PIRATERIA MARITTIMA
IL DEFINITIVO VIA LIBERA ALL’UTILIZZO DELLE GUARDIE GIURATE (CONTRACTORS) A BORDO DEL NAVIGLIO MERCANTILE ITALIANO
28 oobre 2013 – Genova (Italia)
L’ultimo tassello è stato finalmente piazzato. La Circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni del 19 o+obre 2013 mee fine all’annosa questione relativa all’impiego delle guardie giurate (contractors) a bordo delle navi mercantili italiane in navigazio- ne nell’area a rischio pirateria (HRA).
La Circolare fornisce i chiarimenti necessari affinché l’Armatore sia autorizzato all’utiliz- zo dei PCASP (Privately Contracted Armed Security Personel), o meglio, guardie giurate, come di- sposto dal Decreto interministeriale n. 266/2012, oltre ad individuare linee guida in tema di proce- dure operative e regole per l’utilizzo della forza. A tale proposito, il Governo italiano si è piena- mente uniformato al modello internazionale di regole per l’uso della forza nel seore mariimo denominato “The 100 Series Rules”, riportare nella Circolare IMO MSC92/INF.14 del 9 aprile 2013.
La Circolare è composta da tre parti:
1. Chiarimenti;
2. Allegato 1 (modello di istanza);
3. Allegato 2 (Linee guida sul Regolamento Tecnico e le Regole per l’utilizzo della forza).

Prima di accludere il testo della Circolare del Ministero, occorre a nostro avviso sooli- neare alcuni aspei:
i) l’intera materia è piu+osto complessa e frammentata in diversi decreti, leggi e cir- colari, che avrebbero necessità di essere consolidati in un testo unico. La normativa italiana in tema di servizi di sicurezza a contrasto della pirateria mariima si compo- ne infai dei seguenti principali ai:
1. Decreto Legge n. 107/2011 sull’utilizzo dei Nuclei Militari di Protezione (NMP) della Marina Italiana ovvero guardie giurate;
2. Decreto Legge n. 215/2011, che parzialmente emendato l’art. 5 del suddeo decreto legge n.107/2011;
3. Decreto del Ministero della Difesa del 1° seembre 2011, ad identificazione dell’area a rischio pirateria (HRA);
4. Protocollo di intesa Marina Militare Italiana – CONFIRTARMA dell’11 oobre 2011 sull’utilizzo dei Nuclei Militari di Protezione;
5. Decreto del Comando Generale delle Capitanerie di Porto del 3 aprile 2013 n. 349 relativo agli aspei di safety e security;
6. Decreto interministeriale n. 266/2012 relativo all’impiego della guardie giurate (contractors);
7. Circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno del 19 oobre 2013;
8. Testo Unico della Legge sulla Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.);
9. Decreto ministeriale 1° dicembre 2010 n. 269 sulle caraeristiche e requisiti
degli istituti di vigilanza;
10. Codice della Navigazione;
11. Codice Penale.
ii) L’area a rischio pirateria (HRA), come identificata dal decreto del Ministero della Difesa del 1 seembre 2011, necessita di essere immediatamente modificata, al fine di includere anche l’area del West Africa (Golfo di Guinea), dove il fenomeno della pirateria è in rapida espansione.
ii) Il nuovo riferimento all’art. 134 bis del T.U.L.P.S. garantisce finalmente la libera concorren- za tra gli istituti di vigilanza all’interno dell’Unione Europea. Tuavia, gli istituti di vigi- lanza e i singoli contractors extra-europei sembrano essere stati definitivamente esclusi dalla normativa italiana relativa ai servizi di sicurezza anti-pirateria mariima.
Come sopra anticipato, alleghiamo il testo della Circolare con gli Allegati 1 e 2 richiamati.

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STUDIO LEGALE GARBARINO VERGANI STUDIO ASSOCIATO

c) Circolare_dm_antipirateria_

d) Allegato_1_Application

e) Allegato_2_Approvazione_regolamento_di_servizio_7_10_13