Facciamo riferimento al DM MIT del 4.12.13 che prevede corsi obbligatori di 300 ore per la coperta e 570 per la macchina ( vedi articoli precedenti su questo blog) relativo alla procedura di infrazione della C.E. relativa alle ore ed i programmi degli Istituti Nautici , non conformi alla normativa vigente STCW .

il Ns Ministero dovrebbe pronunciarsi a breve con un regolamento esecutivo.
putroppo all’interno del ministero erano in discussione due linee di pensiero :
1) la sanzione è retroattiva per cui tutti debbono fare le ore richieste dalla CE
2) la sanzione è retroattiva solo fino alla data della sanzione stessa ovvero chi ha ottenuto il titolo prima di tale data non è obbligato alle 300/570 ore di istruzione

La faccenda è seria perchè l’Italia E’ GIA’ STATA SANZIONATA DALLA EU !
Il problema è che le ore di formazione teorica degli istituti italiani non rispettano (sono molto al disotto) di quelle previste dalle convenzioni per l’addestramento e la formazione.
Come hanno fatto gli altri ? I filippini e gli Inglesi sono stati tra i primi ad allinearsi. Scuole con maggior numero di ore dedicate alle materie previste e corsi a sorta di stage all’interno degli istituti di formazione effettuati tra un imbarco e l’altro.
Allo stato attuale sembra proprio che chi ha un certificato IMO rilasciato in data successiva a quella della sanzione EU all’italia debba per forza completare le 300 ore per la coperta e le 570 per la macchina.
Confitarma ha lanciato un urlo disperato al riguardo, hanno stimato che più di meta della flotta condotta con ufficiali italiani si fermerà a breve per circa 7 mesi… un disastro….
Allo stato attuale stanno elaborando una proposta per diluire tali ore nel tempo, ovvere continuare ad impiegare i loro ufficiali e durante i periodi a terra fargli frequentare gli istituti di formazione. Questo gli consentirebbe di poter continuare ad impiegarli e non stoppare le navi.
Nel decreto in oggetto si parla di ore d’istruzione presso enti statali con docenti ministeriali quindi “istituti nautici con docenti di ruolo” (no centri di formazione o addestramento anche se riconosciuti)… Già questa e’ una limitazione per chi è’ dislocato in una marina lontano da una sede dell’istituto Tecnico per Periti del Trasporto (ex Nautico).Se il ministero non accoglie la domanda di Confitarma di diluire le ore di istruzione negli anni ( “istruzione” non addestramento) coloro che secondo il regolamento esecutivo, oramai molto prossimo, devono “allinearsi” dovranno andare a scuola 5 ore al giorno per 5 giorni a settimana per tre mesi circa (12 settimane). Per la macchina le cifre sono quasi il doppio. Per tutti esame ministeriale !! Questo e’ un quadro “da incubo” speriamo che non diventi realtà..

Come IYM avanzerei le seguenti proposte :

Le ore di corso previste dal DM devono essere strutturate in moduli.

Devono affrontare argomenti inerenti alla carriera ma diversi da quanto già’ fatto e sostenuto all’ersame di maturità ed in cdp?

Diluire le 300 / 570 ore in tre anni minimo .

Applicare il decreto solo a coloro che hanno conseguito il certificato STCW dopo il 4.12.13 data del DM ( principio della non retro attività’ normativa )

Stutturare il tutto in moduli , componibili , che lasciano all’ufficiale maggiore libertà e possibilità’ fdi frequenza e di gestione del tempo relativo all’istruzione ed all’imbarco ,

Crediti formativi per corsi fatti tipo ism , isps, ecdis , helm , inglese tecnico , etc.

Ma sopratutto inserire l’e-learning come opportunità’ di somministrazione del corso , che consentirebbe alla gente di continuare a lavorare e frequentatele lezioni anche da bordo.

Si ringrazia Italianyachtmasters.com per le informazioni contenute in questo articolo.

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