IMO si preoccupa di semplificare e armonizzare l’applicazione delle normative ma nessun rappresentante dello stato Italiano fa parte della commissione e solo le Filippine e L’Imo rappresentano anche gli interessi dei seafarers .
Di seguito un accurata relazione del Comandante Luca Triggiani membro di Italianyachtmasters sull’argomento .
Considerazioni su IMO e “Reduction on Administrative Burdens” –
INTRODUZIONE

IMO
Dopo che le Nazioni Unite nel 1948 avevano posto le basi durante la convenzione di Ginevra,
l’IMO fu fondata nel 1959, con sede a Londra, è una convenzione autonoma delle Nazioni Unite.
(il nome originario era: Inter-Governmental Maritime Consultative Organization, o IMCO)
ma l’acronimo fu cambiato nel 1982 in IMO
Ne fanno parte attualmente 170 stati membri
Mr. Koji Sekimizu, è il Segretario Generale (una sorta di Presidente)
Cosa si prefigge l’IMO?
E’ stata incaricata dall’ONU di sviluppare i principi e le tecniche della navigazione marittima
internazionale al fine di promuovere la progettazione e lo sviluppo del trasporto marittimo
internazionale rendendolo più sicuro ed ordinato.
La convenzione dell’IMO adottata dai paesi membri prevede degli standard riguardanti:
Le regole per prevenire gli abbordi in mare (COLREG)
Gli standard di costruzione e compartimentazione delle navi, nonché le dotazioni antincendio, impiantistiche, di sopravvivenza e salvataggio (SOLAS)
La formazione e certificazione del personale marittimo (STCW).
Inoltre, l’IMO definisce i protocolli per le indagine sugli incidenti marittimi seguiti dalle autorità per la sicurezza del trasporto dei paesi firmatari della convenzione sulla navigazione civile internazionale (MAIB in UK)

IMO COUNCIL MEMBER – News
L’Italia è appena stata promosso a Membro del Consiglio, Categoria A:
Il Consiglio è un organo Esecutivo dell’IMO.
Incarico ha durata nel Biennio 2014-2015.
Il Consiglio è formato da 3 gruppi.
Si tratta di 3 gruppi di Nazioni con interessi nel mercato marittimo internazionale
L’Italia è stata inserita nel Gruppo A, tra le 10 nazioni + importanti (UK, Japan, China, USA…)
Altre 10 nazioni sono nel Gruppo B
Altre 20 sono nel gruppo C
WebLink: http://www.imo.org/MediaCentre/PressBriefings/Pages/53-A28-council.aspx

STCW (Standards of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers)
Convenzione internazionale sugli standard di addestramento, abilitazione e tenuta della
guardia per i marittimi
Nota come Convenzione STCW’78 o semplicemente STCW, nella sua versione aggiornata
è una convenzione internazionale adottata il 7 luglio 1978 dall’IMO.
La Convenzione STCW è stata modificata una prima volta nel 1995, ed è stato adottato, con
la risoluzione n. 2 del 1995, il Codice STCW.

STCW2010 – Emendamenti di Manila
La Convenzione ed il Codice STCW sono stati oggetto di nuova revisione, venendo emendata
alla conferenza di Manila (Filippine), del giugno 2010.
I corsi d’addestramento per i marittimi sono disciplinati da ciascun Paese membro dell’IMO
sulla base dei Model Courses elaborati dalla stessa Organizzazione Marittima Internazionale.

Applicazione del Codice STCW in Italia
L’Italia ha ratificato il Codice STCW con Decreto Legge 136 del 2011, in funzione della Normativa
Europea di Riferimento 2008/106/CE

RIDUZIONE DEI FARDELLI AMMINISTRATIVI (ADMINISTRATIVE BURDENS)
Durante la 27^ Assemblea nel Novembre 2011, l’IMO decise di portare avanti un’iniziativa
per ridurre le piccole discordanze tra le procedure in atto nei paesi membri e i cosiddetti fardelli
amministrativi a carico dei paesi membri.
(Nota: attenzione a non confondere la dicitura “Fardelli Amministrativi” con l’erronea cattiva
traduzione e relative mal-interpretazioni di alcuni marittimi in “cattiva amministrazione”)

La Risoluzione di riferimento, A 1037/27 faceva riferimento al PIANO STRATEGICO 2012-2017,
cioè alla necessità di uniformare e rendere più agili ed operativi gli strumenti delle Convenzioni,
e ridurre il lavoro a carico delle Amministrazioni, senza che questo andasse a scapito della
Sicurezza, della Security e della Protezione Ambientale.
Definiva inoltre che l’Assemblea avrebbe effettuato delle “Revisioni periodiche” delle procedure.

La Risoluzione A 1038/27 invece entrava per la prima volta nel dettaglio dei “Fardelli amm.vi”,
precisando un’obiettivo da raggiungere nel Biennio 2012-2013.
Il suo titolo è indicativo “Piano di Azione d’Alto Livello per l’Organizzazione e le Priorità 2012-13”
identificando in 4 step queste priorità, tra cui la riduzione dei fardelli amministrativi.
Creazione di uno Steering Group (SG-RAR)
Richiedere al Consiglio IMO di informare i Comitati su questa iniziativa
Evidenziare e accrescere la consapevolezza dell’Ammontare di questi “Fardelli Amm.vi”
Ridurre, cancellare, aggiornare le procedure obsolete che angustiano l’applicazione delle norme

The SG-RAR is composed of:
John Akhurst,
Branko Berlan,
Christos Atalianis,
Ike Enriquez,
Jorge Imhoff,
Jeppe Skovbakke Juhl,
Si-Won Lee,
Jesper Loldrup,
Mohamed Marzagui,
Ali Akbar Marzban,
Dumisani Ntuli,
Yasufumi Onishi,
Kees Polderman (Chairman of the SG-RAR),
Angela Plott,
Jun Sun,
Anne Skov Strüver,
Emanuel Terminella,
David Tongue
Katy Ware (Vice-chairman of the SG-RAR).

La Risoluzione A 1043/27 dell’IMO nel Aprile 2013 aprì questa “Consultazione Pubblica”, da tenersi
aperta per 6 mesi durante i quali ci sarebbero stati degli aggiornamenti da parte dell’IMO, su
quanto ricevuto progressivamente dai paesi membri.

Durata della consultazione: 6 mesi
Inizio: 13 Maggio 2013
Conclusione: 31 Ottobre 2013.
Apertura dell’Analisi: 1 Novembre 2013

Durante la Consultazione le norme erano visibili sul sito ufficiale, appositamente creato:
http://administrativeburdens.bimco.org/process.php

Il Risultato preliminare della Consultazione, dimostra la natura delle segnalazioni.
Sono disponibili i grafici sul sito:
http://administrativeburdens.bimco.org/review.php

Le categorie maggiormente richieste sono state, nell’ordine:
Solas 74, Capitolo II
Solas 74, HSC Code
Marpol 73/78, Annex I e Annex VI
STCW
Presentazione dei risultati preliminari: 23 Novembre 2013

RIDUZIONE DEI FARDELLI AMMINISTRATIVI (ADMINISTRATIVE BURDENS)
Durante la 27^ Assemblea nel Novembre 2011, l’IMO decise di portare avanti un’iniziativa
per ridurre le piccole discordanze tra le procedure in atto nei paesi membri e i cosiddetti fardelli
amministrativi a carico dei paesi membri.
La Risoluzione A 1043/27 dell’IMO richiedeva che i dati fossero disponibili immediatamente.

Un interessante Intervista ad un comandante Danese, Christian Rohrbeck, è presente su una
pubblicazione, il periodico IMO NEWS, in cui si eviscerano le problematiche quotidiane del bordo
a contatto con le varie amministrazioni statali dei vari paesi del mondo.
Il titolo è sintomatico: “I Fardelli Ammministrativi di un moderno comandante”.

L’intervista completa è disponibile alla pagina:
http://www.imo.org/MediaCentre/NewsMagazine/Documents/IMO%20News%203%202013%20Web.pdf

Non credo sia utile fare la traduzione dei passi salienti, si parla dell’incongruenza di molte norme
che localmente vengono interpretate in maniera diversa, scadenze che differiscono in ogni porto,
dove i pre-arrival vanno mandati 24 o 48 o 72h in anticipo.
Lascio a voi i commenti.
NOTA:
Notare che l’Italia NON FIGURA nemmeno tra i paesi che hanno aderito alla possibilità di
verificare ONLINE CERTIFICATE VERIFICATION, PRESENTE SUL SITO IMO:

http://www.imo.org/OurWork/HumanElement/TrainingCertification/Pages/CertificateVerification.aspx