ROMA (Reuters) – La tassa sulle barche di lusso si applicherà sul possesso e non più sullo stazionamento dei porti.
Lo annuncia in aula al Senato la relatrice del decreto legge sulle liberalizzazioni, Simona Vicari, parlando degli emendamenti approvati ieri in commissione Industria.
“Abbiamo sostituito la tassa di stazionamento con la tassa di possesso dell’imbarcazione per scongiurare il rischio di fuga dai nostri porti”, ha detto la Vicari parlando dell’imposta introdotta con la manovra correttiva di dicembre.
Per gli importi si va dagli 800 euro annuali per le barche dai 10,1 ai 12 metri fino ai 25mila euro per unità con scafo superiore ai 64 metri.
“La tassa – si legge inoltre – non si applica ai soggetti non residenti e non aventi stabili organizzazioni in Italia che posseggano unità da diporto, sempre che il loro possesso non sia attribuibile a soggetti residenti in Italia, nonché alle unità bene strumentale di aziende di locazione e noleggio”. (ANSA).