Dalle News di Amadi

ULTERIORE CONFERMA A PROPOSITO DEL RICONOSCIMENTO MCA  DEI CERTIFICATI DEL DIPORTO

Nel caso ce ne fosse bisogno ecco un’ulteriore conferma di quanto affermato in precedenza su questo sito. A precisa domanda, l’Agenzia Marittima Inglese risponde (vedi testo della mail sotto riportato) che le richieste per ottenere l’equivalente inglese dei Certificati del Diporto verranno accettate. Prima di procedere con l’Application, viene richiesto di inviare copia scannerizzata del Certificato.

Dear Sir,
Thank you for your email.

We do accept STCW 95 Italian Yacht certificates for CEC applications.

If you receive a request for a CEC against and Italian Yacht certificate please scan a copy to us and we will confirm if the request can be processed.
Kind regards,

M Wright,

CEC Team
Seafarer Training and Certification Branch
Maritime & Coastguard Agency

Dal Tirreno dell’9 aprile 2011 

‘Bufala’ la patente inglese per capitani di nave: invito alla cautela da Cna e Lmct

08-04-2011 / INTERVENTI / LA REDAZIONE

LUCCA, 8 aprile – Corsa  alla patente inglese per i capitani di navi: ma la scorciatoia si rivela una “bufala”. Non hanno trovato riscontro le notizie pubblicate su mezzi d’informazione e blog nautici che hanno provocato, tra i capitani di navi della Versilia, e della Toscana – sono circa 45 mila in Italia – molta confusione e disorientamento. Notizie che successivamente si sono rivelate infondate e fuorvianti con la nota del Ministero dei Trasporti che ha provveduto anche a informare che non esiste alcun riconoscimento bilaterale tra certificati del diporto italiani e le patenti Inglesi.

Ma fino a quel momento erano stati in molti a correre ad iscriversi ai corsi, tra l’altro molto costosi, per ottenere la patente inglese, innescando una vera e propria corsa dei capitani italiani al certificato internazionale.

La situazione, in verità, è la stessa di questi mesi – spiega Mattia Bandoni,Presidente Lavoratori Marittimi Costa Tirrenica – La notizia che si è diffusa non è corretta. E’ l’ennesima situazione incresciosa che va ad aggravare il panorama normativo di settore spesso poco chiaro, e denso di contraddizioni.”

A fare luce definitivamente sulla notizia di un non reciproco riconoscimento dei titoli – le patenti nautiche – l’incontro che si è tenuto a Viareggio tra la Senatrice Manuela Granaiola, che già si era fatta portavoce del caos normativo tra Italia e l’IMO, l’ente sovranazionale che disciplina il lavoro dei marittimi in tutto il mondo, il Presidente LMCT, Mattia Bandoni; il Capitano della Capitaneria di Porto di Viareggio, Pasquale Vitiello; l’avvocato Cristina Pozzi, e la referente Cna Regionale del settore, Manuela Paladini.

“La notizia ha innescato – spiega ancora Bandoni– una ingiustificata corsa alla patente inglese perché di fatto non permette, a chi ne sia in possesso, di imbarcare su una nave battente bandiera italiana. Il certificato italiano – spiega ancora – non ha un riconoscimento a livello internazionale: stiamo aspettando dalla Comunità Europea un’istanza che faccia chiarezza sulla posizione dei marittimi, e sull’inadeguatezza del regolamento italiano.”

Cna e LMCT invitano i marittimi a valutare con cautela le notizie non supportate da atti ufficiale, e invitano la categoria a partecipare all’incontro che si terrà lunedì 11 aprile alle ore 17:00 presso la sede della Cna di Viareggio, in largo Risorgimento.