la loro posizione a quella dei colleghi europei,.

I marittimi possono infatti svolgere la propria attività lavorativa sulle navi solo se in possesso del cosiddetto certificato di competenza IMO STCW, che indica nello specifico le competenze (coperta o macchina) cui sono abilitati. In Italia i certificati sono stati rilasciati e rinnovati dalle capitanerie di porto, con durata 5 anni, fino all’emanazione del decreto legislativo 71 del 2015 che ha fissato la loro scadenza al 1 gennaio 2017 in attesa dei decreti attuativi.

“Ad oggi, le amministrazioni competenti non hanno ancora provveduto a emanare i decreti attuativi e quindi a recepire nell’ordinamento gli emendamenti «Manila 2010» alla Convenzione STCW – segnalava Arlotti -. Nelle more, alcune capitanerie di porto rinnovano i certificati solo fino al 1° gennaio 2017, senza peraltro precisare cosa accadrà una volta arrivati a quella scadenza, mentre altre non provvedono ai rinnovi”.

Il sottosegretario Del Basso De Caro ha assicurato che in vista della stesura dei decreti attuativi “il MIT ha consultato tutte le parti interessate e ha tenuto conto, per quanto possibile, di tutte le osservazioni pervenute in relazione agli obblighi internazionali e comunitari connessi all’implementazione della normativa”.

I decreti ministeriali attuativi degli emendamenti Manila 2010 sono in fase di elaborazione e “ disciplineranno anche le modalità di rinnovo dei certificati di competenza prevedendo l’equivalenza, ai fini del rinnovo delle certificazione possedute dal marittimo, dell’attività lavorativa svolta a bordo di yacht non adibiti ad attività commerciale”.
L’obiettivo, ha concluso il sottosegretario nella risposta, è “preservare l’occupazione dei marittimi italiani mettendoli alla stregua di tutti i lavoratori internazionali e consentendo loro di spendere le proprie certificazioni in tutti i Paesi del mondo facenti parte della Convenzione STCW”.