Riceviamo un commento molto pertinente dal sig, Marco Cannoni riguardo all’articolo sul Documento di Valutazione dei rischi sul posto di lavoro, che credo per completezza di informazione si opportuno pubblicare. E’ edidente che come al solito la norma lascia ampio spazio a differenti interpretazioni.
per una migliore comprensione vi invitiamo a consultare l’articolo pubblicato su questo blog il 12.04.2012.

Sig. Marco Cannoni ci scrive:
questo significa che è stato emanato il decreto interministeriale concernente l’applicazione ai marittimi, posto che l’art.3 sub 3 del Decreto legislativo in questione rinviava al decreto legislativo 271/1999 che escludeva le unità da diporto?

Agenzia Cabella risponde
Gent.mo comandante, è vero che il D.Lgs 271 1999 escludeva le navi da diporto anche non destinate ad attività commerciali, ma poiché il D.Lgs 81 del 2008 parla genericamente di “posti di lavoro” decade l’esonero relativo alle unità da diporto. Questa interpretazione – anche se molto letterale – è stata ribadita anche dalla sede INAIL di Genova oltre che dalla ASL di Chiavari. Questo ci ha posto nella condizione di dover allertare gli armatori per pervenire a formulare il documento di valutazione dei rischi.

Sig. Marco Cannoni ci scrive:

Gentile Comandante,

se fossi l’armatore o il comandante di una unità da diporto, anche non adibita a traffico commerciale, ove sono impiegati dei marittimi o lavoratori stipendiati applicherei, per quanto possibile, il d.lgs 271/99, per mettermi con il didietro a paratia, compreso piano di valutazione dei rischi etc….anche se tali unità sono esplicitamente escluse.
Credo il D.lgs 81/2008 all’art.3 rinvii l’applicazione dello stesso al campo dei trasporti marittimi , stante la vigenza di specifica norma (271/99) , all’emanazione di un decreto:
“Con Decreti, da emanare entro cinquantasei mesi dalla data di entrata in vigore del presente Decreto, ai sensi dell’articolo 17,
comma 2,della Legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali , acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le disposizioni necessarie a
consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente Decreto della normativa relativa alle attività
lavorative a bordo delle navi, di cui al Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n. 271……….”
Mi sembra di ricordare, inoltre, che la competenza in materia è delle capitanerie di porto e non dell’Inail….a meno che non sia stato emanato il predetto decreto, visto che i cinquantasei mesi sono in scadenza, che disciplini diversamente……

cordiali saluti
marco cannoni