A distanza di due anni dalle conferenze sul diporto organizzate a Venezia dal Collegio NAZIONALE Capitani Lungo Corso e M. Presieduto dal Com.te Giorgio Blandina , e da quello partecipatissimo organizzato a Viareggio dalla insostituibile Ida De Felice, sembrerebbe lecito porsi la domanda, ma oggi quanti problemi sono stati risolti, quanti ancora restano da risolvere , quali sono quelli che i nostri legislatori prendono in seria considerazione e quali quelli totalmente ignorati.
Inutile scrivere della crisi e della mancanza di lavoro in un settore che era abituato all’abbondanza , il problema e’ globale. Tuttavia proprio approfittando della congiuntura credo che con le opportune azioni si possa provare a chiedere un maggior sforzo per semplificare , pur tenendo alta la qualita’ professionale e la sicurezza . Bisogna essere realisti e non chiedere cose impossibili o contrarie alle norme internazionali , ma si potrebbe anche chiedere che a nostra categoria sia meglio rappresentata in seno agli organismi internazionali che decidono del nostro futuro.
Ovviamente la premessa e’ la stessa che rimase nel catalogo dei buoni propositi due anni fa’ , ovvero senza una capacita’ di sintesi delle richieste ed una rappresentanza congiunta dei marittimi del diporto , un coordinamento di tutte le associazioni , qualsiasi azione lascia il tempo che trova.
Mandate i vostri commenti , scrivete quello che non va e cosa bisognerebbe fare a vostro parere ed incominciamo a creare l’agenda per un eventuale incontro dopo l’estate per affrontare i nostri problemi da protagonisti.
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