MLC Maritime Labour Convention, 2006

Leggendo delle riviste Inglesi ,
da un po’ di tempo mi sono reso conto che c’e’ un grosso allarme tra produttori di Yachts e Yachts Designers , relativa alla entrata in vigore ( 2011/12) della convenzione dell’ILO MLC 2006 che tra le altre cose detta le regole per l’assegnazione le caratteristiche e le dimensioni delle cabine equipaggio .
Alla luce di tale normativa , che potete consultare al seguente indirizzo : http://www.ilo.org/ilolex/cgi-lex/convde.pl?C186 , sembrerebbe che la maggior parte degli Yacht cos’ come li abbiamo conosciuti dovranno sacrificare la maggior parte delle aree padronali per fare spazio alle cabine equipaggio.Ovviamente anche questa è una normativa , giustissima ma pensata e partorita per le navi mercantili dove lo spazio non è un grosso problema e quindi destinare qualche metro quadro in più al benessere dei membri dell’equipaggio è cosa buona e giusta.
Tuttavia mentre nel processo formativo della MLC convention i rappresentanti delle flotte pescherecce hanno fatto presente la differenza e la specificità del mezzo su cui navigano ottenendo delle modifiche sensate e coerenti , sembra che non ci sia stato alcun interlocutore della industria dello Yachting presso l’ILO a cercare di spiegare le differenze tra uno Yacht ed una nave in termini di spazio e possibilità di adempiere alla convenzione senza sottrarre la finalità dello Yacht.
Oggi prima che anche questa normativa ci piova addosso con tutte le sue drastiche conseguenze , sarebbe utile che chi nella nostra amministrazione è gravato del compito di rappresentarci presso l’ILO di concerto con i rappresentanti dell’industria dello Yaching, della Cantieristica Italiana si preoccupassero di farsi messaggeri della necessità di emendare tale convenzione tenendo conto delle peculiari differenze tra nave ed Yachts.

Dario Savino