Il giorno 5 agosto, al Senato e’ stato adottato il testo base A.S. 1167 NAUTICA (Governo) di riforma del codice della nautica.
A settembre questo testo sara’ votato in Senato e poi in Parlamento.
Queste sono in pratica , le linee guida con cui il Parlamento da’ mandato al Governo e quindi al MIT , di proporre uno o più’ Decreti Delegati (D.M. ) che daranno forma e sostanza a questa modifica normativa della materia.

Questa potrebbe essere l’opportunità’ di cominciare a semplificare e razionalizzare l’intera materia.
Questa occasione puo’ essere l’ennesimo rattoppo ad un corpo normativo bizantino o la vera occasione per fare una volta e per tutte quel salto di qualità’ necessario a rendere moderno e competitivo il settore.

Inutile dire che molto dipende da noi , saremo in grado di fare proposte unitarie? Saremo capaci di parlare con una sola voce nell’interesse dei ‘marittimi ‘ a prescindere dal settore in cui sono occupati? Oppure come troppo spesso successo in passato, ci sara’ una pletora di istanze , sigle, associazioni che andranno a Roma a litigare?

Pensiamoci bene e’ probabilmente l’ultima occasione per fare la differenza sostanziale tra la vita e la morte di un settore dove chi lavora per mare e’ sempre più’ vituperato .

Il testo :
XVII LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI
DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vi- gore della presente legge, uno o più decreti legislativi, su proposta del Ministro delle in- frastrutture e dei trasporti di concerto con i Ministri degli affari esteri, per gli affari eu- ropei, dell’economia e delle finanze, della salute, per la pubblica amministrazione e la semplificazione, della giustizia, dell’istru- zione, dell’università e della ricerca, dello sviluppo economico e dei beni e delle atti- vità culturali e del turismo, di revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/ CE, a norma dell’articolo 6 della legge 8 lu- glio 2003, n. 172, e per la disciplina delle seguenti materie:
a) regime amministrativo e navigazione delle unità da diporto;
b) attività di controllo in materia di si- curezza della navigazione da diporto e di prevenzione degli incidenti in prossimità della costa con l’obiettivo della salvaguardia della vita umana in mare;
c) revisione della disciplina sanzionato- ria in relazione alla gravità e al pregiudizio arrecato alla tutela degli interessi pubblici nonché alla natura del pericolo derivante da condotte illecite al fine di garantire co- munque l’effettività degli istituti sanziona- tori.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati in conformità con i criteri di semplificazione delle procedure, tali da con- sentire la revisione del codice della nautica da diporto, mantenendone fermo l’assetto e
il riparto delle competenze nonché al fine di migliorare le condizioni di effettiva concor- renzialità del settore nell’ambito della Strate- gia europea per il turismo costiero e marino, nel rispetto dei seguenti principi e criteri di- rettivi:
a) coordinamento e armonizzazione della normativa in materia di nautica da di- porto e di iscrizione delle unità da diporto, coniugando la semplificazione degli adempi- menti formali posti a carico dell’utenza e delle procedure amministrative e di con- trollo;
b) semplificazione del regime ammini- strativo e degli adempimenti relativi alla na- vigazione da diporto, anche ai fini commer- ciali;
c) revisione della disciplina in materia di navigazione temporanea, secondo criteri di semplificazione, di imbarcazioni e navi da diporto non abilitate e non munite dei prescritti documenti ovvero abilitate e prov- viste di documenti di bordo ma affidate in conto vendita o in riparazione e assistenza ai cantieri navali;
d) semplificazione della procedura am- ministrativa per la dismissione di bandiera;
e) regolamentazione dell’attività di lo- cazione dei natanti, secondo criteri di sem- plificazione nel rispetto dei requisiti generali di sicurezza anche ai fini della salvaguardia delle persone trasportate;
f) revisione della disciplina della media- zione nei contratti di costruzione, di compra- vendita, di locazione, di noleggio di navi e nei contratti di trasporto marittimo al fine di adattarla alle specifiche esigenze e carat- teristiche del settore della nautica da diporto;
g) revisione dei titoli professionali del diporto in relazione all’introduzione di un ti- tolo semplificato per lo svolgimento dei ser- vizi di coperta per imbarcazioni da diporto;
h) eventuale inserimento della cultura del mare e dell’insegnamento dell’educa- zione marinara nei piani formativi scolastici, nel rispetto dei principi costituzionali e della
normativa vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche attraverso l’attivazione di specifici corsi;
i) istituzione della figura professionale dell’istruttore di vela nel rispetto dei principi generali della sicurezza nautica e della sal- vaguardia della vita umana in mare, fatte salve le prerogative costituzionali delle re- gioni;
l) razionalizzazione delle attività di controllo delle unità da diporto attraverso metodologie di verifiche atte ad evitare forme di accertamenti ripetuti a carico delle stesse unità in ambiti temporali limitati nel rispetto della sicurezza nautica;
m) revisione della disciplina sanzionato- ria, aumentando l’entità delle sanzioni vi- genti di un terzo, sia nel minimo che nel massimo edittale, relativamente alle viola- zioni, commesse mediante l’utilizzo di un’u- nità da diporto, concernenti l’inosservanza di una disposizione di legge o di regolamento o di un provvedimento legalmente emanato dall’autorità competente in materia di uso del demanio marittimo, del mare territoriale e delle acque interne, ivi compresi i porti, ovvero l’inosservanza di una disposizione di legge o di un regolamento in materia di sicurezza della navigazione;
n) semplificazione dei procedimenti per l’applicazione e il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie al fine di garantire l’efficacia del sistema sanzionatorio, in par- ticolare prevedendo la graduazione delle sanzioni in funzione della gravità delle fatti- specie, della frequenza e dell’effettiva peri- colosità del comportamento, con l’introdu- zione anche di misure riduttive dell’entità delle sanzioni in caso di assolvimento del- l’obbligo del pagamento in tempi ristretti, nonché l’ampliamento delle fattispecie inci- denti nella materia della sicurezza nautica per le quali è prevista la sospensione e la re- voca delle patenti nautiche;
o) abrogazione espressa delle norme in- compatibili.
3. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
4. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono trasmessi alle Camere ai fini dell’espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia. I pareri sono resi entro venti giorni dalla data di trasmissione e indicano specifi- camente le eventuali disposizioni ritenute non conformi ai principi e criteri direttivi di cui al presente articolo. Il Governo, esa- minati i pareri, ritrasmette alle Camere, con le sue osservazioni e con le eventuali modificazioni, il testo per il parere definitivo delle competenti Commissioni parlamentari, da esprimere entro venti giorni dalla data di trasmissione. Decorso tale termine, i de- creti possono comunque essere emanati.
5. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi previsti dal comma 2 e con le mo- dalità di cui al presente articolo, il Governo è autorizzato ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi medesimi.
6. Con uno o più decreti da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro delle in- frastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri interessati, modifica la disciplina prevista dal regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei tra- sporti 29 luglio 2008, n. 146, al fine di assi- curare piena compatibilità con le innovazioni introdotte nell’esercizio della delega di cui alla presente legge.
7. Dai decreti legislativi di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri o diminuzioni di entrate a carico della finanza pubblica ed essi non devono com- portare aggravio di spese per i cittadini.

Vi trasmetto i testi della riforma del codice della Nautica A.S. 953 NAUTICA (Ranucci), A.S. 1167 NAUTICA (Governo) e il relativo dossier.
Nella seduta di ieri è stato adottato, come testo base, il testo del Governo A.S.1167, poiché il testo Ranucci conteneva elementi di riforma al codice della navigazione.

A.S. 953 NAUTICA

A.S. 1167 NAUTICA

DOSSIER A.S.1167 NAUTICA