Dovrei essere contento in questi giorni festivi di notare che a meno di un anno su questo blog circa 30.000 utenti sono venuti a curiosare.
Ma scusatemi , il mio abituale ottimismo non riesce ad aiutarmi in questo frangente.
Sono anni che cerco di mettere in evidenza che il giogo che ci portiamo sulla testa e’ quello che noi stessi ci creiamo, siamo pochi insignificanti a livello politico e decisionale e sopratutto divisi e frammentati.
Le norme nazionali ed internazionali che regolano il nostro lavoro e la nostra professione ci investono e troppo spesso ci annegano, con la forza di un ciclone, senza che noi ne siamo coinvolti ne’ a livello progettuale ne’ a livello decisionale.
Noi subiamo soltano quello che altre lobby decidono . Noi siamo oggetto normativo e non sogetto .
Le nostre associazioni , i sindacati ,i collegi , sono divisi ed ognuno pur di mettersi il cappelo di intermediario con le stanze del potere , preferisce fare da solo niente piuttosto che unirsi in una comune crociata che abbia come obbiettivo la tutela dei naviganti , tutti senza distinguo, la pesca, il mercantile, il diporto , siamo tutti marittimi , figli dello stesso sale , che spendiamo le nostre vite in mare.
Troppa e’ l’arrendevole ignoranza che ognuno di noi coltiva, e la rassegnazione ad assoggettarci ad uno Stato bizantino ed ad una Amministrazione feudale.
No, decisamente vedere che 30.000 persone devono cercare informazioni e risposte su un blog di un collega , non e’ una buona notizia .
Dovrebbe essere cosa ovvia e scontata che tutte le norme , le informazioni ed i cambiamenti riguardanti la nostra professione dovrebbero essere accessibili a tutti in maniera chiara univoca e uguale su tutto ilterritorio nazionale. Cosi’ non e’. Per curiosita’ siete mai andati aconsultare il sito della agenzia inglese MCA (http://www.dft.gov.uk/mca/mcga07-home.htm ) e vedere come e’ chiaro ed univoca la strada per un collega inglese ?
Dovrebbe essere scontato che chi si occupa di fare leggi a livello nazionale , di intervenire ai tavoli delle organizzazioni sovranazionali che legiferano in materia, dovrebbero preoccuparsi di tutelare la sicurezza, il diritto al lavoro , la parita’ di trattamento tra marittimi di diverse nazionalita’ . Cosi’ non e’.
Dobrebbe essere ovvio che se stai per ipotecare il mio fututo e quello della mia famiglia il minimo che puoi fare e’ consultarmi e cercare almeno di comprendere cosa realmente comporta la norma , la legge il provvedimento che stai per adottare. Cosi’ non e’.
Tutto questo non succede, cosi’ come troppo spesso noi stessi ci accontentiamo di frammenti di informazioni e non pretendiamo che siano rispettati i nostri diritti. Troppo spesso ci arrendiamo e rinunciamo a ragionare, accontentandoci delle informazioni di seconda e terza mano non sempre corrette , pur di non fare la fatica di prendere in mano una norma e cercare di comprenderla.
Troppo spesso siamo noi stessi ad arrenderci come sudditi piuttosto che reagire come cittadini.
I probelmi sul tavolo sono tanti , dalla tassa di stazionamento alla pirateria, dalla formazione sempre piu’ cara e meno professionale , al mercato del lavoro dove siamo sempre meno competitivi. Dalla crisi della nostra cantieristica alla speculazione edilizia che in nome del diporto e dei posti barca sta devastando le coste italiane.
Manca e’ sempre mancato una volonta’ di affrontare questi problemi con una approccio ampio ed approfondito che sia in grado di esaminare tutta la materia globalmente a prescindere dalle richieste e dalle spinte della lobby piu’ potente al momento .
Un approccio che prenda in considerazione ogni angolazione della materia , Shipping, Diporto , Pesca , Portualita’ , Cantieristica, Charter, Turismo nautico etc etc. con i reali interessati e nell’interesse si tutti. Mi rendo conto che sto sognando ad occhi aperti, o forse sto diventanto troppo vecchio .
Riflettete gente riflettete e se siete associati ad un sindacato , una associazione un collegio , non limitatevi a pagare una quota ma chiedete conto e ragione di quanto stanno o non stanno facendo per voi e del perche’ non riescono ad esprimere una posizione unitaria con altre associazioni e/o sindacati , non dico su tutto , ma almeno su un argomento che riguardi il nostro fututo . Ci sono riusciti i sindacati dopo secoli vuoi vedere che non ci riusciamo anche noi???
AMARI AUGURI A TUTTI