La Commissione Europea ,  ha portato innanzi alla corte di Giustizia Europea la Francia per il cosi’ detto French Commercial Exemption ( esenzione commerciale Francese) , che risulata essere  applicata in difformita’ a quanto stabilito dalle norme Europee che  prevedono che una nave , uno yacht in uso commerciale , per avere diritto alle esenzioni IVA su acquisti , cambusa e gasolio  deve avere un valido contratto di charter  e  quindi navigare e procedere verso il mare aperto .

Attualemte in Francia l’esenzione IVA si applica a tuitti gli yacht commerciali , che sono sotto contratto di  charter , a prescindere se restano in banchina o se navigano.

Come precedentemente  riportato su questo blog nel post ”Si diceva in Francia che per mare ci sono tre pericoli , la nebbia , gli scogli e la dogana.”  ( 11 marzo 2011 ) sembrava che la Francia avesse deciso di  modificare le regole ed aderire alle richieste della Comunita’ Europea modificando  a gennaio  il Codice Generale delle Tasse , salvo poi a ripensarci dopo qualche mese con una circolare  che ritornava alla precedente interpretazione ( anche  quelle  unita’ che non lasciano il porto  possono acquistare beni in esenzione IVA ) .