La mia prima volta ai Caraibi risale a quasi 30 anni fa.
Ricordo che atterrati ad English Harbour Antigua , sembrava di aver fatto oltre alla traversata anche un viaggio a ritroso nel tempo.
Dopo qualche giorno nel dockyard , tra la casa che fu di Nelson e le velerie ed i magazzini della flotta inglese , sembrava di essere dei pionieri , ma la voce di un hurricane in arrivo , improvvisamente porto’ allarme e scompiglio tra i marinai .
Ricordo come fosse oggi Mr. Nicholson , che era il punto di riferimento sull’isola per tutti gli yachts Man , dal suo piccolo dinghy dare aiuto e consiglio a tutti per meglio sistemare le barche nelle mangrovie attendendo il passaggio di Hurricane Lilly. Sembrava una cosa così naturale e nella tradizione della migliore marineria.
Il tempo passa e alcuni valori si perdono , ma non sempre.
A distanza di trenta anni , mi sono trovato a Saint Barth ad aspettare la tempesta tropicale Raphael poi promosso a hurricane dopo qualche giorno , passare sopra le nostre teste e barche.
Anche questa volta ho incontrato qualcuno , Monsieur Huges Portier , che nella migliore tradizione di solidarietà marinara si è’ prodigato per evitare che barche andassero perse nel tropical storm.
Raphael ha riscosso il suo prezzo , a Saint Barth quattro barche sono affondate ed una e’ andata spiaggiata.
Ma la solidarietà tra gente di mare ha provato ancora una volta , in un mondo ormai avaro di valori, di essere la lingua internazionale con cui la gente di mare ancora si rapporta.
Non dimentichiamo lo mai.

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